Mattia Moresco su VOCI.fm da "Voci nell'Ombra 2023"
ARTICOLO
"Voci nell'Ombra 2023": il giovane doppiatore Mattia Moresco ha ricevuto il premio "Ludovica Modugno" . Ecco la videointervista di Barbara Kal per VOCI.fm
Intervista realizzata da Barbara Kal
Su VOCI.fm siamo al festival “Voci nell'Ombra” e incontriamo il giovanissimo doppiatore Mattia Moresco, premio “Ludovica Modugno” 2023 (in collaborazione con Paolo Modugno e Nuovo IMAIE). La prima domanda Mattia: come sei entrato in questo mondo?
In realtà tutta la mia famiglia, dalla parte di mia madre, lavora nel doppiaggio, quindi è stato abbastanza naturale entrare a far parte di questo mondo. Ho cominciato quando ero abbastanza piccolo, facendo il primo turno con mio zio e poi piano piano ho conosciuto altri direttori di doppiaggio e sono entrato lentamente dando voce ai primi personaggi di poche righe. Poi ho cominciato a fare qualche personaggio leggermente più importante e poi i primi protagonisti.
Credo che per te all'inizio sia stato veramente un gioco!
Sì, ma in generale mi piace pensare che sia tuttora un gioco, perché se uno la vede come una cosa troppo seria e impegnativa, poi perde il motivo per cui lo fa.
Ti è mai capitato un momento in cui hai avuto una difficoltà che ti ha fatto dubitare di voler continuare a fare questa professione?
Assolutamente sì. Quando uno incontra dei direttori che sono molto sulle sfumature, sui dettagli, quindi ti mettono un po' in difficoltà, questa cosa ti fa avere dei ripensamenti, però poi alla fine è solo una cosa momentanea. Poi passa la giornata, vai a dormire, il giorno dopo ti rendi conto che invece è quello che vuoi fare.
Che cosa consiglieresti ad un tuo più o meno coetaneo, che magari vuole approcciarsi a questo mestiere?
Io consiglio sicuramente di continuare a provarci, andare se possibile nelle sale, sentire i professionisti che lavorano, cercare di conoscere qualcuno e farsi ascoltare, soprattutto di continuare a farlo finché è una cosa che lo diverte e non farlo forzatamente, provarci fino alla fine.
Ultima curiosità: il ruolo in cui ti sei divertito di più e quello in cui hai avuto più difficoltà nel trovare il giusto mood di interpretazione?
Il ruolo in cui mi sono divertito di più, forse, è stato quello in una serie Sky, intitolata “The Undoing, le verità non dette”. E' un poliziesco, quindi anche per me è stato bello cercare di capire chi fosse l'assassino, chi avesse commesso il crimine, scoprire la storia man mano che recitavo le parti. L'esperienza più complicata è stata ne “Il Signore degli Anelli”, in cui mi sono trovato a lavorare con un direttore che pretendeva molto e da cui sicuramente ho imparato tantissimo. Però non è stato facile.
In bocca al lupo e grazie di essere stato su VOCI.fm
Grazie mille, arrivederci.
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Intervista realizzata da Barbara Kal
Su VOCI.fm siamo al festival “Voci nell'Ombra” e incontriamo il giovanissimo doppiatore Mattia Moresco, premio “Ludovica Modugno” 2023 (in collaborazione con Paolo Modugno e Nuovo IMAIE). La prima domanda Mattia: come sei entrato in questo mondo?
In realtà tutta la mia famiglia, dalla parte di mia madre, lavora nel doppiaggio, quindi è stato abbastanza naturale entrare a far parte di questo mondo. Ho cominciato quando ero abbastanza piccolo, facendo il primo turno con mio zio e poi piano piano ho conosciuto altri direttori di doppiaggio e sono entrato lentamente dando voce ai primi personaggi di poche righe. Poi ho cominciato a fare qualche personaggio leggermente più importante e poi i primi protagonisti.
Credo che per te all'inizio sia stato veramente un gioco!
Sì, ma in generale mi piace pensare che sia tuttora un gioco, perché se uno la vede come una cosa troppo seria e impegnativa, poi perde il motivo per cui lo fa.
Ti è mai capitato un momento in cui hai avuto una difficoltà che ti ha fatto dubitare di voler continuare a fare questa professione?
Assolutamente sì. Quando uno incontra dei direttori che sono molto sulle sfumature, sui dettagli, quindi ti mettono un po' in difficoltà, questa cosa ti fa avere dei ripensamenti, però poi alla fine è solo una cosa momentanea. Poi passa la giornata, vai a dormire, il giorno dopo ti rendi conto che invece è quello che vuoi fare.
Che cosa consiglieresti ad un tuo più o meno coetaneo, che magari vuole approcciarsi a questo mestiere?
Io consiglio sicuramente di continuare a provarci, andare se possibile nelle sale, sentire i professionisti che lavorano, cercare di conoscere qualcuno e farsi ascoltare, soprattutto di continuare a farlo finché è una cosa che lo diverte e non farlo forzatamente, provarci fino alla fine.
Ultima curiosità: il ruolo in cui ti sei divertito di più e quello in cui hai avuto più difficoltà nel trovare il giusto mood di interpretazione?
Il ruolo in cui mi sono divertito di più, forse, è stato quello in una serie Sky, intitolata “The Undoing, le verità non dette”. E' un poliziesco, quindi anche per me è stato bello cercare di capire chi fosse l'assassino, chi avesse commesso il crimine, scoprire la storia man mano che recitavo le parti. L'esperienza più complicata è stata ne “Il Signore degli Anelli”, in cui mi sono trovato a lavorare con un direttore che pretendeva molto e da cui sicuramente ho imparato tantissimo. Però non è stato facile.
In bocca al lupo e grazie di essere stato su VOCI.fm
Grazie mille, arrivederci.











