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Pietro Biondi da "ROMICS Gran Galà del Doppiaggio 2023" su VOCI.fm

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ARTICOLO

Gran Galà del Doppiaggio” di Romics ha consegnato il Premio alla Carriera a Pietro Biondi. Patrizia Simonetti l’ha video intervistato per VOCI.fm

 

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


"L’attore fa tutto". Parola di Pietro Biondi, attore e doppiatore della vecchia guardia, insignito del Premio alla Carriera Maschile al Gran Galà del Doppiaggio a Romics 2023, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cosplay, Cinema e Games che ha visto tornare l’evento dedicato alle grandi voci italiane del cinema e della televisione dopo tre anni di fermo, a causa delle restrizioni dovute al Covid. Attore e doppiatore spoletano, classe 1939, Pietro Biondi ha prestato la voce a moltissimi attori cinematografici: Harvey Keitel in “Thelma & Louise” e “Pulp Fiction”, Robert Duvall in “Un giorno di ordinaria follia” e in “A Civil Action”, Walter Matthau in “Una coppia di scoppiati”.

Donald Sutherland in “Un'arida stagione bianca”, “Rivelazioni” e “Orgoglio e pregiudizio”. Per la televisione, ha doppiato l'attore Alan Dale in “The O.C.” nel ruolo di Caleb Nichol e Dennis Franz nella serie televisiva “NYPD - New York Police Department”. Come attore è celebre il suo ruolo del Questore di Montelusa nella fortunata serie di Rai Uno “Il commissario Montalbano” e ha interpretato il giudice antimafia Antonio Caponnetto nella miniserie “Paolo Borsellino”. Più di recente l’abbiamo visto ne “L’Alleva”, sempre su Rai Uno, e in “Suburra La serie” su Netflix. Al cinema era nel cast de “Il delitto Matteotti” di Florestano Vancini, di “Giovanni Falcone” di Giuseppe Ferrara, de “L’imbalsamatore” di Matteo Garrone e de “Il Divo” di Paolo Sorrentino.

Sposato con Rita di Lernia, anche lei doppiatrice, che, come ci ha rivelato lui stesso nella nostra videointervista, soffre da tempo di Alzheimer. Eppure, proprio per questa occasione, ha voluto fare uno sforzo, venire da spoeto a Roma, ritirare il suo Premio alla Carriera ma soprattutto rivedere tanti amici. “Questi tempi non piacciono” ci ha raccontato riferendosi alle modalità di fare doppiaggio oggi, per questo non ha consigli precisi da dare ai giovani se non quello di studiare recitazione e poi di utilizzare questa professione a 360 gradi, leggìo compreso.
 

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Pietro Biondi da "ROMICS Gran Galà del Doppiaggio 2023" su VOCI.fm

Gran Galà del Doppiaggio” di Romics ha consegnato il Premio alla Carriera a Pietro Biondi. Patrizia Simonetti l’ha video intervistato per VOCI.fm

 

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


"L’attore fa tutto". Parola di Pietro Biondi, attore e doppiatore della vecchia guardia, insignito del Premio alla Carriera Maschile al Gran Galà del Doppiaggio a Romics 2023, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cosplay, Cinema e Games che ha visto tornare l’evento dedicato alle grandi voci italiane del cinema e della televisione dopo tre anni di fermo, a causa delle restrizioni dovute al Covid. Attore e doppiatore spoletano, classe 1939, Pietro Biondi ha prestato la voce a moltissimi attori cinematografici: Harvey Keitel in “Thelma & Louise” e “Pulp Fiction”, Robert Duvall in “Un giorno di ordinaria follia” e in “A Civil Action”, Walter Matthau in “Una coppia di scoppiati”.

Donald Sutherland in “Un'arida stagione bianca”, “Rivelazioni” e “Orgoglio e pregiudizio”. Per la televisione, ha doppiato l'attore Alan Dale in “The O.C.” nel ruolo di Caleb Nichol e Dennis Franz nella serie televisiva “NYPD - New York Police Department”. Come attore è celebre il suo ruolo del Questore di Montelusa nella fortunata serie di Rai Uno “Il commissario Montalbano” e ha interpretato il giudice antimafia Antonio Caponnetto nella miniserie “Paolo Borsellino”. Più di recente l’abbiamo visto ne “L’Alleva”, sempre su Rai Uno, e in “Suburra La serie” su Netflix. Al cinema era nel cast de “Il delitto Matteotti” di Florestano Vancini, di “Giovanni Falcone” di Giuseppe Ferrara, de “L’imbalsamatore” di Matteo Garrone e de “Il Divo” di Paolo Sorrentino.

Sposato con Rita di Lernia, anche lei doppiatrice, che, come ci ha rivelato lui stesso nella nostra videointervista, soffre da tempo di Alzheimer. Eppure, proprio per questa occasione, ha voluto fare uno sforzo, venire da spoeto a Roma, ritirare il suo Premio alla Carriera ma soprattutto rivedere tanti amici. “Questi tempi non piacciono” ci ha raccontato riferendosi alle modalità di fare doppiaggio oggi, per questo non ha consigli precisi da dare ai giovani se non quello di studiare recitazione e poi di utilizzare questa professione a 360 gradi, leggìo compreso.
 

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