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Marco Biondi: una grande voce per Pop News TV

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

Una vita fatta di radio quella di Marco Biondi: Deejay, 105, R.I.N., più recentemente Virgin. Ma non solo: Marco Biondi è anche autore e voce di "Pop News TV", un interessante format musicale adatto a chiunque voglia conoscere qualcosa in più su un artista o un brano del presente e del passato. Ce ne parla lui stesso, ai microfoni del nostro blogger Marco Picchio.

Intervista realizzata da Marco Picchio


Salve amici di VOCI.fm da Marco Picchio! Oggi un'intervistona ad uno che da sempre lavora con la voce, che ha fatto la radio con “r” maiuscola e non sto scherzando! Buongiorno a Marco Biondi, benvenuto nella più grande community di voci in Italia.
Grazie a te Marco, è bello essere qua.

Deejay, 105, R.I.N... quanta radio c'è nella tua vita? Una vita veramente “farcita” di radio!
E' proprio vero, fin da ragazzino! Ho iniziato ad ascoltare la radio quando c'era solo la RAI, quindi figurati... stiamo parlando di preistoria.

Ascoltando certi programmi a quei tempi si imparava tanto!
Assolutamente si. E pensa che io mi sono avvicinato alla radio per caso, da puro ascoltatore. Perchè amavo la musica e la radio mi permetteva di ascoltare brani che non conoscevo. Quando poi sono arrivate le "radio libere” fu la rivoluzione; ma ti giuro che non avevo mai pensato di mettermi dalla parte del microfono.


Recentemente hai pubblicato su facebook una serie di post in cui, a mò di romanzo, racconti i momenti salienti della tua carriera. Gli incontri con i direttori artistici, le prime volte in onda, i dubbi e le paure del “giovane” Marco Biondi alle prese con i suoi sogni che diventavano pian piano realtà. Tra tutte queste esperienze qual è quella che ricordi con un filo di emozione in più?
Io ho avuto la fortuna di lavorare su radio che mi stimolavano molto: Deejay, 105, R.I.N. (Virgin è arrivata dopo) erano quelle che io ascoltavo e a livello di emozione non riesco proprio a dare una risposta precisa. Il mio periodo più grosso è stato a Radio Deejay, dove mi sono formato; lì mi hanno insegnato come fare la radio a grandi livelli, con “Pop News” ho girato il mondo ed ogni intervista rappresentava una nuova esperienza. Poi c'è stata la pausa su 105 che, seppur sia durata solo due anni, mi ha fatto vivere quasi tutto il tempo a New York. Con Radio Italia Network ho scoperto altri mondi, ho trasmesso per due estati da Ibiza. Quindi... è difficile scegliere!

A me è rimasta molto impressa la storia di quando ti contattò la segretaria di Radio Deejay e tu pensasti ad uno scherzo!
Beh, per capire bene questa cosa è necessario calarsi nella realtà dell'epoca. Non c'erano telefonini, trovare contatti era molto più difficile rispetto ad adesso. Fu bello e inverosimile sentirsi telefonare direttamente da Radio Deejay che chiedeva un incontro con me a Milano. Anche perchè io all'epoca era fuori dal giro delle grandi emittenti, trasmettevo su radio locali, tipo della provincia di Brescia.

A quei tempi c'era Claudio Cecchetto al timone di Radio Deejay?
Si c'era lui e fra l'altro la radio non copriva ancora neanche tutta la Lombardia. Ricordo che durante la trattativa per stabilire la mia posizione lavorativa (Luglio 1987), lo incontrai tutto felice perchè proprio in quella giornata era stato attivato il primo ponte-radio fuori regione, dalle parti di Bologna.


E, arrivando ad oggi, tu stai veicolando un programma televisivo e web che si chiama proprio “Pop News TV”, un progetto quotidiano ed impegnativo che si ispira alla tua celebre trasmissione su Radio Deejay, no?
Esatto, nasce come costola dopo 20 anni di quel programma lì.

Raccontaci di cosa si tratta e come è possibile seguire “Pop News TV”!
“Pop News TV” è un format molto corto, di circa quattro minuti, che va in onda su un circuito di 30 televisioni che coprono tutta l'Italia, tra regionali, satellitari e del digitale terrestre. Il nostro obiettivo è di trasmettere informazione musicale veloce, mai noiosa, fare un minimo di approfondimento sulla situazione generale di alcuni artisti e dare input anche sulla musica del passato che molti giovani non conoscono. Oggi siamo abituati ai successi “usa e getta”, mentre dietro la musica c'è sempre una storia. Bisogna capire chi si ascolta e perchè quell'artista ha fatto quel brano; era la forza dei brani di un tempo. Chi ha detto che la musica di adesso fa schifo? Non è vero, dobbiamo solo saperla valorizzare di più... altrimenti non ne resterà nulla.

Bene, “Pop News TV” metterà di certo a frutto tutta la tua grande cultura musicale. Ma ci sarà ancora radio nel futuro di Marco Biondi?
Mai dire mai! Non adesso però, perchè non ne ho proprio il tempo e non riuscirei a garantire una diretta che, anche se di 2 ore, alla fine te ne porta via almeno 5-6.


Dovresti trovare una collocazione in una situazione “tua”, adeguata a te!
Guarda, io so esattamente quello che voglio fare e quello che non voglio fare. Poi ascolto progetti di ogni tipo e sono ben lieto se qualcuno me ne propone “a lunga scadenza”; ma deve essere qualcosa di interessante e stimolante. Lo dico senza presunzione ed arroganza, semplicemente con la consapevolezza di voler fare cose in cui credo davvero.

Complimenti ancora a Marco Biondi ed un saluto da tutto il pubblico di VOCI.fm.
Un saluto a voi, grazie.

