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Giuseppe Zeno: voce e volto delle fiction

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

Chi non conosce Santi Fortebracci de “L'onore e il rispetto”? Il successo di questa fiction e di tantissime altre tra RAI e Mediaset è anche e soprattutto merito dell'attore Giuseppe Zeno, capace di interpretare con il suo volto e la sua voce personaggi di ogni tipo. Ce ne parla al microfono della giornalista Patrizia Simonetti.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Giuseppe Zeno su VOCI.fm!

Certo che spesso si ascolta una voce che ci piace tantissimo e poi quando si vede la persona invece... però nel tuo caso la bellezza coincide no? 
Si, grazie. 

Ho iniziato subito con un complimento, sei contento? 
Si, ma i complimenti mi imbarazzano. 

L'ho fatto apposta :-) Quanto è importante la voce per un attore, oltre all'aspetto e ovviamente al talento? 
La voce è lo strumento attraverso il quale un attore oggi si esprime; un personaggio vive di fisicità, vive di corpo, di voce e di sguardi. La voce quindi è “principe” di questo lavoro, bisogna averne padronanza e consapevolezza di come usarla, gestirla, mettendola a disposizione anche dei vari personaggi e delle diverse forme alle quali poi ti vai approcciando: teatro, tv, una lettura o semplicemente il canto

Quindi talento e preparazione in che percentuale? 
Guarda, il talento io credo che sia fondamentale, ma non è altro che una predisposizione verso qualcosa che se poi non viene coltivato con studio, tecnica e cultura, rimane semplicemente fine a se stessa. Per cui il talento è importante ma conta decisamente di più la preparazione; il talento aiuta in una fase iniziale, però doversi affidare nell'arco di una carriera a qualche forma di estro legata al talento non aiuta mai. 

Un'ultima cosa, ti è mai capitato in teatro (in televisione no perché si taglia e si rifà) che la tua voce ti abbia tradito, sia andata via oppure che si sia un attimo incrinata? Come ti sei ripreso? 
Mi è capitato quando si è anche un pò più se stessi, quando devi portare in qualche modo te stesso in scena o devi dare un messaggio. Sono fondamentalmente emotivo, adesso non è che abbia sbagliato, però in questi casi quel filo di emozione nella voce viene fuori ed è percepito anche dal pubblico e da chi ti ascolta. Poi mi è capitato di andare in scena con un problema ad una gamba, oppure con un raffreddore che limitasse in qualche modo l'uso della voce; mai però con qualche difficoltà che mi impedisse di restituire al pubblico quello che era l'intento del personaggio o della funzione scenica. 

Da Giuseppe Zeno un saluto agli amici di VOCI.fm. Un abbraccio grande.



GIUSEPPE ZENO: CENNI BIOGRAFICI

Giuseppe Zeno è nato a Napoli l'8 Maggio 1976 ed ha vissuto tra Ercolano e Vibo Marina. Determinato a diventare attore, frequenta l’Accademia d’Arte Drammatica della Calabria e, successivamente, la Scuola di Teatro Enzo Corea, diretta da Salvatore Corea, e l’Accademia d’Arte Drammatica di Varsavia. Dopo aver lavorato in piccoli ruoli in televisione e nel cinema, nel 1997 debutta in teatro con “Le Troiane”. Tra il 1998 e il 2000 prende parte a delle tournée teatrali in Argentina e in altri paesi del Sud America. Tornato in Italia, continua ad alternare al lavoro teatrale, quello cinematografico e televisivo. Il suo primo ruolo televisivo importante è quello di Alberto Fusaro, interpretato nel 2002 e nel 2003 in “Incantesimo 5” ed “Incantesimo 6”. Tra il 2004 e il 2005 fa parte del cast della soap-opera di Rai 3 “Un posto al sole”, nel ruolo del pugile Armando. Nel 2005 interpreta Tony Amitrano in “Gente di mare”. Il 2006 è un anno molto importante nella sua carriera, pieno di impegni e di soddisfazioni professionali, uniti alla popolarità raggiunta grazie soprattutto alla miniserie tv di Canale 5 “L’onore e il rispetto”, regia di Salvatore Samperi, in cui è protagonista nel ruolo di Santi Fortebracci. Ancora nel 2006 appare su Rai Uno nel ruolo di Salvatore nella miniserie “Assunta Spina”, regia di Riccardo Milani, e gira altre tre miniserie: “Graffio di tigre”, diretta da Alfredo Peyretti, in cui interpreta il ruolo di Kim, “Giuseppe Moscati”, regia di Giacomo Campiotti, entrambe in onda nel 2007 su Rai Uno, e “Artemisia Sanchez” (2008), regia di Ambrogio Lo Giudice. Nel 2007 torna ad interpretare il ruolo di Tony Amitrano in “Gente di mare 2” ed appare nel film tv di Rai Uno, “Fuga con Marlene”, regia di Alfredo Peyretti; inoltre gira il film “Liberarsi – Figli di una rivoluzione minore” (2008), opera prima di Salvatore Romano, e la miniserie tv “Pane e libertà”, regia di Alberto Negrin, in onda nel 2009 su Rai Uno. Nel 2009 torna anche su Canale 5 nei panni di Santi Fortebracci nella miniserie “L’onore e il rispetto – parte seconda”. Nel 2011 torna su Rai Uno nei panni di Giuliano nella serie “Rossella” con Gabriella Pession, Danilo Brugia e Fabio Sartor. Nel 2011 fa parte del cast della terza stagione di “Squadra antimafia – Palermo oggi”, nel ruolo di Vito Portanova, un camorrista napoletano. Nel 2013 interpreta il ruolo di Francesco Russo O’ Malese nella serie TV “Il clan dei camorristi”, liberamente ispirata alle vicende criminali di Francesco Schiavone detto "Sandokan", al vertice del clan dei Casalesi. Nel 2014 è ancora protagonista di una fiction Mediaset nei panni di Michele Benevento, ispettore di Polizia che combatte la criminalità organizzata nella Milano della finanza. Così via, è oggi uno dei giovani attori di certo più amati e richiesti dal pubblico televisivo.

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Giuseppe Zeno: voce e volto delle fiction

Chi non conosce Santi Fortebracci de “L'onore e il rispetto”? Il successo di questa fiction e di tantissime altre tra RAI e Mediaset è anche e soprattutto merito dell'attore Giuseppe Zeno, capace di interpretare con il suo volto e la sua voce personaggi di ogni tipo. Ce ne parla al microfono della giornalista Patrizia Simonetti.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Giuseppe Zeno su VOCI.fm!

Certo che spesso si ascolta una voce che ci piace tantissimo e poi quando si vede la persona invece... però nel tuo caso la bellezza coincide no? 
Si, grazie. 

Ho iniziato subito con un complimento, sei contento? 
Si, ma i complimenti mi imbarazzano. 

L'ho fatto apposta :-) Quanto è importante la voce per un attore, oltre all'aspetto e ovviamente al talento? 
La voce è lo strumento attraverso il quale un attore oggi si esprime; un personaggio vive di fisicità, vive di corpo, di voce e di sguardi. La voce quindi è “principe” di questo lavoro, bisogna averne padronanza e consapevolezza di come usarla, gestirla, mettendola a disposizione anche dei vari personaggi e delle diverse forme alle quali poi ti vai approcciando: teatro, tv, una lettura o semplicemente il canto

Quindi talento e preparazione in che percentuale? 
Guarda, il talento io credo che sia fondamentale, ma non è altro che una predisposizione verso qualcosa che se poi non viene coltivato con studio, tecnica e cultura, rimane semplicemente fine a se stessa. Per cui il talento è importante ma conta decisamente di più la preparazione; il talento aiuta in una fase iniziale, però doversi affidare nell'arco di una carriera a qualche forma di estro legata al talento non aiuta mai. 

