Skip to main content

Alessandra Prandi: Big Voice su VOCI.fm

VOCI IN VETRINA

VOCI.fm ADV

ARTICOLO

Oggi sul #sitodellevoci, ospitiamo la speaker e voice talent Alessandra Prandi, una delle Big Voices della nostra grande community. Ecco l'intervista video di Marco Picchio.

 

Intervista realizzata da Marco Picchio


Amici di VOCI.fm, bentrovati! Siamo in compagnia di un'ospite graditissima, una delle nostre BIG Voices, iscritta alla grande community di VOCI.fm. Sto parlando di Alessandra Prandi, benvenuta!
Buongiorno a te e a tutti gli utenti di VOCI.fm, Marco! Finalmente ti conosco “di persona”, dopo i post su Facebook.

È un piacere parlare con una donna solare come te, che ci mette di buon umore già coi suoi capelli rossi! C'è tanto da dire, ho sottomano il tuo profilo su VOCI.net, dove esordisci così: “il teatro e la radio sono le mie passioni da sempre”.
Partiamo da qui: innanzitutto il lavoro è una grande passione e avere la fortuna di fare questo come mestiere non è da tutti, quindi sono fortunata. Ho cominciato come attrice e ai tempi il teatro sarebbe stato il mio sogno, ma poi la strada mi ha portato al lavoro in voce: ho avuto le mie esperienze col doppiaggio, e dici che c'è tanto da dire perché sono anziana!

No! Non intendevo...
Lo dico io, scherzo!

E ora io la dico così: nella tua vita sono racchiuse tante esperienze!
Ormai sono più di venticinque anni, tantini! Io dico sempre che è destino. Ho iniziato col doppiaggio e passando per speakeraggio e pubblicità sono approdata alla radio alla fine degli anni Novanta. È stata una prima esperienza che è andata e tornata per un po', grande passione ma mai la mia massima priorità, lo ammetto. Sono andata avanti cercando di fare le mie esperienze nel commerciale, poi sono arrivati gli audiolibri, ancora doppiaggio, poi mi sono allontanata dalla recitazione perché non si guadagnava abbastanza.

Alla fine è legittimo, in questo tipo di professione si deve fare il “conto della serva” e indirizzarsi verso cose che permettono di avere introiti giusti.
Ogni tanto, sporadicamente, partecipo ancora a qualche produzione, ma non c'è tantissimo su Torino, però quel che arriva lo prendo come esperienza. Sono approdata anche nel mondo delle telepromozioni; ho lavorato con Antonella Clerici in “È sempre mezzogiorno”, non me lo aspettavo e invece è andata bene, sto continuando. Però prediligo il lavoro in voce: documentari, e-learning, audiolibri, e ho persino imparato a insegnare! Insegno dizione e mi piacerebbe che non fosse vista come una materia astrusa, bensì che fosse insegnata in generale.

Magari anche a scuola, in maniera giusta e adeguata.
Specialmente, considerando il linguaggio dei giovani d'oggi! E non mi riferisco a termini come “cringe” che persino io come boomer utilizzo, ma al modo di parlare in generale, sono sempre cose utili. Però sia a livello professionale che personale, il sentirsi parlare!

La tua carriera quindi si svolge principalmente nel settore del doppiaggio pubblicitario e in quello dello speakeraggio. Vorrei però mettere un accento sul discorso “radio”: hai detto che va e viene, ora come va?
È tornata nella mia vita proprio a marzo del 2022, quando ormai non ci pensavo più! A me piace sempre mettermi in gioco e anche adesso vorrei rifare qualche stage di doppiaggio per “togliere la ruggine”. Si impara sempre, non si è mai arrivati. La radio è ritornata lo scorso anno dunque, quando mi ha chiamato il direttore artistico di “Veronica One Hit Station”, che nel corso degli anni è cambiata moltissimo e ha scelto di avere fiducia in me, dandomi modo di mettermi alla prova lavorando nel weekend, e da un mesetto a questa parte sono in fascia settimanale dalle 18:00 alle 20:00.

Quindi la radio ti piace veramente! Sì, il doppiaggio pubblicitario è bello ma la radio è un mondo magico. È una bella malattia fondamentalmente.
E quando la prendi è difficile guarire!

Progetti per il futuro? Hai qualcosa in cantiere?
Sicuramente continuare a rinnovarmi sempre, insegnare dizione in privato perché è stimolante ed è bello lavorare coi ragazzi, ma è anche bello focalizzarsi su una persona sola. Insegnare online o da casa dunque, e poi ogni periodo è necessario comunque ricontattare i clienti, le agenzie, gli studi di produzione e fra questi progetti c'è quello di tornare al doppiaggio, magari fare un piccolo corso di aggiornamento.

Il significato di questa chiacchierata, per il pubblico più giovane della nostra community, potrebbe essere questo: imparare sempre, non fermarsi mai, e mettersi sempre in discussione.
I tempi cambiano! I ritmi del modo di fare le cose, la tecnologia... noi abbiamo dovuto per forza di cose mettere lo studio a casa, per me non era fondamentale ma lo facevano tutti e io l'ho fatto per non perdere il lavoro. Consiglio ai ragazzi di essere umili e non pensare che un corso basti per andare ai provini sentendosi chissà chi, cosa che noto non solo in certi giovani ma anche nei più grandicelli.

Dieci, vent'anni fa si annunciava Gianni Morandi o Jovanotti, adesso si annunciano nuovi artisti dai nomi sempre più complicati. Bisogna sempre essere al passo coi tempi; io sono un grande fan della musica dei giovani, perché ho molta fiducia in loro, e perché fermarsi dicendo “ah, ai miei tempi si ascoltava altro, roba migliore” significa farla finita.
Esatto, dobbiamo adeguarci ai tempi. Certo, abbiamo avuto i grandi che comunque tali rimarranno nella storia della musica, ma ora c'è chi ama un certo tipo di musica, e noi dobbiamo rispettarli. Ho visto anche alcuni personaggi che sono venuti da noi in radio che sono preparati, nonostante per loro sia un mondo difficile. Questo vale anche per noi, esser sempre presenti!

È giusto farsi vivi, creare contatti.
Ma sì, adeguarsi ai tempi e non pensare che per esempio uno speakeraggio fatto adesso sia come lo speakeraggio che si faceva vent'anni fa.

Come dicevi tu, cambia tutto: la tecnologia, i cantanti, il modo stesso di fare la radio; adesso ci sono le app, Alexa, la radiovisione, cose che prima erano impensabili. È un mondo veloce e bisogna stargli dietro, e questo è il consiglio che vi diamo. Trovate Alessandra sul nostro sito VOCI.net, col suo profilo, che potete utilizzare per avere un contatto professionale con lei.
Assolutamente sì, perché questo lavoro è amore, passione, tecnica, e soprattutto disponibilità anche quando vorresti dire “no, questo non lo faccio”.

Esiste il lavoro di domenica, di sabato, quando gli altri stanno in ferie, ma va bene così. È il nostro lavoro.
Guarda, lavorando di sabato e domenica – quando insegno a scuola, mentre durante la settimana registravo altro – dicevo “il lunedì come fossi un parrucchiere chiudo, me lo prendo per me” e invece non si può mai perché arriva qualcosa a cui non puoi dire di no.

Alessandra Prandi, sei fantastica! Ti ringrazio per essere stata qui con noi e spero di rincontrarti presto qui su VOCI.fm.
Grazie, sei stato simpaticissimo e vi ringrazio per l'opportunità, e saluto tutto lo staff di questo grande sito!


Condividi su:

Alessandra Prandi: Big Voice su VOCI.fm

Oggi sul #sitodellevoci, ospitiamo la speaker e voice talent Alessandra Prandi, una delle Big Voices della nostra grande community. Ecco l'intervista video di Marco Picchio.

 

Intervista realizzata da Marco Picchio


Amici di VOCI.fm, bentrovati! Siamo in compagnia di un'ospite graditissima, una delle nostre BIG Voices, iscritta alla grande community di VOCI.fm. Sto parlando di Alessandra Prandi, benvenuta!
Buongiorno a te e a tutti gli utenti di VOCI.fm, Marco! Finalmente ti conosco “di persona”, dopo i post su Facebook.

È un piacere parlare con una donna solare come te, che ci mette di buon umore già coi suoi capelli rossi! C'è tanto da dire, ho sottomano il tuo profilo su VOCI.net, dove esordisci così: “il teatro e la radio sono le mie passioni da sempre”.
Partiamo da qui: innanzitutto il lavoro è una grande passione e avere la fortuna di fare questo come mestiere non è da tutti, quindi sono fortunata. Ho cominciato come attrice e ai tempi il teatro sarebbe stato il mio sogno, ma poi la strada mi ha portato al lavoro in voce: ho avuto le mie esperienze col doppiaggio, e dici che c'è tanto da dire perché sono anziana!

No! Non intendevo...
Lo dico io, scherzo!

E ora io la dico così: nella tua vita sono racchiuse tante esperienze!
Ormai sono più di venticinque anni, tantini! Io dico sempre che è destino. Ho iniziato col doppiaggio e passando per speakeraggio e pubblicità sono approdata alla radio alla fine degli anni Novanta. È stata una prima esperienza che è andata e tornata per un po', grande passione ma mai la mia massima priorità, lo ammetto. Sono andata avanti cercando di fare le mie esperienze nel commerciale, poi sono arrivati gli audiolibri, ancora doppiaggio, poi mi sono allontanata dalla recitazione perché non si guadagnava abbastanza.

Alla fine è legittimo, in questo tipo di professione si deve fare il “conto della serva” e indirizzarsi verso cose che permettono di avere introiti giusti.
Ogni tanto, sporadicamente, partecipo ancora a qualche produzione, ma non c'è tantissimo su Torino, però quel che arriva lo prendo come esperienza. Sono approdata anche nel mondo delle telepromozioni; ho lavorato con Antonella Clerici in “È sempre mezzogiorno”, non me lo aspettavo e invece è andata bene, sto continuando. Però prediligo il lavoro in voce: documentari, e-learning, audiolibri, e ho persino imparato a insegnare! Insegno dizione e mi piacerebbe che non fosse vista come una materia astrusa, bensì che fosse insegnata in generale.

Magari anche a scuola, in maniera giusta e adeguata.
Specialmente, considerando il linguaggio dei giovani d'oggi! E non mi riferisco a termini come “cringe” che persino io come boomer utilizzo, ma al modo di parlare in generale, sono sempre cose utili. Però sia a livello professionale che personale, il sentirsi parlare!

La tua carriera quindi si svolge principalmente nel settore del doppiaggio pubblicitario e in quello dello speakeraggio. Vorrei però mettere un accento sul discorso “radio”: hai detto che va e viene, ora come va?
È tornata nella mia vita proprio a marzo del 2022, quando ormai non ci pensavo più! A me piace sempre mettermi in gioco e anche adesso vorrei rifare qualche stage di doppiaggio per “togliere la ruggine”. Si impara sempre, non si è mai arrivati. La radio è ritornata lo scorso anno dunque, quando mi ha chiamato il direttore artistico di “Veronica One Hit Station”, che nel corso degli anni è cambiata moltissimo e ha scelto di avere fiducia in me, dandomi modo di mettermi alla prova lavorando nel weekend, e da un mesetto a questa parte sono in fascia settimanale dalle 18:00 alle 20:00.

Quindi la radio ti piace veramente! Sì, il doppiaggio pubblicitario è bello ma la radio è un mondo magico. È una bella malattia fondamentalmente.
E quando la prendi è difficile guarire!

Progetti per il futuro? Hai qualcosa in cantiere?
Sicuramente continuare a rinnovarmi sempre, insegnare dizione in privato perché è stimolante ed è bello lavorare coi ragazzi, ma è anche bello focalizzarsi su una persona sola. Insegnare online o da casa dunque, e poi ogni periodo è necessario comunque ricontattare i clienti, le agenzie, gli studi di produzione e fra questi progetti c'è quello di tornare al doppiaggio, magari fare un piccolo corso di aggiornamento.

Il significato di questa chiacchierata, per il pubblico più giovane della nostra community, potrebbe essere questo: imparare sempre, non fermarsi mai, e mettersi sempre in discussione.
I tempi cambiano! I ritmi del modo di fare le cose, la tecnologia... noi abbiamo dovuto per forza di cose mettere lo studio a casa, per me non era fondamentale ma lo facevano tutti e io l'ho fatto per non perdere il lavoro. Consiglio ai ragazzi di essere umili e non pensare che un corso basti per andare ai provini sentendosi chissà chi, cosa che noto non solo in certi giovani ma anche nei più grandicelli.

Dieci, vent'anni fa si annunciava Gianni Morandi o Jovanotti, adesso si annunciano nuovi artisti dai nomi sempre più complicati. Bisogna sempre essere al passo coi tempi; io sono un grande fan della musica dei giovani, perché ho molta fiducia in loro, e perché fermarsi dicendo “ah, ai miei tempi si ascoltava altro, roba migliore” significa farla finita.
Esatto, dobbiamo adeguarci ai tempi. Certo, abbiamo avuto i grandi che comunque tali rimarranno nella storia della musica, ma ora c'è chi ama un certo tipo di musica, e noi dobbiamo rispettarli. Ho visto anche alcuni personaggi che sono venuti da noi in radio che sono preparati, nonostante per loro sia un mondo difficile. Questo vale anche per noi, esser sempre presenti!

È giusto farsi vivi, creare contatti.
Ma sì, adeguarsi ai tempi e non pensare che per esempio uno speakeraggio fatto adesso sia come lo speakeraggio che si faceva vent'anni fa.

Come dicevi tu, cambia tutto: la tecnologia, i cantanti, il modo stesso di fare la radio; adesso ci sono le app, Alexa, la radiovisione, cose che prima erano impensabili. È un mondo veloce e bisogna stargli dietro, e questo è il consiglio che vi diamo. Trovate Alessandra sul nostro sito VOCI.net, col suo profilo, che potete utilizzare per avere un contatto professionale con lei.
Assolutamente sì, perché questo lavoro è amore, passione, tecnica, e soprattutto disponibilità anche quando vorresti dire “no, questo non lo faccio”.

Esiste il lavoro di domenica, di sabato, quando gli altri stanno in ferie, ma va bene così. È il nostro lavoro.
Guarda, lavorando di sabato e domenica – quando insegno a scuola, mentre durante la settimana registravo altro – dicevo “il lunedì come fossi un parrucchiere chiudo, me lo prendo per me” e invece non si può mai perché arriva qualcosa a cui non puoi dire di no.

Alessandra Prandi, sei fantastica! Ti ringrazio per essere stata qui con noi e spero di rincontrarti presto qui su VOCI.fm.
Grazie, sei stato simpaticissimo e vi ringrazio per l'opportunità, e saluto tutto lo staff di questo grande sito!


Condividi su: