L'attore e doppiatore Michele Di Mauro su VOCI.fm
ARTICOLO
Attore, doppiatore e conduttore radiofonico. Patrizia Simonetti ha intervistato Michele Di Mauro, che vediamo contemporaneamente su Sky in “Call My Agent Italia” e al cinema in “Non morirò di fame”.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Lo vediamo su Sky nel ruolo di Vittorio in “Call My Agent Italia” e al cinema in “Non morirò di fame” in quello di Pier, due personaggi agli antipodi per Michele Di Mauro, torinese, attore, doppiatore e regista teatrale. Nella divertente e dissacrante “Call My Agent Italia”, per la regia di Luca Ribuoli, Michele Di Mauro interpreta l’agente più importante dell’agenzia di star più nota dello showbiz italiano, la CMA. Ambizioso e sicuro di sé, 55 anni, Vittorio è il delfino del fondatore Claudio Maiorana. Avvocato, una grande freddezza nel condurre le trattative, conosce perfettamente l’industria e sa essere spregiudicato nel piazzare i suoi attori o proporre scambi (leggi: ricatti). Ha una moglie molto ricca, un figlio che vuole fare l’attore e un grande segreto che sta per piombargli addosso: quel segreto si chiama Camilla. In “Non morirò di fame”, una coproduzione italo-canadese, un film pieno di poesia e umanità, diretto da Umberto Spinazzola, Michele Di Mauro è il protagonista Pier, uno chef stellato caduto in disgrazia fino a diventare senzatetto, che poi però rinasce ripartendo dalla lotta allo spreco alimentare.

La morte prematura della sua ex moglie e madre di sua figlia Anna lo costringe a tornare a Torino, dove troverà rifugio e ospitalità in una baracca messa a disposizione dal suo amico Annibale, un imprenditore edile che possiede un deposito alle porte della città. In uno dei suoi giri notturni, Pier incontra Granata, un vecchio clochard aristocratico, che è un esperto dell’arte di arrangiarsi e vive con niente, raccattando avanzi. Sotto la sua guida, Pier comincia un viaggio che lo aiuta a ritrovare l’amore perduto per la cucina. A marzo sarà a teatro in “Romeo e Giulietta” come Capellio Capuleti, padre di Giulietta, diretto da Mario Martone. Del resto sin da giovanissimo si è dedicato al palcoscenico, iniziando subito a collaborare con i teatri più prestigiosi tra cui lo Stabile di Torino, il Gruppo della Rocca, il Teatro Settimo e lo Stabile di Palermo. Successivamente ha scelto di tentare la strada del cinema collaborando spesso con il regista Marco Ponti. Ha debuttato nel film “Portami via” di Gianluca Maria Tavarelli, ha recitato ne “Il partigiano Johnny” e in “Ravanello pallido”. Come doppiatore ha prestato la voce al personaggio di Moud nel lungometraggio di animazione “Aida degli Alberi” e a John Turturro in “Slipstream” solo per citare alcuni suoi lavori al leggìo.