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Marco Biondi: una grande voce per Pop News TV

Una vita fatta di radio quella di Marco Biondi: Deejay, 105, R.I.N., più recentemente Virgin. Ma non solo: Marco Biondi è anche autore e voce di "Pop News TV", un interessante format musicale adatto a chiunque voglia conoscere qualcosa in più su un artista o un brano del presente e del passato. Ce ne parla lui stesso, ai microfoni del nostro blogger Marco Picchio.

Intervista realizzata da Marco Picchio


Salve amici di VOCI.fm da Marco Picchio! Oggi un'intervistona ad uno che da sempre lavora con la voce, che ha fatto la radio con “r” maiuscola e non sto scherzando! Buongiorno a Marco Biondi, benvenuto nella più grande community di voci in Italia.
Grazie a te Marco, è bello essere qua.

Deejay, 105, R.I.N... quanta radio c'è nella tua vita? Una vita veramente “farcita” di radio!
E' proprio vero, fin da ragazzino! Ho iniziato ad ascoltare la radio quando c'era solo la RAI, quindi figurati... stiamo parlando di preistoria.

Ascoltando certi programmi a quei tempi si imparava tanto!
Assolutamente si. E pensa che io mi sono avvicinato alla radio per caso, da puro ascoltatore. Perchè amavo la musica e la radio mi permetteva di ascoltare brani che non conoscevo. Quando poi sono arrivate le "radio libere” fu la rivoluzione; ma ti giuro che non avevo mai pensato di mettermi dalla parte del microfono.


Recentemente hai pubblicato su facebook una serie di post in cui, a mò di romanzo, racconti i momenti salienti della tua carriera. Gli incontri con i direttori artistici, le prime volte in onda, i dubbi e le paure del “giovane” Marco Biondi alle prese con i suoi sogni che diventavano pian piano realtà. Tra tutte queste esperienze qual è quella che ricordi con un filo di emozione in più?
Io ho avuto la fortuna di lavorare su radio che mi stimolavano molto: Deejay, 105, R.I.N. (Virgin è arrivata dopo) erano quelle che io ascoltavo e a livello di emozione non riesco proprio a dare una risposta precisa. Il mio periodo più grosso è stato a Radio Deejay, dove mi sono formato; lì mi hanno insegnato come fare la radio a grandi livelli, con “Pop News” ho girato il mondo ed ogni intervista rappresentava una nuova esperienza. Poi c'è stata la pausa su 105 che, seppur sia durata solo due anni, mi ha fatto vivere quasi tutto il tempo a New York. Con Radio Italia Network ho scoperto altri mondi, ho trasmesso per due estati da Ibiza. Quindi... è difficile scegliere!

A me è rimasta molto impressa la storia di quando ti contattò la segretaria di Radio Deejay e tu pensasti ad uno scherzo!
Beh, per capire bene questa cosa è necessario calarsi nella realtà dell'epoca. Non c'erano telefonini, trovare contatti era molto più difficile rispetto ad adesso. Fu bello e inverosimile sentirsi telefonare direttamente da Radio Deejay che chiedeva un incontro con me a Milano. Anche perchè io all'epoca era fuori dal giro delle grandi emittenti, trasmettevo su radio locali, tipo della provincia di Brescia.

A quei tempi c'era Claudio Cecchetto al timone di Radio Deejay?
Si c'era lui e fra l'altro la radio non copriva ancora neanche tutta la Lombardia. Ricordo che durante la trattativa per stabilire la mia posizione lavorativa (Luglio 1987), lo incontrai tutto felice perchè proprio in quella giornata era stato attivato il primo ponte-radio fuori regione, dalle parti di Bologna.


E, arrivando ad oggi, tu stai veicolando un programma televisivo e web che si chiama proprio “Pop News TV”, un progetto quotidiano ed impegnativo che si ispira alla tua celebre trasmissione su Radio Deejay, no?
Esatto, nasce come costola dopo 20 anni di quel programma lì.

Raccontaci di cosa si tratta e come è possibile seguire “Pop News TV”!
“Pop News TV” è un format molto corto, di circa quattro minuti, che va in onda su un circuito di 30 televisioni che coprono tutta l'Italia, tra regionali, satellitari e del digitale terrestre. Il nostro obiettivo è di trasmettere informazione musicale veloce, mai noiosa, fare un minimo di approfondimento sulla situazione generale di alcuni artisti e dare input anche sulla musica del passato che molti giovani non conoscono. Oggi siamo abituati ai successi “usa e getta”, mentre dietro la musica c'è sempre una storia. Bisogna capire chi si ascolta e perchè quell'artista ha fatto quel brano; era la forza dei brani di un tempo. Chi ha detto che la musica di adesso fa schifo? Non è vero, dobbiamo solo saperla valorizzare di più... altrimenti non ne resterà nulla.

Bene, “Pop News TV” metterà di certo a frutto tutta la tua grande cultura musicale. Ma ci sarà ancora radio nel futuro di Marco Biondi?
Mai dire mai! Non adesso però, perchè non ne ho proprio il tempo e non riuscirei a garantire una diretta che, anche se di 2 ore, alla fine te ne porta via almeno 5-6.


Dovresti trovare una collocazione in una situazione “tua”, adeguata a te!
Guarda, io so esattamente quello che voglio fare e quello che non voglio fare. Poi ascolto progetti di ogni tipo e sono ben lieto se qualcuno me ne propone “a lunga scadenza”; ma deve essere qualcosa di interessante e stimolante. Lo dico senza presunzione ed arroganza, semplicemente con la consapevolezza di voler fare cose in cui credo davvero.

Complimenti ancora a Marco Biondi ed un saluto da tutto il pubblico di VOCI.fm.
Un saluto a voi, grazie.

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