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Valentina Romani, voce di Ember in "Elemental", su VOCI.fm

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ARTICOLO

Approfondiamo il doppiaggio di “Elemental” con la videointervista di Patrizia Simonetti a Valentina Romani, che dà voce a Ember, sul red carpet della premiere.
 

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Al suo esordio assoluto al doppiaggio, Valentina Romani, attrice giovane ma già di grande successo, protagonista di serie con “Mare fuori” e “La Porta Rossa”, e un film di e con Nanni Moretti come “Il Sol dell’avvenire”, non esclude di continuare la sua carriera al leggìo.

Intanto eccola in Elemental, il nuovo film Disney e Pixar, a dar voce nella versione italiana a EMBER LUMEN - mentre in quella originale è doppiata da Lah Lewis - una brillante (in tutti i sensi) ragazza di Fuoco sulla ventina con un grande senso dell’umorismo, che a volte si infiamma facilmente. Non ha molta pazienza e nutre un grande amore per la propria famiglia. Figlia unica di due immigrati, Ember è profondamente consapevole dei sacrifici che i suoi genitori hanno fatto per darle una vita migliore.

È determinata a dimostrare loro il proprio valore e non vede l’ora di prendere in mano le redini dell’attività di famiglia, Il Focolare, quando suo padre Bernie andrà in pensione. La sceneggiatrice di Elemental, Kat Likkel, afferma: “Ember è orgogliosa di essere una persona di Fuoco ed è entusiasta che suo padre si fidi di lei per gestire il negozio quando lui andrà in pensione. Ma ci sarà un imprevisto che cambierà tutto”. Questo imprevisto è ovviamente un ragazzo di Acqua che nella vita ama lasciarsi trasportare dalla corrente, che ispirerà Ember a esaminare più da vicino la propria vita e le sue passioni creative nascoste.

Quest’idea è profondamente legata alla vita privata del regista Peter Sohn. “Lavorare in ambito artistico era leggermente più difficile nella mia famiglia - afferma Sohn - Si dava per scontato che avrei fatto un lavoro professionale come il medico, l’avvocato o l’uomo d’affari, e io non stavo intraprendendo nessuna di quelle strade. Volevo lavorare nel mondo dell’arte, ma i miei genitori non conoscevano quell’ambiente e non capivano come fosse possibile guadagnarsi da vivere come artista.

Ma questa storia non parla dei genitori di Ember che le dicono di no: è lei in prima persona a farlo. Per me e i miei genitori si è trattato di un conflitto esterno, mentre lei lo vive nella sua interiorità: credo che questo sia molto interessante”.
 


 

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Valentina Romani, voce di Ember in "Elemental", su VOCI.fm

Approfondiamo il doppiaggio di “Elemental” con la videointervista di Patrizia Simonetti a Valentina Romani, che dà voce a Ember, sul red carpet della premiere.
 

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Al suo esordio assoluto al doppiaggio, Valentina Romani, attrice giovane ma già di grande successo, protagonista di serie con “Mare fuori” e “La Porta Rossa”, e un film di e con Nanni Moretti come “Il Sol dell’avvenire”, non esclude di continuare la sua carriera al leggìo.

Intanto eccola in Elemental, il nuovo film Disney e Pixar, a dar voce nella versione italiana a EMBER LUMEN - mentre in quella originale è doppiata da Lah Lewis - una brillante (in tutti i sensi) ragazza di Fuoco sulla ventina con un grande senso dell’umorismo, che a volte si infiamma facilmente. Non ha molta pazienza e nutre un grande amore per la propria famiglia. Figlia unica di due immigrati, Ember è profondamente consapevole dei sacrifici che i suoi genitori hanno fatto per darle una vita migliore.

È determinata a dimostrare loro il proprio valore e non vede l’ora di prendere in mano le redini dell’attività di famiglia, Il Focolare, quando suo padre Bernie andrà in pensione. La sceneggiatrice di Elemental, Kat Likkel, afferma: “Ember è orgogliosa di essere una persona di Fuoco ed è entusiasta che suo padre si fidi di lei per gestire il negozio quando lui andrà in pensione. Ma ci sarà un imprevisto che cambierà tutto”. Questo imprevisto è ovviamente un ragazzo di Acqua che nella vita ama lasciarsi trasportare dalla corrente, che ispirerà Ember a esaminare più da vicino la propria vita e le sue passioni creative nascoste.

Quest’idea è profondamente legata alla vita privata del regista Peter Sohn. “Lavorare in ambito artistico era leggermente più difficile nella mia famiglia - afferma Sohn - Si dava per scontato che avrei fatto un lavoro professionale come il medico, l’avvocato o l’uomo d’affari, e io non stavo intraprendendo nessuna di quelle strade. Volevo lavorare nel mondo dell’arte, ma i miei genitori non conoscevano quell’ambiente e non capivano come fosse possibile guadagnarsi da vivere come artista.

Ma questa storia non parla dei genitori di Ember che le dicono di no: è lei in prima persona a farlo. Per me e i miei genitori si è trattato di un conflitto esterno, mentre lei lo vive nella sua interiorità: credo che questo sia molto interessante”.
 


 

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