Claudio Cecchetto su VOCI.fm: al via "Radio Cecchetto"
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Mercoledì 19 aprile, aprite bene le orecchie: sentirete dei vagiti. Sono quelli di "Radio Cecchetto", nuova creatura di Claudio Cecchetto che ha deciso di lanciarla proprio nel giorno del suo compleanno. Per parlare di questo e di molto altro, Patrizia Simonetti lo ha videointervistato per VOCI.fm
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Instancabile, superattivo su più fronti, prolifico, multitasking per lui è un aggettivo riduttivo. DJ, produttore discografico, conduttore radiofonico e televisivo, editore, scrittore, talent scout. Nato nella veneta Ceggia il 19 aprile 1952, Claudio Cecchetto è tutto questo e anche di più. E per non farsi mancare nulla, ha deciso di lanciare la sua web radio, una nuova creatura che non poteva che chiamarsi Radio Cecchetto. “La radio web delle web radio”, dove chiunque abbia talento e qualcosa da dire, potrà presto ritagliarsi uno spazio e trasmettere, o mandare in onda il suo programma. Per prenotare si pagherà, ma il tutto andrà in beneficenza.
Sarà, assicura, una radio davvero libera. Fondatore di Radio Deejay e Radio Capital, Claudio Cecchetto aveva fatto il suo ingresso nella prima radio privata milanese nel 1975: era Radio Milano International, che lo aveva praticamente illuminato sul suo futuro, cui seguì il primo network italiano, ovvero Radio Studio 105. “Non avrei potuto far altro nella vita” ci racconta lui stesso nella nostra video intervista. Claudio Cecchetto è stato anche un grande talent scout: devono a lui il lancio nel mondo della musica, della radio e della televisione artisti come Sandy Marton, il primo, e poi Tracy Spencer, Taffy, Gerry Scotti, Jovanotti, Fiorello e Beppe Fiorello, Saturnino, Marco Lodola, Nicola Savino, Marco Baldini, gli 883 di Max Pezzali, Paola & Chiara, Sabrina Salerno, Amadeus, Marco Mazzoli, Daniele Bossari, Fabio Volo, Leonardo Pieraccioni, DJ Francesco (Francesco Facchinetti), Marco Camisani Calzolari e i Finley.
“Il Talento è un dono, il successo un mestiere” il titolo della sua autobiografia pubblicata nel 2014 (Baldini & Castoldi) in cui si racconta soprattutto sotto questo profilo. Il suo di talent scout per la TV è stato invece Mike Bongiorno grazie al quale nel 1978 Claudio conduce “Chewing Gum”, il primo programma musicale di Telemilano 58, la futura Canale 5, per poi passare in Rai alla guida di “Discoring” con Awana Gana e Rosanna Napoli. Poi, grazie a Gianni Ravera, conduce ben tre “Festival di Sanremo” di fila: nel 1980, con Roberto Benigni e Olimpia Carlisi, nel 1981 e nel 1982, oltre a “Fantastico 2” con Heather Parisi, Gigi Sabani, Romina Power, Walter Chiari, Oriella Dorella e Memo Remigi, e 5 edizioni del “Festivalbar”. Nel 2015 torna a Sanremo come presidente della Giuria di qualità del Festival condotto da Carlo Conti e due anni dopo è presidente della giuria del Festival di Castrocaro.
Il Festival di Sanremo dell’81 aveva come sigla la sua celeberrima “Gioca Jouer”, il singolo più veduto dell’anno in Italia. Non solo radio e TV per Claudio Cecchetto che nell'estate 2018 presenta il suo progetto di Misano Marittima, un distretto di Misano Adriatico destinato a diventare una “città intelligente” sulla costiera romagnola. Nel 2019 è direttore artistico del parco divertimenti Zoomarine, a Pomezia, sul litorale romano. Oggi è ambasciatore per gli eventi di sistema della Romagna e per la 18esima edizione de “La Notte Rosa”, la festa più importante della Riviera romagnola che avrà luogo dal 7 al 9 luglio 2023, ha scelto il claim "Pink Fluid”, a sottolineare la libertà dell’evento e di ogni persona, senza distinzione di età, generi, gusti e interessi.
