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Sanremo 2023: gIANMARIA su VOCI.fm

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ARTICOLO

Alla vigilia del suo esordio sul palco dell’Ariston, Patrizia Simonetti ha scambiato due chiacchiere con gIANMARIA, che a Sanremo 2023 porta la sua canzone intitolata “Mostro”.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Classe 2002, gIANMARIA nasce e cresce nella città di Vicenza, dove fin da giovanissimo inizia a comporre e registrare brani. Si forma con il cantautorato e si appassiona subito all’hip hop italiano e internazionale. Si è distinto nel suo percorso a X Factor 2021 già nelle prime fasi di selezione del programma, colpendo ed emozionando i giudici con i suoi inediti “I suicidi“ e “Senza Saliva” i quali sono contenuti in “Fallirò”, l’EP di debutto dell'artista uscito un anno fa, e piazzandosi in finale al secondo posto. A Sanremo 2023 arriva vincendo Sanremo Giovani con una canzone intitolata” La Città che odi”. Questa canzone, assieme ad altri 9 brani, va a comporre il suo primo album appena uscito per Epic Records / Sony Music che si intitola “Mostro”, proprio come il brano che porta a Sanremo 2023.


Naturalmente quest’ultimo non sarà incluso nell’album, che al momento è fuori solo in digitale, fino al 10 febbraio. Tracce che fotografano il poliedrico mondo artistico dall’artista vicentino tra cantautorato, rock, urban e sonorità ispirate da Kanye West a Slowthai, da Neutral Milk Hotel a The National. “Mostro”, prodotto da Antonio Filippelli e Gianmarco Manilardi, è un brano che parla di solitudine. Una canzone intima e autobiografica che ci racconta di una generazione perennemente connessa, ma dalle relazioni umane sempre più frammentate: «Ma che ti sembro un mostro?... che mi sono perso, ero solo distratto da me», un grido liberatorio che rompe lo schermo dei nostri smartphone. L’album si apre con la traccia manifesto “Mostro” e prosegue con una serie di riflessioni dall’amicizia con “Migliore amico” a “Paura di me”, brano in cui viene cantata la paura di prendere delle scelte e di perdere il controllo, fino a “Se sono solo” in cui vengono ripetute come un mantra le frasi rivolte da una ragazza allo stesso gIANMARIA: «Non cresci mai, non sei come me e non cambierai / E tutti i fiori che mi hai portato sono i nostri guai». Le relazioni e l’amore sono un fil rouge sempre presente nel disco: “La città che odi” tratta di dipendenza affettiva, “Cuore” è il ricordo di una storia che ha lasciato un segno profondo, mentre “Tieni giù le mani” è il rifiuto del ritorno di una persona: «Dimmi che ormai / Ci siamo accontentati di altre mille bocche / e tieni giù le mani».


A chiudere il disco, un cambio di prospettiva attraverso uno sguardo meno intimista e rivolto al mondo con canzoni come: “Popolare” che esprime il desiderio di trovare un linguaggio universale, l’elogio alla creatività di “Tutto quello che ho” e “Testamento” una lettera dedicata ai suoi affetti più cari «Adesso ho molto più freddo / oggi non riuscivo proprio a scaldarmi / ho scritto il mio testamento». Oltre a un mondo interiore ricco e profondo, gIANMARIA vanta una voce molto particolare e una notevole capacità vocale di interpretazione, che di certo impreziosisce le sue performance. Anche per questo abbiamo voluto parlare con lui a poche ore da un evento importantissimo per la sua carriera, il debutto, appunto, a Sanremo.

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Sanremo 2023: gIANMARIA su VOCI.fm

Alla vigilia del suo esordio sul palco dell’Ariston, Patrizia Simonetti ha scambiato due chiacchiere con gIANMARIA, che a Sanremo 2023 porta la sua canzone intitolata “Mostro”.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Classe 2002, gIANMARIA nasce e cresce nella città di Vicenza, dove fin da giovanissimo inizia a comporre e registrare brani. Si forma con il cantautorato e si appassiona subito all’hip hop italiano e internazionale. Si è distinto nel suo percorso a X Factor 2021 già nelle prime fasi di selezione del programma, colpendo ed emozionando i giudici con i suoi inediti “I suicidi“ e “Senza Saliva” i quali sono contenuti in “Fallirò”, l’EP di debutto dell'artista uscito un anno fa, e piazzandosi in finale al secondo posto. A Sanremo 2023 arriva vincendo Sanremo Giovani con una canzone intitolata” La Città che odi”. Questa canzone, assieme ad altri 9 brani, va a comporre il suo primo album appena uscito per Epic Records / Sony Music che si intitola “Mostro”, proprio come il brano che porta a Sanremo 2023.


Naturalmente quest’ultimo non sarà incluso nell’album, che al momento è fuori solo in digitale, fino al 10 febbraio. Tracce che fotografano il poliedrico mondo artistico dall’artista vicentino tra cantautorato, rock, urban e sonorità ispirate da Kanye West a Slowthai, da Neutral Milk Hotel a The National. “Mostro”, prodotto da Antonio Filippelli e Gianmarco Manilardi, è un brano che parla di solitudine. Una canzone intima e autobiografica che ci racconta di una generazione perennemente connessa, ma dalle relazioni umane sempre più frammentate: «Ma che ti sembro un mostro?... che mi sono perso, ero solo distratto da me», un grido liberatorio che rompe lo schermo dei nostri smartphone. L’album si apre con la traccia manifesto “Mostro” e prosegue con una serie di riflessioni dall’amicizia con “Migliore amico” a “Paura di me”, brano in cui viene cantata la paura di prendere delle scelte e di perdere il controllo, fino a “Se sono solo” in cui vengono ripetute come un mantra le frasi rivolte da una ragazza allo stesso gIANMARIA: «Non cresci mai, non sei come me e non cambierai / E tutti i fiori che mi hai portato sono i nostri guai». Le relazioni e l’amore sono un fil rouge sempre presente nel disco: “La città che odi” tratta di dipendenza affettiva, “Cuore” è il ricordo di una storia che ha lasciato un segno profondo, mentre “Tieni giù le mani” è il rifiuto del ritorno di una persona: «Dimmi che ormai / Ci siamo accontentati di altre mille bocche / e tieni giù le mani».


A chiudere il disco, un cambio di prospettiva attraverso uno sguardo meno intimista e rivolto al mondo con canzoni come: “Popolare” che esprime il desiderio di trovare un linguaggio universale, l’elogio alla creatività di “Tutto quello che ho” e “Testamento” una lettera dedicata ai suoi affetti più cari «Adesso ho molto più freddo / oggi non riuscivo proprio a scaldarmi / ho scritto il mio testamento». Oltre a un mondo interiore ricco e profondo, gIANMARIA vanta una voce molto particolare e una notevole capacità vocale di interpretazione, che di certo impreziosisce le sue performance. Anche per questo abbiamo voluto parlare con lui a poche ore da un evento importantissimo per la sua carriera, il debutto, appunto, a Sanremo.

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