"La luna sott'acqua": Maria Pia Di Meo su VOCI.fm
ARTICOLO
Non aveva mai dato voce a un bosco, ma è stata molto felice di farlo ne “La luna sott’acqua” di Alessandro Negrini, docufilm sul post tragedia del Vajont. Patrizia Simonetti ha videointervistato Maria Pia Di Meo per VOCI.fm
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Ho preso parte a questo progetto con molto entusiasmo, e mi sono molto immedesimata in questo racconto che ha qualcosa di magico…” Così Maria Pia di Meo, tra le più importanti doppiatrici italiane, sulla sua partecipazione come voce del Bosco nel docufilm di Alessandro Negrini “La luna sott’acqua”. “La luna sott’acqua” racconta in modo poetico la vita del paese che, quasi magicamente, il 9 ottobre del 1963 sopravvisse all’immane disastro del Vajont: Erto. Un film sui vinti e sul loro indomabile canto, sul tempo, e su una Natura che respira come un co-protagonista. Violata dal genere umano a scopo di profitto, la Natura, qui incarnata dal Bosco, rivela la possibilità di un’imprevedibile vita oltre ogni ferita. Girato nell’arco di 10 anni, il nuovo film di Alessandro Negrini si dipana in questo tempo e in questo luogo che gli ertani si sono ripresi in una personale storia di Resistenza; un docusogno che fotografa la retorica politica e inaspettate pressioni di ambienti artistici, ondeggiando tra vita quotidiana e inconscio collettivo, tra cicatrici e realismo magico, nutrito di mito, natura e origini perdute. Un ritratto emotivo fermato sul crinale di una domanda: qual è il confine tra il preservare la propria memoria e la necessità di sopravvivere al dolore e ritrovare una speranza? Diverse anche le domande che si pone il Bosco, che cita molto spesso la parola “voce”: “è possibile ritrovare la voce di un sogno spazzato via dalla vita?” si chiede.

E poi della tragedia dice: “come se tutta quella frana fosse caduta dentro la voce, per impedire loro di parlare, solo un grido o il silenzio potranno raccontarli”. E ancora: “Io ho conosciuto il vostro canto… e voi sentite il mio canto?”. Abbiamo incontrato Maria Pia di Meo al Cinema Farnese Arthouse di Roma per una serata evento alla presenza del regista dove è stata celebrata come ospite d’onore. Un appuntamento che fa parte di una serie di proiezioni-evento iniziate il 9 ottobre da Pordenone, proseguite, con successo di pubblico e critica, a Udine, Torino, Treviso, Perugia, Napoli, Ancona, Cagliari, e che toccheranno altre città nell’arco di questo autunno-inverno. Maria Pia Di Meo, nata a Roma nel 1939, è un'attrice, doppiatrice e direttrice del doppiaggio. Figlia d'arte degli attori Giotto Tempestini e Anna Di Meo, inizia fin da giovanissima a lavorare nel doppiaggio e in teatro, spesso accanto ai genitori. Ha prestato voce a molte attrici note, prima fra tutte Meryl Streep, cui è particolarmente affezionata e grata, tanto da raccontarci un aneddoto su un loro incontro nel corso della nostra videointervista, durante la quale abbiamo anche parlato del futuro del doppiaggio e, tasto dolente, di Intelligenza Artificiale.

Tra le altre star cui ha dato voce spiccano Barbra Streisand, Audrey Hepburn, Julie Andrews, Susan Sarandon, Vanessa Redgrave, Mia Farrow, e Romy Schneider. Attiva come doppiatrice anche nel campo dell'animazione, in cui ha dato la voce alla principessa Aurora ne “La bella addormentata nel bosco”, ad Anita ne “La carica dei cento e uno”, e la strega Gothel in Barbie Raperonzolo, dal 23 novembre l’ascolteremo anche come voce di Emer in “Mary e lo spirito di Mezzanotte” di Enzo D’Alò, film d’animazione candidato agli Oscar Europei.
Guarda anche...
"La luna sott'acqua": Maria Pia Di Meo su VOCI.fm
Non aveva mai dato voce a un bosco, ma è stata molto felice di farlo ne “La luna sott’acqua” di Alessandro Negrini, docufilm sul post tragedia del Vajont. Patrizia Simonetti ha videointervistato Maria Pia Di Meo per VOCI.fm
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Ho preso parte a questo progetto con molto entusiasmo, e mi sono molto immedesimata in questo racconto che ha qualcosa di magico…” Così Maria Pia di Meo, tra le più importanti doppiatrici italiane, sulla sua partecipazione come voce del Bosco nel docufilm di Alessandro Negrini “La luna sott’acqua”. “La luna sott’acqua” racconta in modo poetico la vita del paese che, quasi magicamente, il 9 ottobre del 1963 sopravvisse all’immane disastro del Vajont: Erto. Un film sui vinti e sul loro indomabile canto, sul tempo, e su una Natura che respira come un co-protagonista. Violata dal genere umano a scopo di profitto, la Natura, qui incarnata dal Bosco, rivela la possibilità di un’imprevedibile vita oltre ogni ferita. Girato nell’arco di 10 anni, il nuovo film di Alessandro Negrini si dipana in questo tempo e in questo luogo che gli ertani si sono ripresi in una personale storia di Resistenza; un docusogno che fotografa la retorica politica e inaspettate pressioni di ambienti artistici, ondeggiando tra vita quotidiana e inconscio collettivo, tra cicatrici e realismo magico, nutrito di mito, natura e origini perdute. Un ritratto emotivo fermato sul crinale di una domanda: qual è il confine tra il preservare la propria memoria e la necessità di sopravvivere al dolore e ritrovare una speranza? Diverse anche le domande che si pone il Bosco, che cita molto spesso la parola “voce”: “è possibile ritrovare la voce di un sogno spazzato via dalla vita?” si chiede.

E poi della tragedia dice: “come se tutta quella frana fosse caduta dentro la voce, per impedire loro di parlare, solo un grido o il silenzio potranno raccontarli”. E ancora: “Io ho conosciuto il vostro canto… e voi sentite il mio canto?”. Abbiamo incontrato Maria Pia di Meo al Cinema Farnese Arthouse di Roma per una serata evento alla presenza del regista dove è stata celebrata come ospite d’onore. Un appuntamento che fa parte di una serie di proiezioni-evento iniziate il 9 ottobre da Pordenone, proseguite, con successo di pubblico e critica, a Udine, Torino, Treviso, Perugia, Napoli, Ancona, Cagliari, e che toccheranno altre città nell’arco di questo autunno-inverno. Maria Pia Di Meo, nata a Roma nel 1939, è un'attrice, doppiatrice e direttrice del doppiaggio. Figlia d'arte degli attori Giotto Tempestini e Anna Di Meo, inizia fin da giovanissima a lavorare nel doppiaggio e in teatro, spesso accanto ai genitori. Ha prestato voce a molte attrici note, prima fra tutte Meryl Streep, cui è particolarmente affezionata e grata, tanto da raccontarci un aneddoto su un loro incontro nel corso della nostra videointervista, durante la quale abbiamo anche parlato del futuro del doppiaggio e, tasto dolente, di Intelligenza Artificiale.

Tra le altre star cui ha dato voce spiccano Barbra Streisand, Audrey Hepburn, Julie Andrews, Susan Sarandon, Vanessa Redgrave, Mia Farrow, e Romy Schneider. Attiva come doppiatrice anche nel campo dell'animazione, in cui ha dato la voce alla principessa Aurora ne “La bella addormentata nel bosco”, ad Anita ne “La carica dei cento e uno”, e la strega Gothel in Barbie Raperonzolo, dal 23 novembre l’ascolteremo anche come voce di Emer in “Mary e lo spirito di Mezzanotte” di Enzo D’Alò, film d’animazione candidato agli Oscar Europei.











