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Barbara De Bortoli su VOCI.fm da "Voci nell'Ombra 2023"

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

Eccoci ancora a parlare di "Voci nell'Ombra 2023": Barbara De Bortoli ha ricevuto il premio come “Miglior Voce Femminile Serie TV 2023” per il doppiaggio di Sarah Jessica Parker (Carrie Bradshaw) nella serie TV "And Just Like That…" (stagione 2). Per VOCI.fm l'ha videointervistata Barbara Kal.

Intervista realizzata da Barbara Kal


Su VOCI.fm siamo a “Voci nell'ombra” e incontriamo Barbara De Bortoli. È un vero piacere averti qui con noi.
Grazie, è un onore per me.

Parliamo di doppiaggio, la prima curiosità che mi viene da chiederti è “come hai iniziato”? È stato un caso per te o hai voluto proprio spingerti in questa direzione?
Per me è stato un caso, nel senso che quasi mi ci sono ritrovata. Da piccola ho iniziato a fare delle pubblicità, degli spot pubblicitari come attrice, ho lavorato in teatro, ho fatto delle tournée, dei film, gli sceneggiati televisivi che adesso sono “fiction” e mi è capitato di doppiarmi da sola. Cioè mi hanno chiamata per doppiare me stessa. Da quel momento hanno chiesto ai miei genitori se avessi voluto continuare, perché comunque i bambini “bravi” servono sempre. Non mi sono più fermata.

Se oggi dovessi dare un consiglio ad un giovane che si approccia a questa professione, cosa dovrebbe fare o magari non fare?
Io ho imparato sul campo e sono stata fortunata perché ho potuto lavorare con Ferruccio Amendola, Anna Miserocchi, Maria Pia Di Meo, Vittoria Febbi, Pino Locchi, Cesare Barbetti; diciamo che è una cosa “atipica”. Oggi la maggior parte degli attori che arrivano al doppiaggio sono comunque già dei professionsti, quindi occorre studiare, soprattutto recitazione, dizione, fare una bella scuola di teatro. E il doppiaggio diventa una tecnica, che si può apprendere bene se si è attori.

Quale dei tanti ruoli che hai interpretato con la tua voce ti è risultato più ostico e quale ti è piaciuto in modo particolare?
Un ruolo che mi è piaciuto davvero tanto è stato quello di Penelope Cruz in “Volver”, un personaggio molto sfaccettato; tra l'altro non l'avevo mai doppiata prima. Io sono legata a delle attrici che doppio da sempre, come Sarah Jessica Parker, Naomi Watts, Courteney Cox, insomma alcune con cui stiamo “crescendo” insieme. “Volver” invece era proprio un inizio, un film molto potente e ne sono molto soddisfatta. L'impegno è stato tantissimo e amo sempre fare cose diverse, quindi mettermi alla prova con ruoli nuovi, sperimentare.

Che poi è uno stimolo. Il doppiaggio secondo me deve proprio avere questo, bisogna “divertirsi”.
Si, ti devi anche mettere a nudo, devi cancellare quello che hai fatto fino a 3 ore prima; siamo eterni bambini in questo.

Grazie di essere stata su VOCI.fm, Barbara.
Grazie a voi.



 

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Barbara De Bortoli su VOCI.fm da "Voci nell'Ombra 2023"

Eccoci ancora a parlare di "Voci nell'Ombra 2023": Barbara De Bortoli ha ricevuto il premio come “Miglior Voce Femminile Serie TV 2023” per il doppiaggio di Sarah Jessica Parker (Carrie Bradshaw) nella serie TV "And Just Like That…" (stagione 2). Per VOCI.fm l'ha videointervistata Barbara Kal.

Intervista realizzata da Barbara Kal


Su VOCI.fm siamo a “Voci nell'ombra” e incontriamo Barbara De Bortoli. È un vero piacere averti qui con noi.
Grazie, è un onore per me.

Parliamo di doppiaggio, la prima curiosità che mi viene da chiederti è “come hai iniziato”? È stato un caso per te o hai voluto proprio spingerti in questa direzione?
Per me è stato un caso, nel senso che quasi mi ci sono ritrovata. Da piccola ho iniziato a fare delle pubblicità, degli spot pubblicitari come attrice, ho lavorato in teatro, ho fatto delle tournée, dei film, gli sceneggiati televisivi che adesso sono “fiction” e mi è capitato di doppiarmi da sola. Cioè mi hanno chiamata per doppiare me stessa. Da quel momento hanno chiesto ai miei genitori se avessi voluto continuare, perché comunque i bambini “bravi” servono sempre. Non mi sono più fermata.

Se oggi dovessi dare un consiglio ad un giovane che si approccia a questa professione, cosa dovrebbe fare o magari non fare?
Io ho imparato sul campo e sono stata fortunata perché ho potuto lavorare con Ferruccio Amendola, Anna Miserocchi, Maria Pia Di Meo, Vittoria Febbi, Pino Locchi, Cesare Barbetti; diciamo che è una cosa “atipica”. Oggi la maggior parte degli attori che arrivano al doppiaggio sono comunque già dei professionsti, quindi occorre studiare, soprattutto recitazione, dizione, fare una bella scuola di teatro. E il doppiaggio diventa una tecnica, che si può apprendere bene se si è attori.

Quale dei tanti ruoli che hai interpretato con la tua voce ti è risultato più ostico e quale ti è piaciuto in modo particolare?
Un ruolo che mi è piaciuto davvero tanto è stato quello di Penelope Cruz in “Volver”, un personaggio molto sfaccettato; tra l'altro non l'avevo mai doppiata prima. Io sono legata a delle attrici che doppio da sempre, come Sarah Jessica Parker, Naomi Watts, Courteney Cox, insomma alcune con cui stiamo “crescendo” insieme. “Volver” invece era proprio un inizio, un film molto potente e ne sono molto soddisfatta. L'impegno è stato tantissimo e amo sempre fare cose diverse, quindi mettermi alla prova con ruoli nuovi, sperimentare.

Che poi è uno stimolo. Il doppiaggio secondo me deve proprio avere questo, bisogna “divertirsi”.
Si, ti devi anche mettere a nudo, devi cancellare quello che hai fatto fino a 3 ore prima; siamo eterni bambini in questo.

Grazie di essere stata su VOCI.fm, Barbara.
Grazie a voi.



 

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