Skip to main content

Pippo Pelo: lo Show-Man di Radio Kiss Kiss

VOCI IN VETRINA

VOCI.fm ADV

ARTICOLO

Ci ha conquistati con il suo umorismo, con gli scherzi in radio, con quel carisma unico che lo ha reso celebre prima tra il popolo della notte e adesso tra i milioni di ascoltatori del mattino di Radio Kiss Kiss. Ospite di VOCI.fm il grande Pippo Pelo, intervistato per noi da Marco Picchio.

Intervista realizzata da Marco Picchio


Amici di Voci.fm un saluto da Marco Picchio, proseguono le interviste ai grandi protagonisti della radiofonia italiana. L'ospite di oggi è uno che da sempre fa la radio “divertente”, è ironico, specializzato in scherzi radiofonici... Signore e signori ho in linea Cesare Falcone, in arte “Pippo Pelo”!
Buongiorno!

Ti chiamo Cesare o Pippo?
Chiamami Pippo che è meglio, così magari mi riconoscono :-)

Benvenuto su Voci.fm! Facciamo quattro chiacchiere su questo salotto che fa tanto “Raffaella Carrà”! Permettimi di cominciare con un'equazione calcistica, indipendentemente dalla tua fede: Pippo Pelo sta a Kiss Kiss come Francesco Totti sta alla Roma, cioè tu da sempre a Kiss Kiss, lui da sempre alla Roma. Come e quando è nato questo amore per Kiss Kiss?
In realtà tutto parte da un po' di anni fa. Era il 1989, io trasmettevo su una radio locale di Salerno (la mia città) ed un fonico di Kiss Kiss, passando in zona, mi notò e mi portò a fare un provino a Napoli. Il primo andò bene, il secondo male e così, insistendo con le telefonate, li convinsi per sfinimento ad un terzo provino e da lì ad un anno entrai a far parte del team di radio Kiss Kiss. E' l'unico netowrk nazionale che irradia dal Sud-Italia e questa cosa mi ha permesso di parlare a tutta la Penisola... rimanendo a vivere a casa mia! Ho avuto questa fortuna ma non solo: l'editore di Kiss Kiss mi ha sempre accontentato nelle richieste, mi ha fatto scegliere le persone con cui lavorare e per un certo periodo sono stato anche un talent-scout che ha “scovato” personaggi che poi hanno avuto un certo successo sia in radio che in televisione. Tutto questo mi legato sempre più a Kiss Kiss ed è nato il sodalizio.

Chi ti ha chiamato Pippo Pelo?
E' un aneddoto particolare. Quando sono entrato a Kiss Kiss il direttore era Gianni Simioli che, in accordo con l'editore Lucia Niespolo e Nino Mazzarino (oggi speaker di RTL 102.5) stavano cercando un conduttore per un nuovo programma intitolato “il pelo nell'uovo”. Da lì il nome “Pippo Pelo”, che mi è stato attribuito in modo assolutamente casuale ma che, non lo nego, mi ha fatto comodo perchè rimane subito in testa ed ha di certo aiutato ad accrescere la mia popolarità radiofonica.

Io ero un ascoltatore di “Facciamo Candy Candy”, la tua fortunatissima trasmissione notturna. Ma quanto ti sei divertito a condurla?
Sono stati 10 anni stupendi, 10 anni vissuti “al contrario” perchè lavoravo esclusivamente di notte. Un aspetto che, a lungo termine, finisce col diventare faticoso e ti porta a decidere se continuare a farlo per sempre, oppure cambiare. Conosco colleghi che ce l'hanno fatta a convertirsi alla notte, rinunciando alla vita di giorno; io ad un certo punto non ne potevo più! Ma non del programma, che amavo tantissimo, bensì degli orari sempre sballati. Finchè, all'apice del successo, il mio editore mi ha spostato verso la fascia del mattino, la più importante in termini di ascolto. Nel periodo di “Facciamo Candy Candy” ho conosciuto un sacco di gente, ho girato i più importanti locali italiani con la versione “live” del programma e quindi l'ho legato a tanti bei ricordi.

Una domanda dedicata ai giovani iscritti a VOCI.fm che si stanno avvicinando alla professione di speaker in radio. Basta un talent oppure occorre veramente tanta esperienza sul campo?
Devo fare una premessa: io non credo che la radio si possa “insegnare”. Fare la radio significa essere persone che hanno qualcosa da comunicare, che divorano la quotidianità... e questo devi averlo e non può insegnartelo nessuno. Non sono neanche per la dizione esagerata in radio; qualche accento o piccola sporcatura ti rendono molto “amico” di chi ti sta ascoltando e più vicino alla gente. Ultimo aspetto, ma il più importante: chi fa la radio deve esserne appassionato! E questa cosa sta venendo meno negli ultimi anni.

Purtroppo è vero, come il fatto che la radio (nella sua essenza originale) si è un po' perduta, a vantaggio di streaming, podcast, musica in download ecc.
Si, il concetto della “radio misteriosa” è andato scemando. Però ci stiamo divertendo molto anche con la radio attuale, che comunque ha il suo perchè!

Assolutamente si! Grazie a Pippo Pelo per essere stato ospite di VOCI.fm!
Saluto gli amici di VOCI.fm e ricordo che mi possono ascoltare ogni mattina in diretta dalle 07.00 alle 09.00 su Kiss Kiss con “Pippo Pelo Show”. Grazie a voi per l'ospitalità che spero un giorno di ricambiare perchè è sempre un piacere poter parlare della cosa che amo di più: la radio!