Un'ultima cosa, ti è mai capitato in teatro (in televisione no perché si taglia e si rifà) che la tua voce ti abbia tradito, sia andata via oppure che si sia un attimo incrinata? Come ti sei ripreso? 
Mi è capitato quando si è anche un pò più se stessi, quando devi portare in qualche modo te stesso in scena o devi dare un messaggio. Sono fondamentalmente emotivo, adesso non è che abbia sbagliato, però in questi casi quel filo di emozione nella voce viene fuori ed è percepito anche dal pubblico e da chi ti ascolta. Poi mi è capitato di andare in scena con un problema ad una gamba, oppure con un raffreddore che limitasse in qualche modo l'uso della voce; mai però con qualche difficoltà che mi impedisse di restituire al pubblico quello che era l'intento del personaggio o della funzione scenica. 

Da Giuseppe Zeno un saluto agli amici di VOCI.fm. Un abbraccio grande.



GIUSEPPE ZENO: CENNI BIOGRAFICI

Giuseppe Zeno è nato a Napoli l'8 Maggio 1976 ed ha vissuto tra Ercolano e Vibo Marina. Determinato a diventare attore, frequenta l’Accademia d’Arte Drammatica della Calabria e, successivamente, la Scuola di Teatro Enzo Corea, diretta da Salvatore Corea, e l’Accademia d’Arte Drammatica di Varsavia. Dopo aver lavorato in piccoli ruoli in televisione e nel cinema, nel 1997 debutta in teatro con “Le Troiane”. Tra il 1998 e il 2000 prende parte a delle tournée teatrali in Argentina e in altri paesi del Sud America. Tornato in Italia, continua ad alternare al lavoro teatrale, quello cinematografico e televisivo. Il suo primo ruolo televisivo importante è quello di Alberto Fusaro, interpretato nel 2002 e nel 2003 in “Incantesimo 5” ed “Incantesimo 6”. Tra il 2004 e il 2005 fa parte del cast della soap-opera di Rai 3 “Un posto al sole”, nel ruolo del pugile Armando. Nel 2005 interpreta Tony Amitrano in “Gente di mare”. Il 2006 è un anno molto importante nella sua carriera, pieno di impegni e di soddisfazioni professionali, uniti alla popolarità raggiunta grazie soprattutto alla miniserie tv di Canale 5 “L’onore e il rispetto”, regia di Salvatore Samperi, in cui è protagonista nel ruolo di Santi Fortebracci. Ancora nel 2006 appare su Rai Uno nel ruolo di Salvatore nella miniserie “Assunta Spina”, regia di Riccardo Milani, e gira altre tre miniserie: “Graffio di tigre”, diretta da Alfredo Peyretti, in cui interpreta il ruolo di Kim, “Giuseppe Moscati”, regia di Giacomo Campiotti, entrambe in onda nel 2007 su Rai Uno, e “Artemisia Sanchez” (2008), regia di Ambrogio Lo Giudice. Nel 2007 torna ad interpretare il ruolo di Tony Amitrano in “Gente di mare 2” ed appare nel film tv di Rai Uno, “Fuga con Marlene”, regia di Alfredo Peyretti; inoltre gira il film “Liberarsi – Figli di una rivoluzione minore” (2008), opera prima di Salvatore Romano, e la miniserie tv “Pane e libertà”, regia di Alberto Negrin, in onda nel 2009 su Rai Uno. Nel 2009 torna anche su Canale 5 nei panni di Santi Fortebracci nella miniserie “L’onore e il rispetto – parte seconda”. Nel 2011 torna su Rai Uno nei panni di Giuliano nella serie “Rossella” con Gabriella Pession, Danilo Brugia e Fabio Sartor. Nel 2011 fa parte del cast della terza stagione di “Squadra antimafia – Palermo oggi”, nel ruolo di Vito Portanova, un camorrista napoletano. Nel 2013 interpreta il ruolo di Francesco Russo O’ Malese nella serie TV “Il clan dei camorristi”, liberamente ispirata alle vicende criminali di Francesco Schiavone detto "Sandokan", al vertice del clan dei Casalesi. Nel 2014 è ancora protagonista di una fiction Mediaset nei panni di Michele Benevento, ispettore di Polizia che combatte la criminalità organizzata nella Milano della finanza. Così via, è oggi uno dei giovani attori di certo più amati e richiesti dal pubblico televisivo.

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