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Leo Gullotta: voce di Joe Pesci e Woody Allen

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ARTICOLO

Chi non ricorda la “Signora Leonida” del Bagaglino? O il buffo protagonista dello spot “Cavalier Condorelli”? O ancora la voce storica di Joe Pesci o quella di Woody Allen? E' sempre lui, Leo Gullotta, che con oltre 50 anni di carriera in teatro, tv e sala di doppiaggio si consacra come uno dei grandi talenti dello spettacolo italiano. Patrizia Simonetti lo ha videointervistato per VOCI.fm

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Leo Gullotta su VOCI.fm, attore di teatro, cinema, televisione e doppiatore. Quando ha capito che con la sua voce poteva fare qualunque cosa?
Ma, in realtà non è che “si capisce”! Io ho più di 70 anni e 54 di lavoro alle spalle in cui ho fatto tante cose, perchè un attore deve conoscere i vari linguaggi dello spettacolo e tra questi anche il doppiaggio, che in Italia è una cosa importante. Fare doppiaggio significa conoscere le tecniche e non abbandonare mai colui (o colei) che sta sullo schermo, cercare di andare dietro al personaggio perchè in fondo non sei altro che un “traduttore simultaneo”. Il doppiaggio non si capisce, si fa! A me ha dato possibilità anche di vivere e sono molto grato a questo mondo come lo sono agli altri (teatro e televisione) nei quali mi sono cimentato in tutta la mia carriera.

Lei ha doppiato e doppia personaggi importanti come Joe Pesci, Woody Allen ma anche tanti cartoni come “L'Era Glaciale” o “Zootropolis”... cosa la diverte di più?
Il cartone animato è una palestra perfetta per incamerare la tecnica del doppiaggio, ma non potrei dire se mi piace di più o di meno. Ogni cosa nello spettacolo è un viaggio e quindi ha una sua storia ed una particolarità e puoi conservare come bagaglio di esperienza.

Dicono che per fare i doppiatori bisogna essere attori, saper trasferire passione, sentimento, emozione...
Beh, la scuola degli attori di un tempo è un bel modo per comprendere questa cosa e quelle che sono le tecniche autentiche del doppiaggio. Altrimenti si è solo una bella voce... Un saluto a questo bellissimo sito delle voci da me, Leo Gullotta.



LEO GULLOTTA: CENNI BIOGRAFICI 

Nato a Catania il 9 Gennaio 1976, Salvatore Leopoldo Gullotta, detto “Leo” è un noto attore e doppiatore italiano. Fin da piccolo si affaccia al mondo dello spettacolo facendo la comparsa nel “Teatro Bellini” di Catania. Successivamente, arriva al “Teatro Stabile” dove recita ma, soprattutto, apprende il mestiere. Parallelamente lavora anche in radio. Si trasferisce a Roma e debutta nel cabaret. Nel 1970 debutta in televisione con il film "Aria del continente", e un anno dopo sul grande schermo con "Lo voglio maschio". La svolta arriva incontrando registi di un certo spessore che si servono ottimamente della sua recitazione molto duttile, della sua capacità di passare dal comico al drammatico, al grottesco con estrema semplicità. Tra i suoi film più noti: "Spaghetti House" (1982), "Mi manda Picone" (1983) (Leo Gullotta è Nastro d'Argento come miglior attore non protagonista); la fortunata collaborazione con Giuseppe Tornatore ne "Il camorrista" (1986), per cui ottiene un David di Donatello come miglior attore non protagonista, "Nuovo cinema Paradiso" (1988) e "Stanno tutti bene" (1989), oltre ai fruttuosi lavori con Maurizio Zaccaro ne "Il carniere" (1997) e "Un uomo perbene" (1999). Notissime sono anche sono le sue partecipazioni a numerose serie TV, ma soprattutto a varietà satirico - grotteschi messi in scena dalla “Compagnia del Bagaglino” e registrati al Salone Margherita di Roma, quali "Biberòn" (1989), "Crème Caramel" (1991), "Buccia di banana" (1994) e molti altri. In questi spettacoli, oltre a parodiare vari personaggi femminili del mondo dello spettacolo, veste spesso i panni della famosa “signora Leonida”. Leo Gullotta è anche un importante doppiatore, ha prestato la voce a Joe Pesci, Woody Allen, Christian Clavier, Burt Young, Tony Shalhoud, Paul Giamatti e Vincent Schiavelli, oltre che a personaggi animati, come il gatto Tigre di "Fievel sbarca in America", il mammuth Manfred in "L'era glaciale", il pirata spaziale Yattaran di "Capitan Harlock" e Mr.Big in “Zootropolis”.

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Leo Gullotta: voce di Joe Pesci e Woody Allen

Chi non ricorda la “Signora Leonida” del Bagaglino? O il buffo protagonista dello spot “Cavalier Condorelli”? O ancora la voce storica di Joe Pesci o quella di Woody Allen? E' sempre lui, Leo Gullotta, che con oltre 50 anni di carriera in teatro, tv e sala di doppiaggio si consacra come uno dei grandi talenti dello spettacolo italiano. Patrizia Simonetti lo ha videointervistato per VOCI.fm

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Leo Gullotta su VOCI.fm, attore di teatro, cinema, televisione e doppiatore. Quando ha capito che con la sua voce poteva fare qualunque cosa?
Ma, in realtà non è che “si capisce”! Io ho più di 70 anni e 54 di lavoro alle spalle in cui ho fatto tante cose, perchè un attore deve conoscere i vari linguaggi dello spettacolo e tra questi anche il doppiaggio, che in Italia è una cosa importante. Fare doppiaggio significa conoscere le tecniche e non abbandonare mai colui (o colei) che sta sullo schermo, cercare di andare dietro al personaggio perchè in fondo non sei altro che un “traduttore simultaneo”. Il doppiaggio non si capisce, si fa! A me ha dato possibilità anche di vivere e sono molto grato a questo mondo come lo sono agli altri (teatro e televisione) nei quali mi sono cimentato in tutta la mia carriera.

Lei ha doppiato e doppia personaggi importanti come Joe Pesci, Woody Allen ma anche tanti cartoni come “L'Era Glaciale” o “Zootropolis”... cosa la diverte di più?
Il cartone animato è una palestra perfetta per incamerare la tecnica del doppiaggio, ma non potrei dire se mi piace di più o di meno. Ogni cosa nello spettacolo è un viaggio e quindi ha una sua storia ed una particolarità e puoi conservare come bagaglio di esperienza.

Dicono che per fare i doppiatori bisogna essere attori, saper trasferire passione, sentimento, emozione...
Beh, la scuola degli attori di un tempo è un bel modo per comprendere questa cosa e quelle che sono le tecniche autentiche del doppiaggio. Altrimenti si è solo una bella voce... Un saluto a questo bellissimo sito delle voci da me, Leo Gullotta.



LEO GULLOTTA: CENNI BIOGRAFICI 

Nato a Catania il 9 Gennaio 1976, Salvatore Leopoldo Gullotta, detto “Leo” è un noto attore e doppiatore italiano. Fin da piccolo si affaccia al mondo dello spettacolo facendo la comparsa nel “Teatro Bellini” di Catania. Successivamente, arriva al “Teatro Stabile” dove recita ma, soprattutto, apprende il mestiere. Parallelamente lavora anche in radio. Si trasferisce a Roma e debutta nel cabaret. Nel 1970 debutta in televisione con il film "Aria del continente", e un anno dopo sul grande schermo con "Lo voglio maschio". La svolta arriva incontrando registi di un certo spessore che si servono ottimamente della sua recitazione molto duttile, della sua capacità di passare dal comico al drammatico, al grottesco con estrema semplicità. Tra i suoi film più noti: "Spaghetti House" (1982), "Mi manda Picone" (1983) (Leo Gullotta è Nastro d'Argento come miglior attore non protagonista); la fortunata collaborazione con Giuseppe Tornatore ne "Il camorrista" (1986), per cui ottiene un David di Donatello come miglior attore non protagonista, "Nuovo cinema Paradiso" (1988) e "Stanno tutti bene" (1989), oltre ai fruttuosi lavori con Maurizio Zaccaro ne "Il carniere" (1997) e "Un uomo perbene" (1999). Notissime sono anche sono le sue partecipazioni a numerose serie TV, ma soprattutto a varietà satirico - grotteschi messi in scena dalla “Compagnia del Bagaglino” e registrati al Salone Margherita di Roma, quali "Biberòn" (1989), "Crème Caramel" (1991), "Buccia di banana" (1994) e molti altri. In questi spettacoli, oltre a parodiare vari personaggi femminili del mondo dello spettacolo, veste spesso i panni della famosa “signora Leonida”. Leo Gullotta è anche un importante doppiatore, ha prestato la voce a Joe Pesci, Woody Allen, Christian Clavier, Burt Young, Tony Shalhoud, Paul Giamatti e Vincent Schiavelli, oltre che a personaggi animati, come il gatto Tigre di "Fievel sbarca in America", il mammuth Manfred in "L'era glaciale", il pirata spaziale Yattaran di "Capitan Harlock" e Mr.Big in “Zootropolis”.

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