Ha inoltre doppiato diversi personaggi di molte telenovelas degli anni Ottanta e Novanta, da “Celeste” ad “Antonella”, fino a “Tempesta d’amore” dove è stato la prima voce italiana di Christoph Krix nel ruolo del Commissario Meyser. Nel corso della sua carriera, Michele Di Mauro non si è fatto mancare neanche la radio: a Rai Radio 2 nei primi anni 2000 ha condotto vari programmi con Ermanno Anfossi, Germana Pasquero e Andrea Zalone, tra cui “Non ho parole” mentre su Radio Deejay ha affiancato Luciana Littizzetto ne “La Bomba”. Più di recente, nel 2021 su Rai Radio 2 nel programma “Ad alta Voce” ha letto “Il diavolo sulle colline” di Cesare Pavese. In TV è stato uno dei protagonisti di serie Rai come “L’Allieva”, “Non uccidere” e più di recente “Studio Battaglia”.
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L'attore e doppiatore Michele Di Mauro su VOCI.fm
Attore, doppiatore e conduttore radiofonico. Patrizia Simonetti ha intervistato Michele Di Mauro, che vediamo contemporaneamente su Sky in “Call My Agent Italia” e al cinema in “Non morirò di fame”.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Lo vediamo su Sky nel ruolo di Vittorio in “Call My Agent Italia” e al cinema in “Non morirò di fame” in quello di Pier, due personaggi agli antipodi per Michele Di Mauro, torinese, attore, doppiatore e regista teatrale. Nella divertente e dissacrante “Call My Agent Italia”, per la regia di Luca Ribuoli, Michele Di Mauro interpreta l’agente più importante dell’agenzia di star più nota dello showbiz italiano, la CMA. Ambizioso e sicuro di sé, 55 anni, Vittorio è il delfino del fondatore Claudio Maiorana. Avvocato, una grande freddezza nel condurre le trattative, conosce perfettamente l’industria e sa essere spregiudicato nel piazzare i suoi attori o proporre scambi (leggi: ricatti). Ha una moglie molto ricca, un figlio che vuole fare l’attore e un grande segreto che sta per piombargli addosso: quel segreto si chiama Camilla. In “Non morirò di fame”, una coproduzione italo-canadese, un film pieno di poesia e umanità, diretto da Umberto Spinazzola, Michele Di Mauro è il protagonista Pier, uno chef stellato caduto in disgrazia fino a diventare senzatetto, che poi però rinasce ripartendo dalla lotta allo spreco alimentare.

La morte prematura della sua ex moglie e madre di sua figlia Anna lo costringe a tornare a Torino, dove troverà rifugio e ospitalità in una baracca messa a disposizione dal suo amico Annibale, un imprenditore edile che possiede un deposito alle porte della città. In uno dei suoi giri notturni, Pier incontra Granata, un vecchio clochard aristocratico, che è un esperto dell’arte di arrangiarsi e vive con niente, raccattando avanzi. Sotto la sua guida, Pier comincia un viaggio che lo aiuta a ritrovare l’amore perduto per la cucina. A marzo sarà a teatro in “Romeo e Giulietta” come Capellio Capuleti, padre di Giulietta, diretto da Mario Martone. Del resto sin da giovanissimo si è dedicato al palcoscenico, iniziando subito a collaborare con i teatri più prestigiosi tra cui lo Stabile di Torino, il Gruppo della Rocca, il Teatro Settimo e lo Stabile di Palermo. Successivamente ha scelto di tentare la strada del cinema collaborando spesso con il regista Marco Ponti. Ha debuttato nel film “Portami via” di Gianluca Maria Tavarelli, ha recitato ne “Il partigiano Johnny” e in “Ravanello pallido”. Come doppiatore ha prestato la voce al personaggio di Moud nel lungometraggio di animazione “Aida degli Alberi” e a John Turturro in “Slipstream” solo per citare alcuni suoi lavori al leggìo.

Ha inoltre doppiato diversi personaggi di molte telenovelas degli anni Ottanta e Novanta, da “Celeste” ad “Antonella”, fino a “Tempesta d’amore” dove è stato la prima voce italiana di Christoph Krix nel ruolo del Commissario Meyser. Nel corso della sua carriera, Michele Di Mauro non si è fatto mancare neanche la radio: a Rai Radio 2 nei primi anni 2000 ha condotto vari programmi con Ermanno Anfossi, Germana Pasquero e Andrea Zalone, tra cui “Non ho parole” mentre su Radio Deejay ha affiancato Luciana Littizzetto ne “La Bomba”. Più di recente, nel 2021 su Rai Radio 2 nel programma “Ad alta Voce” ha letto “Il diavolo sulle colline” di Cesare Pavese. In TV è stato uno dei protagonisti di serie Rai come “L’Allieva”, “Non uccidere” e più di recente “Studio Battaglia”.