Un abbraccio a Pippo Pelo.

Condividi su:

Pippo Pelo: lo Show-Man di Radio Kiss Kiss

Ci ha conquistati con il suo umorismo, con gli scherzi in radio, con quel carisma unico che lo ha reso celebre prima tra il popolo della notte e adesso tra i milioni di ascoltatori del mattino di Radio Kiss Kiss. Ospite di VOCI.fm il grande Pippo Pelo, intervistato per noi da Marco Picchio.

Intervista realizzata da Marco Picchio


Amici di Voci.fm un saluto da Marco Picchio, proseguono le interviste ai grandi protagonisti della radiofonia italiana. L'ospite di oggi è uno che da sempre fa la radio “divertente”, è ironico, specializzato in scherzi radiofonici... Signore e signori ho in linea Cesare Falcone, in arte “Pippo Pelo”!
Buongiorno!

Ti chiamo Cesare o Pippo?
Chiamami Pippo che è meglio, così magari mi riconoscono :-)

Benvenuto su Voci.fm! Facciamo quattro chiacchiere su questo salotto che fa tanto “Raffaella Carrà”! Permettimi di cominciare con un'equazione calcistica, indipendentemente dalla tua fede: Pippo Pelo sta a Kiss Kiss come Francesco Totti sta alla Roma, cioè tu da sempre a Kiss Kiss, lui da sempre alla Roma. Come e quando è nato questo amore per Kiss Kiss?
In realtà tutto parte da un po' di anni fa. Era il 1989, io trasmettevo su una radio locale di Salerno (la mia città) ed un fonico di Kiss Kiss, passando in zona, mi notò e mi portò a fare un provino a Napoli. Il primo andò bene, il secondo male e così, insistendo con le telefonate, li convinsi per sfinimento ad un terzo provino e da lì ad un anno entrai a far parte del team di radio Kiss Kiss. E' l'unico netowrk nazionale che irradia dal Sud-Italia e questa cosa mi ha permesso di parlare a tutta la Penisola... rimanendo a vivere a casa mia! Ho avuto questa fortuna ma non solo: l'editore di Kiss Kiss mi ha sempre accontentato nelle richieste, mi ha fatto scegliere le persone con cui lavorare e per un certo periodo sono stato anche un talent-scout che ha “scovato” personaggi che poi hanno avuto un certo successo sia in radio che in televisione. Tutto questo mi legato sempre più a Kiss Kiss ed è nato il sodalizio.

Chi ti ha chiamato Pippo Pelo?
E' un aneddoto particolare. Quando sono entrato a Kiss Kiss il direttore era Gianni Simioli che, in accordo con l'editore Lucia Niespolo e Nino Mazzarino (oggi speaker di RTL 102.5) stavano cercando un conduttore per un nuovo programma intitolato “il pelo nell'uovo”. Da lì il nome “Pippo Pelo”, che mi è stato attribuito in modo assolutamente casuale ma che, non lo nego, mi ha fatto comodo perchè rimane subito in testa ed ha di certo aiutato ad accrescere la mia popolarità radiofonica.

Io ero un ascoltatore di “Facciamo Candy Candy”, la tua fortunatissima trasmissione notturna. Ma quanto ti sei divertito a condurla?
Sono stati 10 anni stupendi, 10 anni vissuti “al contrario” perchè lavoravo esclusivamente di notte. Un aspetto che, a lungo termine, finisce col diventare faticoso e ti porta a decidere se continuare a farlo per sempre, oppure cambiare. Conosco colleghi che ce l'hanno fatta a convertirsi alla notte, rinunciando alla vita di giorno; io ad un certo punto non ne potevo più! Ma non del programma, che amavo tantissimo, bensì degli orari sempre sballati. Finchè, all'apice del successo, il mio editore mi ha spostato verso la fascia del mattino, la più importante in termini di ascolto. Nel periodo di “Facciamo Candy Candy” ho conosciuto un sacco di gente, ho girato i più importanti locali italiani con la versione “live” del programma e quindi l'ho legato a tanti bei ricordi.

Una domanda dedicata ai giovani iscritti a VOCI.fm che si stanno avvicinando alla professione di speaker in radio. Basta un talent oppure occorre veramente tanta esperienza sul campo?
Devo fare una premessa: io non credo che la radio si possa “insegnare”. Fare la radio significa essere persone che hanno qualcosa da comunicare, che divorano la quotidianità... e questo devi averlo e non può insegnartelo nessuno. Non sono neanche per la dizione esagerata in radio; qualche accento o piccola sporcatura ti rendono molto “amico” di chi ti sta ascoltando e più vicino alla gente. Ultimo aspetto, ma il più importante: chi fa la radio deve esserne appassionato! E questa cosa sta venendo meno negli ultimi anni.

Purtroppo è vero, come il fatto che la radio (nella sua essenza originale) si è un po' perduta, a vantaggio di streaming, podcast, musica in download ecc.
Si, il concetto della “radio misteriosa” è andato scemando. Però ci stiamo divertendo molto anche con la radio attuale, che comunque ha il suo perchè!

Assolutamente si! Grazie a Pippo Pelo per essere stato ospite di VOCI.fm!
Saluto gli amici di VOCI.fm e ricordo che mi possono ascoltare ogni mattina in diretta dalle 07.00 alle 09.00 su Kiss Kiss con “Pippo Pelo Show”. Grazie a voi per l'ospitalità che spero un giorno di ricambiare perchè è sempre un piacere poter parlare della cosa che amo di più: la radio!

Un abbraccio a Pippo Pelo.

Condividi su: