Alessandra De Luca: Top Speaker e formatrice, su VOCI.fm
ARTICOLO
Ospite del #sitodellevoci la Top Speaker Alessandra De Luca. Attrice, doppiatrice e speaker ci parla di lei e e della sua particolare esperienza come formatrice, nell'intervista realizzata da Marco Picchio.
Intervista realizzata da Marco Picchio
Amici di VOCI.fm, bentrovati! È con noi un ospite che fa parte del magico mondo delle voci: Alessandra De Luca. Benvenuta!
Ciao a tutti!
Alessandra, tante cose da dire su di te; tu sei doppiatrice, speaker, voice over talent, attrice in primis, e tutto questo è sfociato in un'attività molto importante di cui dopo parleremo. Intanto raccontaci il tuo percorso artistico.
Io dico sempre che il mio percorso artistico è stato la mia seconda vita; io ho un passato professionale aziendale, infatti per diciassette anni mi sono occupata di marketing e comunicazione, però ho sempre avuto la passione per la recitazione e quindi ho fatto un percorso di studi mentre lavoravo perché sognavo di mettermi davanti ad un microfono. La mia seconda vita è iniziata attorno ai quarant'anni, cominciando a fare la speaker, l'attrice, e la doppiatrice, dalla pubblicità ai documentari, dalle serie televisive alla radio agli audiolibri. Tutto quello che conosciamo e che fa parte del lavoro di una voce professionista.
Noi sappiamo infatti che sei una voce professionista e anche di un certo livello; anche l'attività aziendale coniugata all'uso della voce ha portato al progetto a cui lavori adesso, giusto?
Esatto, già da quindici anni mi occupo di formazione sulla voce; all'inizio ho lavorato con categorie professionali come quella dei giornalisti, che vanno spesso al microfono per speakerare i propri servizi. Mi sono occupata di aiutare questa categoria a utilizzare meglio la voce, con la respirazione corretta e un'espressività più varia. Ma di lì a poco mi si è aperto un nuovo ramo verso diverse aziende e categorie di professionisti. Credo di essere riuscita a sposare le mie due attività, avendo sperimentato in prima persona cosa significhi la vita in azienda, parlare in pubblico, e così via.
Banalmente, certe volte è più difficile parlare a dieci persone piuttosto che a mille!
Esattamente; ricordo che ai miei primi esperimenti di discorsi pubblici mi tremavano sia le gambe che la voce; quando ho iniziato a studiare recitazione però le cose sono cambiate, e ho capito quanto la recitazione potesse aiutare manager e professionisti a parlare in pubblico.
Proprio a questo volevo arrivare: mentre parlavi mi sono fatto un'idea della tua vita professionale come di due fiumi che a un certo punto si sono uniti... ma parlando del tuo modo di gestire la formazione della voce, c'è da dire che lo fanno in tanti il vocal coach, ma tu ti distingui! E lo dico senza sminuire il lavoro di nessuno.
Voglio solo sottolineare quale sia la mia differenza, la mia “cifra”: unendo questi due mondi ho creato un mio metodo che parte dai testi letterari per accompagnare però manager e professionisti a sperimentarsi per poter incanalare quell'espressività all'interno dei loro discorsi e delle loro presentazioni aziendali. Io lavoro molto sia con gruppi che con individui; naturalmente credo che in parte ci sia un istinto personale, a me piace tantissimo lavorare con le persone e trasmettere quello che so fare e quindi mi piace lavorare con i gruppi, magari per preparare letture o discorsi assegnando una parte a ciascuno, sia lavorare con individui, tarandomi sulla singola persona in modo che possa agire sui propri punti deboli per esaltare quelli più forti. Ciascuno di noi ha determinate caratteristiche vocali e caratteriali, e come diciamo sempre “non esistono voci brutti”, ma magari male utilizzate!
Sì, magari non esistono voci brutte, ma esistono personalità più forti. Una volta nella radio - parliamo degli anni Ottanta - era molto importante il “vocione”; oggi la radio è cambiata molto ed è più importante avere una personalità di spicco.
Esatto, e poi saper usare la voce, che significa partire dalla respirazione - che può sembrare una banalità, ma per chi è estraneo al nostro campo magari non lo è - che aiuta a usare il proprio timbro pieno, appoggiandosi al diaframma. Ma poi parliamo del ritmo! Quello che a me piace dire è che il ritmo è un elemento tecnico; più facile da usare, se vuoi, che le inflessioni e le sfumature. Ma banalmente, se si impara a lavorare anche solamente sul ritmo, in accelerazioni e decelerazioni, dilatare i tempi per poi improvvisamente andare più veloce per arrivare al punto! E poi fare una bella pausa. Questa cosa è importantissima e può aiutare ogni manager e professionista a modificare il proprio modo di parlare in pubblico. Tutti hanno paura delle pause, perché sembra che a lasciare un attimo di silenzio...
Sembra che il mondo ti cada addosso, vero. Ma poi già nel teatro possiamo vedere quanto siano importanti le pause; in un monologo talvolta la pausa è più piena del parlato.
Io cerco di trasmettere questo, portare ciò che abbiamo nella recitazione in piccolo nel mondo delle presentazioni e del discorso pubblico; il ritmo è l'elemento più semplice, poi c'è la parte complicata che è quella legata all'espressività, ma anche lì banalmente io ricordo sempre che abbiamo un volto, capace di mille espressioni, e la nostra voce segue quelle espressioni. In pubblico le persone tendono a essere molto serie, perché si concentrano sul discorso, la scaletta, la presentazione in Power Point; sono tutti molto tesi e seri. Se io faccio un'espressione seria, la mia voce assume un tono serio, ma appena sorrido cambia subito. Sembrano sciocchezze, ma chi non è abituato a fare i nostri mestieri si accorge subito della differenza, e gli accendi una lampadina! Il fatto in più di aver lavorato nelle aziende e poter capire quali siano le tensioni e le pressioni, i modi di comunicare, le relazioni interpersonali fra manager e gruppo di lavoro, o fra manager e una platea più vasta, è per me un punto di forza.
Ti chiedo questo: se qualcuno volesse contattarti tu hai un sito internet, giusto?
Sì, io ho un sito, alessandradeluca.it, dove si possono trovare tutti i miei contatti. Lavoro sia con aziende che con associazioni, che con singoli professionisti. Sicuramente prediligo il lavoro di gruppo perché penso che sia più interessante e più divertente, ma quando ci sono esigenze individuali le capisco e quindi sono aperta al lavoro individuale.
Quindi invitiamo gli interessati nella nostra vastissima community di VOCI.fm a consultare il tuo sito e contattare Alessandra per un incontro o per essere inseriti in un gruppo!
Certo, anche solo per capire quali percorsi si possano seguire per migliorare la propria voce, perché chiaramente non esisto solo io e c'è un mondo enorme e vasto.
Alessandra, è stato un piacere parlare con te, grazie per essere stata con noi, e buon lavoro!
Grazie a voi di VOCI.fm, ciao!
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Ospite del #sitodellevoci la Top Speaker Alessandra De Luca. Attrice, doppiatrice e speaker ci parla di lei e e della sua particolare esperienza come formatrice, nell'intervista realizzata da Marco Picchio.
Intervista realizzata da Marco Picchio
Amici di VOCI.fm, bentrovati! È con noi un ospite che fa parte del magico mondo delle voci: Alessandra De Luca. Benvenuta!
Ciao a tutti!
Alessandra, tante cose da dire su di te; tu sei doppiatrice, speaker, voice over talent, attrice in primis, e tutto questo è sfociato in un'attività molto importante di cui dopo parleremo. Intanto raccontaci il tuo percorso artistico.
Io dico sempre che il mio percorso artistico è stato la mia seconda vita; io ho un passato professionale aziendale, infatti per diciassette anni mi sono occupata di marketing e comunicazione, però ho sempre avuto la passione per la recitazione e quindi ho fatto un percorso di studi mentre lavoravo perché sognavo di mettermi davanti ad un microfono. La mia seconda vita è iniziata attorno ai quarant'anni, cominciando a fare la speaker, l'attrice, e la doppiatrice, dalla pubblicità ai documentari, dalle serie televisive alla radio agli audiolibri. Tutto quello che conosciamo e che fa parte del lavoro di una voce professionista.
Noi sappiamo infatti che sei una voce professionista e anche di un certo livello; anche l'attività aziendale coniugata all'uso della voce ha portato al progetto a cui lavori adesso, giusto?
Esatto, già da quindici anni mi occupo di formazione sulla voce; all'inizio ho lavorato con categorie professionali come quella dei giornalisti, che vanno spesso al microfono per speakerare i propri servizi. Mi sono occupata di aiutare questa categoria a utilizzare meglio la voce, con la respirazione corretta e un'espressività più varia. Ma di lì a poco mi si è aperto un nuovo ramo verso diverse aziende e categorie di professionisti. Credo di essere riuscita a sposare le mie due attività, avendo sperimentato in prima persona cosa significhi la vita in azienda, parlare in pubblico, e così via.
Banalmente, certe volte è più difficile parlare a dieci persone piuttosto che a mille!
Esattamente; ricordo che ai miei primi esperimenti di discorsi pubblici mi tremavano sia le gambe che la voce; quando ho iniziato a studiare recitazione però le cose sono cambiate, e ho capito quanto la recitazione potesse aiutare manager e professionisti a parlare in pubblico.
Proprio a questo volevo arrivare: mentre parlavi mi sono fatto un'idea della tua vita professionale come di due fiumi che a un certo punto si sono uniti... ma parlando del tuo modo di gestire la formazione della voce, c'è da dire che lo fanno in tanti il vocal coach, ma tu ti distingui! E lo dico senza sminuire il lavoro di nessuno.
Voglio solo sottolineare quale sia la mia differenza, la mia “cifra”: unendo questi due mondi ho creato un mio metodo che parte dai testi letterari per accompagnare però manager e professionisti a sperimentarsi per poter incanalare quell'espressività all'interno dei loro discorsi e delle loro presentazioni aziendali. Io lavoro molto sia con gruppi che con individui; naturalmente credo che in parte ci sia un istinto personale, a me piace tantissimo lavorare con le persone e trasmettere quello che so fare e quindi mi piace lavorare con i gruppi, magari per preparare letture o discorsi assegnando una parte a ciascuno, sia lavorare con individui, tarandomi sulla singola persona in modo che possa agire sui propri punti deboli per esaltare quelli più forti. Ciascuno di noi ha determinate caratteristiche vocali e caratteriali, e come diciamo sempre “non esistono voci brutti”, ma magari male utilizzate!
Sì, magari non esistono voci brutte, ma esistono personalità più forti. Una volta nella radio - parliamo degli anni Ottanta - era molto importante il “vocione”; oggi la radio è cambiata molto ed è più importante avere una personalità di spicco.
Esatto, e poi saper usare la voce, che significa partire dalla respirazione - che può sembrare una banalità, ma per chi è estraneo al nostro campo magari non lo è - che aiuta a usare il proprio timbro pieno, appoggiandosi al diaframma. Ma poi parliamo del ritmo! Quello che a me piace dire è che il ritmo è un elemento tecnico; più facile da usare, se vuoi, che le inflessioni e le sfumature. Ma banalmente, se si impara a lavorare anche solamente sul ritmo, in accelerazioni e decelerazioni, dilatare i tempi per poi improvvisamente andare più veloce per arrivare al punto! E poi fare una bella pausa. Questa cosa è importantissima e può aiutare ogni manager e professionista a modificare il proprio modo di parlare in pubblico. Tutti hanno paura delle pause, perché sembra che a lasciare un attimo di silenzio...
Sembra che il mondo ti cada addosso, vero. Ma poi già nel teatro possiamo vedere quanto siano importanti le pause; in un monologo talvolta la pausa è più piena del parlato.
Io cerco di trasmettere questo, portare ciò che abbiamo nella recitazione in piccolo nel mondo delle presentazioni e del discorso pubblico; il ritmo è l'elemento più semplice, poi c'è la parte complicata che è quella legata all'espressività, ma anche lì banalmente io ricordo sempre che abbiamo un volto, capace di mille espressioni, e la nostra voce segue quelle espressioni. In pubblico le persone tendono a essere molto serie, perché si concentrano sul discorso, la scaletta, la presentazione in Power Point; sono tutti molto tesi e seri. Se io faccio un'espressione seria, la mia voce assume un tono serio, ma appena sorrido cambia subito. Sembrano sciocchezze, ma chi non è abituato a fare i nostri mestieri si accorge subito della differenza, e gli accendi una lampadina! Il fatto in più di aver lavorato nelle aziende e poter capire quali siano le tensioni e le pressioni, i modi di comunicare, le relazioni interpersonali fra manager e gruppo di lavoro, o fra manager e una platea più vasta, è per me un punto di forza.
Ti chiedo questo: se qualcuno volesse contattarti tu hai un sito internet, giusto?
Sì, io ho un sito, alessandradeluca.it, dove si possono trovare tutti i miei contatti. Lavoro sia con aziende che con associazioni, che con singoli professionisti. Sicuramente prediligo il lavoro di gruppo perché penso che sia più interessante e più divertente, ma quando ci sono esigenze individuali le capisco e quindi sono aperta al lavoro individuale.
Quindi invitiamo gli interessati nella nostra vastissima community di VOCI.fm a consultare il tuo sito e contattare Alessandra per un incontro o per essere inseriti in un gruppo!
Certo, anche solo per capire quali percorsi si possano seguire per migliorare la propria voce, perché chiaramente non esisto solo io e c'è un mondo enorme e vasto.
Alessandra, è stato un piacere parlare con te, grazie per essere stata con noi, e buon lavoro!
Grazie a voi di VOCI.fm, ciao!











