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Elisa Garfagna su VOCI.fm dal Festival del Podcasting 2023

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

Al Festival del Podcasting abbiamo incontrato Elisa Garfagna, speaker, doppiatrice e podcaster che abbiamo anche il piacere di avere tra i nostri iscritti su VOCI.net, e che ha partecipato a una tavola rotonda sull’uso della voce nei podcast. Patrizia Simonetti l’ha videointervistata.

 

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Il podcast è voce, e la voce è l'impronta digitale dell'anima”. Comincia così la nostra chiacchierata con Elisa Garfagna al Festival del Podcasting di Milano dove aveva appena partecipato ad una tavola rotonda sul tema. Esperta di voce i quanto da tanti anni lavora nel settore, anche con podcast aziendali, ci tiene a dire che, se i podcast raccontano storie, allora “dobbiamo cercare di trasmettere il massimo con la voce. Per questo i professionisti della voce studiano così tanto per diventare quello che sono”. Per chi lavora da un po’ di tempo con la voce, può sembrare curioso che ci si concentri in particolare sul suo utilizzo in un mezzo specifico.

Fare radio, doppiare, leggere, recitare, non è però la stessa cosa. “La voce in un podcast non deve essere la stessa che si usa in radio o per ogni media - ci spiega Elisa Garfagna - nei podcast ci deve essere una confidenza, un'empatia, un trasporto che magari in altri media non serve. In radio, ad esempio, la nostra voce è più diretta e più immediata, in uno spot più il tono è più assertivo. Il podcast deve avvicinare l'ascoltatore e deve tenerlo attaccato, quindi è importante anche saper utilizzare bene la voce”. Poi ci racconta i suoi prossimi progetti: a breve uscirà infatti su alcune piattaforme un suo podcast sull'ebraismo e un audiolibro immersivo dedicato alla scuola. Infine le chiediamo perché la scelta del podcast è sempre più in crescita anche per raccontare cose importanti: “perché è immediato e diretto - ci risponde - e poi è un modo per connetterci con le nostre emozioni, ma anche per formarci.

Magari c’è chi guida, cucina, segue i figli e intanto ascoltando un podcast può approfondire un certo argomento. Le informazioni che ascoltiamo tramite quella voce ci entrano e ci rimangono per sempre”. Non potevamo a questo punto non chiederle qualche consiglio per i giovani che iniziano ora a lavorare con la voce e in particolare nel mondo del podcast: “non abbiate paura di sbagliare, andate, andate, andate, fate esperienza, perché l'esperienza aiuta. E poi ricordatevi che siamo tutti umani e sbagliamo”. E qualche raccomandazione per la salute della voce? “Non fumate, non bevete troppi alcolici e dimezzate i caffè!”.

(Foto di Angelo Costanzo)
 

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Elisa Garfagna su VOCI.fm dal Festival del Podcasting 2023

Al Festival del Podcasting abbiamo incontrato Elisa Garfagna, speaker, doppiatrice e podcaster che abbiamo anche il piacere di avere tra i nostri iscritti su VOCI.net, e che ha partecipato a una tavola rotonda sull’uso della voce nei podcast. Patrizia Simonetti l’ha videointervistata.

 

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Il podcast è voce, e la voce è l'impronta digitale dell'anima”. Comincia così la nostra chiacchierata con Elisa Garfagna al Festival del Podcasting di Milano dove aveva appena partecipato ad una tavola rotonda sul tema. Esperta di voce i quanto da tanti anni lavora nel settore, anche con podcast aziendali, ci tiene a dire che, se i podcast raccontano storie, allora “dobbiamo cercare di trasmettere il massimo con la voce. Per questo i professionisti della voce studiano così tanto per diventare quello che sono”. Per chi lavora da un po’ di tempo con la voce, può sembrare curioso che ci si concentri in particolare sul suo utilizzo in un mezzo specifico.

Fare radio, doppiare, leggere, recitare, non è però la stessa cosa. “La voce in un podcast non deve essere la stessa che si usa in radio o per ogni media - ci spiega Elisa Garfagna - nei podcast ci deve essere una confidenza, un'empatia, un trasporto che magari in altri media non serve. In radio, ad esempio, la nostra voce è più diretta e più immediata, in uno spot più il tono è più assertivo. Il podcast deve avvicinare l'ascoltatore e deve tenerlo attaccato, quindi è importante anche saper utilizzare bene la voce”. Poi ci racconta i suoi prossimi progetti: a breve uscirà infatti su alcune piattaforme un suo podcast sull'ebraismo e un audiolibro immersivo dedicato alla scuola. Infine le chiediamo perché la scelta del podcast è sempre più in crescita anche per raccontare cose importanti: “perché è immediato e diretto - ci risponde - e poi è un modo per connetterci con le nostre emozioni, ma anche per formarci.

Magari c’è chi guida, cucina, segue i figli e intanto ascoltando un podcast può approfondire un certo argomento. Le informazioni che ascoltiamo tramite quella voce ci entrano e ci rimangono per sempre”. Non potevamo a questo punto non chiederle qualche consiglio per i giovani che iniziano ora a lavorare con la voce e in particolare nel mondo del podcast: “non abbiate paura di sbagliare, andate, andate, andate, fate esperienza, perché l'esperienza aiuta. E poi ricordatevi che siamo tutti umani e sbagliamo”. E qualche raccomandazione per la salute della voce? “Non fumate, non bevete troppi alcolici e dimezzate i caffè!”.

(Foto di Angelo Costanzo)
 

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