Skip to main content

Massimo Lodolo su VOCI.fm da "Voci nell'Ombra 2023"

VOCI IN VETRINA

VOCI.fm ADV

ARTICOLO

"Voci nell'Ombra 2023": Massimo Lodolo ha ricevuto il premio come "Miglior Voce Maschile 2023” nella categoria “Televisione” per il doppiaggio di Kevin Costner (John Dutton) in “Yellowstone” (stagione 4). Ecco la videointervista per VOCI.fm.

Intervista realizzata da Barbara Kal


Su VOCI.fm Siamo a “Voci nell'ombra” e incontriamo Massimo Lodolo, premiato come “Miglior Voce Maschile 2023” nella categoria “TELEVISIONE” per il doppiaggio di Kevin Costner (John Dutton) in “Yellowstone” (stagione 4). E' un vero piacere averti con noi.
Grazie, è un piacere reciproco.

Come arrivi al mondo del doppiaggio?
Il doppiaggio è una derivazione del mio lavoro attoriale. Ho iniziato facendo teatro - che a mio parere è imprescindibile perché favorisce l'analisi del personaggio - e nel 1984 sono riuscito a entrare nella scuola di Renato Izzo; da lì la passione è diventata una scelta.

Tanti dicono che fare il doppiatore è più difficile che fare l'attore. Tu sei d'accordo?
No, non li metterei a paragone, perché il mestiere dell'attore è complesso ma si distribuisce per tutto il corpo, mentre nel doppiaggio siamo un po' più “rigidi”, stando fermi davanti al leggio.

Che cosa consiglieresti ad un giovane che vuole approcciarsi a questa professione?
In primis, di risolvere le problematiche di dizione; poi, di essere un pazzo scatenato con un'anima immensa che ha necessità di espressione e di credere poco nei maestri ma essere il più possibile maestro di se stesso. Dai presunti insegnanti bisogna prendere quello che arricchisce... ma che non determina.

Ti ricordi un ruolo che per te è stato particolarmente difficile, più che altro nella parte recitativa, non tecnica, e un ruolo invece in cui ti sei particolarmente divertito?
Il ruolo difficile “emozionalmente” è stato senza dubbio la performance di Andy Garcìa su Modigliani ne “I colori dell'anima” (2004) dove mi sono letteralmente commosso. La cosa più divertente sono le performance dell'animazione, perché con i cartoni animati hai quella piccola forma di libero arbitrio per la quale ricorri ad una certa creatività, che magari sul doppiaggio degli umani ha meno licenza di esistere.

Grazie Massimo per essere stato su VOCI.fm
Grazie a voi, in bocca al lupo.


 

Condividi su:

Massimo Lodolo su VOCI.fm da "Voci nell'Ombra 2023"

"Voci nell'Ombra 2023": Massimo Lodolo ha ricevuto il premio come "Miglior Voce Maschile 2023” nella categoria “Televisione” per il doppiaggio di Kevin Costner (John Dutton) in “Yellowstone” (stagione 4). Ecco la videointervista per VOCI.fm.

Intervista realizzata da Barbara Kal


Su VOCI.fm Siamo a “Voci nell'ombra” e incontriamo Massimo Lodolo, premiato come “Miglior Voce Maschile 2023” nella categoria “TELEVISIONE” per il doppiaggio di Kevin Costner (John Dutton) in “Yellowstone” (stagione 4). E' un vero piacere averti con noi.
Grazie, è un piacere reciproco.

Come arrivi al mondo del doppiaggio?
Il doppiaggio è una derivazione del mio lavoro attoriale. Ho iniziato facendo teatro - che a mio parere è imprescindibile perché favorisce l'analisi del personaggio - e nel 1984 sono riuscito a entrare nella scuola di Renato Izzo; da lì la passione è diventata una scelta.

Tanti dicono che fare il doppiatore è più difficile che fare l'attore. Tu sei d'accordo?
No, non li metterei a paragone, perché il mestiere dell'attore è complesso ma si distribuisce per tutto il corpo, mentre nel doppiaggio siamo un po' più “rigidi”, stando fermi davanti al leggio.

Che cosa consiglieresti ad un giovane che vuole approcciarsi a questa professione?
In primis, di risolvere le problematiche di dizione; poi, di essere un pazzo scatenato con un'anima immensa che ha necessità di espressione e di credere poco nei maestri ma essere il più possibile maestro di se stesso. Dai presunti insegnanti bisogna prendere quello che arricchisce... ma che non determina.

Ti ricordi un ruolo che per te è stato particolarmente difficile, più che altro nella parte recitativa, non tecnica, e un ruolo invece in cui ti sei particolarmente divertito?
Il ruolo difficile “emozionalmente” è stato senza dubbio la performance di Andy Garcìa su Modigliani ne “I colori dell'anima” (2004) dove mi sono letteralmente commosso. La cosa più divertente sono le performance dell'animazione, perché con i cartoni animati hai quella piccola forma di libero arbitrio per la quale ricorri ad una certa creatività, che magari sul doppiaggio degli umani ha meno licenza di esistere.

Grazie Massimo per essere stato su VOCI.fm
Grazie a voi, in bocca al lupo.


 

Condividi su: