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Simona Chiodi, dialoghista, su VOCI.fm da "Voci nell'Ombra 2023"

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ARTICOLO

La dialoghista Simona Chiodi ha ricevuto il premio “Miglior Adattamento TV” per “The Bear” a "Voci nell'Ombra 2023". Ecco la videointervista di Barbara Kal per VOCI.fm

Intervista realizzata da Barbara Kal


Su VOCI.fm siamo al festival “Voci nell'Ombra” e incontriamo Simona Chiodi, dialoghista, premio “Miglior Adattamento TV” per “The Bear”. Quando hai iniziato a entrare in questo mondo del doppiaggio?
Il mio percorso è un po' particolare, perché io sono laureata presso l'Università di Ginevra in "traduzione e interpretariato" e un mio docente dell'epoca, Gian Carlo Marchesini, mi chiese di partecipare al primo Master indirizzato a figure professionali come le mie, per indirizzarle verso il mondo del doppiaggio cinetelevisivo. Questo accadeva vent'anni fa, esattamente nel 2003 ed è stato un percorso sicuramente non facile, ma ricco di soddisfazioni.

Auguri per questo ventennio di lavoro bellissimo. Il lavoro del dialoghista è molto importante perché l'adattamento è fondamentale per la buona riuscita di una produzione e bisogna saper fare non solo una semplice traduzione ma anche renderla piacevole e ben fruibile.
Le difficoltà sono diverse dal punto di vista linguistico, ovviamente condizionate dal genere dell'opera; in una serie spiritosa o comica è indispensabile far divertire il pubblico e quindi bisogna trovare il gioco di parole giusto, la battuta in italiano che sia comunque aderente alla scena. Una seconda difficoltà è il sync, la gestione del labiale. E poi c'è il fatto che il dialoghista è una sola persona che si trova a gestire una polifonia di voci; in un film ci sono, ad esempio, l'avvocato con il suo gergo legale (per di più americano e di diverso sistema giuridico, quindi con difficoltà traduttive inevitabili), poi l'assassino, la mamma, il bambino. Quindi noi “scriviamo” per una polifonia di voci ed è sempre lo stesso dialoghista che si occupa di questo, per di più in tempi sempre più compressi perché l'industria del cinema e dell'audiovisivo corre davvero in questa epoca ormai digitale. Anche questa è una difficoltà in più.

Molto interessante, complimenti. Grazie per essere stata su VOCI.fm
Grazie infinite a voi.


 

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Simona Chiodi, dialoghista, su VOCI.fm da "Voci nell'Ombra 2023"

La dialoghista Simona Chiodi ha ricevuto il premio “Miglior Adattamento TV” per “The Bear” a "Voci nell'Ombra 2023". Ecco la videointervista di Barbara Kal per VOCI.fm

Intervista realizzata da Barbara Kal


Su VOCI.fm siamo al festival “Voci nell'Ombra” e incontriamo Simona Chiodi, dialoghista, premio “Miglior Adattamento TV” per “The Bear”. Quando hai iniziato a entrare in questo mondo del doppiaggio?
Il mio percorso è un po' particolare, perché io sono laureata presso l'Università di Ginevra in "traduzione e interpretariato" e un mio docente dell'epoca, Gian Carlo Marchesini, mi chiese di partecipare al primo Master indirizzato a figure professionali come le mie, per indirizzarle verso il mondo del doppiaggio cinetelevisivo. Questo accadeva vent'anni fa, esattamente nel 2003 ed è stato un percorso sicuramente non facile, ma ricco di soddisfazioni.

Auguri per questo ventennio di lavoro bellissimo. Il lavoro del dialoghista è molto importante perché l'adattamento è fondamentale per la buona riuscita di una produzione e bisogna saper fare non solo una semplice traduzione ma anche renderla piacevole e ben fruibile.
Le difficoltà sono diverse dal punto di vista linguistico, ovviamente condizionate dal genere dell'opera; in una serie spiritosa o comica è indispensabile far divertire il pubblico e quindi bisogna trovare il gioco di parole giusto, la battuta in italiano che sia comunque aderente alla scena. Una seconda difficoltà è il sync, la gestione del labiale. E poi c'è il fatto che il dialoghista è una sola persona che si trova a gestire una polifonia di voci; in un film ci sono, ad esempio, l'avvocato con il suo gergo legale (per di più americano e di diverso sistema giuridico, quindi con difficoltà traduttive inevitabili), poi l'assassino, la mamma, il bambino. Quindi noi “scriviamo” per una polifonia di voci ed è sempre lo stesso dialoghista che si occupa di questo, per di più in tempi sempre più compressi perché l'industria del cinema e dell'audiovisivo corre davvero in questa epoca ormai digitale. Anche questa è una difficoltà in più.

Molto interessante, complimenti. Grazie per essere stata su VOCI.fm
Grazie infinite a voi.


 

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