Luca Biagini: voce di Batman, Tigro, Dr House e... (2)
ARTICOLO
Attore di teatro, cinema e televisione. Doppiatore di innumerevoli personaggi famosi. Luca Biagini è sia un volto che una voce da riconoscere in un attimo. Il nostro blogger Alessandro Delfino lo ha incontrato per questa bella chiacchierata sulla sua carriera e sul mondo del doppiaggio. Un'intervista da non perdere!
http://soundcloud.com/voci-fm/doppiaggio-luca-biagini-intervista
Intervista realizzata da Alessandro Delfino
Ciao a tutti da Alessandro Delfino, oggi abbiamo un ospite importante, il grande attore e doppiatore Luca Biagini. Ciao Luca come stai?
Buona giornata a tutti, sto bene e vi ringrazio di avermi invitato per questa piacevole chiacchierata.
Partiamo con la prima domanda: come è nata in te la passione per il doppiaggio?
In realtà io ho iniziato come attore di teatro e mi sono avvicinato al doppiaggio solo dieci anni dopo, come possibilità in più per poter far meglio il mio lavoro ed avere un'ulteriore opportunità di guadagno, visto che all'inizio l'attore ha molte difficoltà a vivere con la propria professione. Ho avuto la fortuna di conoscere un grande doppiatore del passato come Emilio Cigoli, che mi ha preso sottobraccio e mi ha aiutato ad iniziare questa attività; gli devo molto e lo ringrazio dovunque egli sia.
Invece quale è stato il tuo primo ruolo importante?
Il mio primo ruolo importante è stato nel film “Le Relazioni Pericolose” con John Malkovich, grazie alla direzione di Mario Maldesi, uno dei più grandi direttori di doppiaggio della storia (vedi nostro dossier, ndr). Mario mi ha voluto dare questa opportunità e contemporaneamente farmi doppiare Harrison Ford in “Donne in carriera”; subito dopo anche Michael Keaton in “Batman”. Tre film importanti, doppiati più o meno nello stesso periodo, che mi hanno legato a questi famosi attori e a questo grandissimo direttore.
Questa è la domanda più difficile: qual'è l'attore o il personaggio a cui ti senti più legato?
In parte ho già risposto con la precedente domanda, sicuramente due attori che io amo molto e che ho continuato a doppiare sono John Malkovich e Michael Keaton; aggiungerei anche un attore che io adoro e che è Kevin Kline e poi tantissimi altri. Forse dovrei aggiungere anche Hugh Laurie che ho doppiato nelle ultime serie del “Dr House”; sono molto affezionato anche ad un personaggio di un cartone animato che è “Tigro” di “Winnie the Pooh”, che adoro come mi immagino tanti ragazzi e bambini. Adesso non lo fanno più, ma è un personaggio che mi ha molto divertito.
Ed il film a cui ti senti più legato?
Il film a cui sono più affezionato forse è proprio “Le Relazioni Pericolose”, perché è stato un grandissimo lavoro attoriale che va oltre il doppiaggio e si avvicina ad un'interpretazione teatrale vera e propria. C'è anche da dire che è stato uno dei film che ha segnato la mia carriera. Poi un'altra lavorazione a cui sono molto legato è quella de “Il discorso del Re”, con un altro attore che adoro (Colin Firth) che ho doppiato e sto doppiando da un pò di anni.
Tu sei un attore completo, hai fatto cinema, tv, radio, doppiaggio, teatro, persino il musical, ma qual'è il campo che preferisci di più?
Direi che tutti questi generi mi interessano molto e mi affascinano; il doppiaggio è un lavoro quasi industriale quindi comporta una fatica notevole, il teatro è il mio primo amore, il musical è uno spettacolo completo che rimette in gioco tutte le tue capacità di canto, recitazione, movimento. Infine, il cinema e la televisione sono altrettanto belli. Direi che non c'è un settore da me preferito ma amo la giusta miscela di tutte queste cose.
E quali sono i requisiti per lavorare oggi nel doppiaggio?
Prima di tutto occorre essere un buon attore per avere una capacità interpretativa ricca, varia, espressiva e poi, in questo momento, serve tanta fortuna, fare gli incontri giusti, avere delle opportunità (cosa difficile per un ragazzo che vuole cominciare). La base è sempre e comunque la preparazione assoluta, sia come attore che come interprete; serve anche tecnica, poiché il doppiaggio è soprattutto questo.
Parlaci un pò dei tuoi progetti futuri, se hai delle lavorazioni in programma?
Adesso ho finito la tournée di “Billy Elliot”, ho concluso ”Mussolini” in due testi di Pier Francesco Pingitore e mi sto dedicando al doppiaggio. L'anno prossimo ci sarà la ripresa di entrambi; poi dovrà andare in onda una fiction di 22 puntate che si chiama “Sacrificio d'amore”; se andrà bene spero di fare anche la seconda serie e poi... vorrei un po' di vacanze!