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Mercoledì 19 aprile, aprite bene le orecchie: sentirete dei vagiti. Sono quelli di "Radio Cecchetto", nuova creatura di Claudio Cecchetto che ha deciso di lanciarla proprio nel giorno del suo compleanno. Per parlare di questo e di molto altro, Patrizia Simonetti lo ha videointervistato per VOCI.fm
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Instancabile, superattivo su più fronti, prolifico, multitasking per lui è un aggettivo riduttivo. DJ, produttore discografico, conduttore radiofonico e televisivo, editore, scrittore, talent scout. Nato nella veneta Ceggia il 19 aprile 1952, Claudio Cecchetto è tutto questo e anche di più. E per non farsi mancare nulla, ha deciso di lanciare la sua web radio, una nuova creatura che non poteva che chiamarsi Radio Cecchetto. “La radio web delle web radio”, dove chiunque abbia talento e qualcosa da dire, potrà presto ritagliarsi uno spazio e trasmettere, o mandare in onda il suo programma. Per prenotare si pagherà, ma il tutto andrà in beneficenza.
Sarà, assicura, una radio davvero libera. Fondatore di Radio Deejay e Radio Capital, Claudio Cecchetto aveva fatto il suo ingresso nella prima radio privata milanese nel 1975: era Radio Milano International, che lo aveva praticamente illuminato sul suo futuro, cui seguì il primo network italiano, ovvero Radio Studio 105. “Non avrei potuto far altro nella vita” ci racconta lui stesso nella nostra video intervista. Claudio Cecchetto è stato anche un grande talent scout: devono a lui il lancio nel mondo della musica, della radio e della televisione artisti come Sandy Marton, il primo, e poi Tracy Spencer, Taffy, Gerry Scotti, Jovanotti, Fiorello e Beppe Fiorello, Saturnino, Marco Lodola, Nicola Savino, Marco Baldini, gli 883 di Max Pezzali, Paola & Chiara, Sabrina Salerno, Amadeus, Marco Mazzoli, Daniele Bossari, Fabio Volo, Leonardo Pieraccioni, DJ Francesco (Francesco Facchinetti), Marco Camisani Calzolari e i Finley.
“Il Talento è un dono, il successo un mestiere” il titolo della sua autobiografia pubblicata nel 2014 (Baldini & Castoldi) in cui si racconta soprattutto sotto questo profilo. Il suo di talent scout per la TV è stato invece Mike Bongiorno grazie al quale nel 1978 Claudio conduce “Chewing Gum”, il primo programma musicale di Telemilano 58, la futura Canale 5, per poi passare in Rai alla guida di “Discoring” con Awana Gana e Rosanna Napoli. Poi, grazie a Gianni Ravera, conduce ben tre “Festival di Sanremo” di fila: nel 1980, con Roberto Benigni e Olimpia Carlisi, nel 1981 e nel 1982, oltre a “Fantastico 2” con Heather Parisi, Gigi Sabani, Romina Power, Walter Chiari, Oriella Dorella e Memo Remigi, e 5 edizioni del “Festivalbar”. Nel 2015 torna a Sanremo come presidente della Giuria di qualità del Festival condotto da Carlo Conti e due anni dopo è presidente della giuria del Festival di Castrocaro.
Il Festival di Sanremo dell’81 aveva come sigla la sua celeberrima “Gioca Jouer”, il singolo più veduto dell’anno in Italia. Non solo radio e TV per Claudio Cecchetto che nell'estate 2018 presenta il suo progetto di Misano Marittima, un distretto di Misano Adriatico destinato a diventare una “città intelligente” sulla costiera romagnola. Nel 2019 è direttore artistico del parco divertimenti Zoomarine, a Pomezia, sul litorale romano. Oggi è ambasciatore per gli eventi di sistema della Romagna e per la 18esima edizione de “La Notte Rosa”, la festa più importante della Riviera romagnola che avrà luogo dal 7 al 9 luglio 2023, ha scelto il claim "Pink Fluid”, a sottolineare la libertà dell’evento e di ogni persona, senza distinzione di età, generi, gusti e interessi.