Senza'altro meritate! Grazie a Luca Biagini per essere stato ospite di VOCI.fm – il sito delle voci
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Luca Biagini: voce di Batman, Tigro, Dr House e... (2)
Attore di teatro, cinema e televisione. Doppiatore di innumerevoli personaggi famosi. Luca Biagini è sia un volto che una voce da riconoscere in un attimo. Il nostro blogger Alessandro Delfino lo ha incontrato per questa bella chiacchierata sulla sua carriera e sul mondo del doppiaggio. Un'intervista da non perdere!
http://soundcloud.com/voci-fm/doppiaggio-luca-biagini-intervista
Intervista realizzata da Alessandro Delfino
Ciao a tutti da Alessandro Delfino, oggi abbiamo un ospite importante, il grande attore e doppiatore Luca Biagini. Ciao Luca come stai?
Buona giornata a tutti, sto bene e vi ringrazio di avermi invitato per questa piacevole chiacchierata.
Partiamo con la prima domanda: come è nata in te la passione per il doppiaggio?
In realtà io ho iniziato come attore di teatro e mi sono avvicinato al doppiaggio solo dieci anni dopo, come possibilità in più per poter far meglio il mio lavoro ed avere un'ulteriore opportunità di guadagno, visto che all'inizio l'attore ha molte difficoltà a vivere con la propria professione. Ho avuto la fortuna di conoscere un grande doppiatore del passato come Emilio Cigoli, che mi ha preso sottobraccio e mi ha aiutato ad iniziare questa attività; gli devo molto e lo ringrazio dovunque egli sia.
Invece quale è stato il tuo primo ruolo importante?
Il mio primo ruolo importante è stato nel film “Le Relazioni Pericolose” con John Malkovich, grazie alla direzione di Mario Maldesi, uno dei più grandi direttori di doppiaggio della storia (vedi nostro dossier, ndr). Mario mi ha voluto dare questa opportunità e contemporaneamente farmi doppiare Harrison Ford in “Donne in carriera”; subito dopo anche Michael Keaton in “Batman”. Tre film importanti, doppiati più o meno nello stesso periodo, che mi hanno legato a questi famosi attori e a questo grandissimo direttore.
Questa è la domanda più difficile: qual'è l'attore o il personaggio a cui ti senti più legato?
In parte ho già risposto con la precedente domanda, sicuramente due attori che io amo molto e che ho continuato a doppiare sono John Malkovich e Michael Keaton; aggiungerei anche un attore che io adoro e che è Kevin Kline e poi tantissimi altri. Forse dovrei aggiungere anche Hugh Laurie che ho doppiato nelle ultime serie del “Dr House”; sono molto affezionato anche ad un personaggio di un cartone animato che è “Tigro” di “Winnie the Pooh”, che adoro come mi immagino tanti ragazzi e bambini. Adesso non lo fanno più, ma è un personaggio che mi ha molto divertito.
Ed il film a cui ti senti più legato?
Il film a cui sono più affezionato forse è proprio “Le Relazioni Pericolose”, perché è stato un grandissimo lavoro attoriale che va oltre il doppiaggio e si avvicina ad un'interpretazione teatrale vera e propria. C'è anche da dire che è stato uno dei film che ha segnato la mia carriera. Poi un'altra lavorazione a cui sono molto legato è quella de “Il discorso del Re”, con un altro attore che adoro (Colin Firth) che ho doppiato e sto doppiando da un pò di anni.
Tu sei un attore completo, hai fatto cinema, tv, radio, doppiaggio, teatro, persino il musical, ma qual'è il campo che preferisci di più?
Direi che tutti questi generi mi interessano molto e mi affascinano; il doppiaggio è un lavoro quasi industriale quindi comporta una fatica notevole, il teatro è il mio primo amore, il musical è uno spettacolo completo che rimette in gioco tutte le tue capacità di canto, recitazione, movimento. Infine, il cinema e la televisione sono altrettanto belli. Direi che non c'è un settore da me preferito ma amo la giusta miscela di tutte queste cose.
E quali sono i requisiti per lavorare oggi nel doppiaggio?
Prima di tutto occorre essere un buon attore per avere una capacità interpretativa ricca, varia, espressiva e poi, in questo momento, serve tanta fortuna, fare gli incontri giusti, avere delle opportunità (cosa difficile per un ragazzo che vuole cominciare). La base è sempre e comunque la preparazione assoluta, sia come attore che come interprete; serve anche tecnica, poiché il doppiaggio è soprattutto questo.
Parlaci un pò dei tuoi progetti futuri, se hai delle lavorazioni in programma?
Adesso ho finito la tournée di “Billy Elliot”, ho concluso ”Mussolini” in due testi di Pier Francesco Pingitore e mi sto dedicando al doppiaggio. L'anno prossimo ci sarà la ripresa di entrambi; poi dovrà andare in onda una fiction di 22 puntate che si chiama “Sacrificio d'amore”; se andrà bene spero di fare anche la seconda serie e poi... vorrei un po' di vacanze!
Senza'altro meritate! Grazie a Luca Biagini per essere stato ospite di VOCI.fm – il sito delle voci












