Giampiero Ingrassia: un attore che ama la radio
ARTICOLO
Giampiero Ingrassia, figlio d'arte di Ciccio Ingrassia, è amatissimo attore teatrale e televisivo. La nostra giornalista Patrizia Simonetti lo ha video-intervistato per parlare di voce! E si scopre che per lui la radio...
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Giampiero Ingrassia su VOCI.fm! Come si usa la voce a teatro?
Beh, la voce in teatro non bisogna perderla, quando vengono quelle famose influenze, raffreddori o raucedini e devi cantare è tremendo. Basta salvaguardarsi, coprirsi e “impostarsi”. Certo, per noi attori è una cosa naturale, si studia anche per impostare la voce e quindi per non perderla.
Tu sei figlio d’arte, in senso buono naturalmente, cosa ti ha lasciato tuo papà come voce?
Come voce è bello, perché io ho la fortuna come tutti i figli d’arte di poter riascoltare la voce di mio padre quando voglio. Da un punto di vista affettivo per un figlio riascoltare la voce dei propri genitori è una cosa fondamentale. Per questo anche quando faccio zapping e c’è un film con mio padre e Franco Franchi, io dico: “Cavolo, papà!” ed è come se lui fosse vivo in quel momento come se fosse in casa con me ed è molto bello. In realtà è vero, i grandi attori sono immortali ma non perché valgano di più, bensì perché rimangono impressi in una pellicola, in un nastro o su un cd e questo è un privilegio che non tutti possono avere.
A parte il teatro hai fatto anche radio!
Pensa, io ho iniziato con la radio. Nel 1983 conducevo un programma di musica hard-rock in una radio privata di Roma e questa trasmissione si chiamava “A-G Rock”, cioè Alessandro e Giampiero rock (Alessandro era un mio carissimo amico che conduceva la trasmissione con me) e mi ricordo che noi andavamo in onda un’ora dalle 19.00 alle 20.00, pre-serale. Io non sapevo come si usasse un mixer, non era come adesso che in radio c'è una tecnologia pazzesca, quindi facevamo buchi ed errori ma ogni tanto riascolto le cassettine che ho e provo tanta tenerezza. Era ancor prima che iniziassi a fare l’attore, quindi ricordo tutto con tanto amore e poi a me la radio piace tantissimo, non l’ho mai fatta seriamente e mi piacerebbe molto perché la reputo un mezzo di comunicazione incredibile, che arriva al cuore della gente; quando stai guidando e senti qualcuno che ti fa compagnia è figo, almeno per me è cosi. Un saluto agli amici di VOCI.fm da Giampiero Ingrassia. Evviva il teatro!
GIAMPIERO INGRASSIA: CENNI BIOGRAFICI
Giampiero Ingrassia, attore e cantante, nasce a Roma il 18 novembre 1961. Ha dedicato la sua carriera al teatro, collaborando con nomi di grande spicco dello spettacolo italiano e internazionale come: Gigi Proietti, Anthony Hopkins, Sergio Fantoni, Tosca, Luca Zingaretti, Flavio Insinna, Nicola Piovani, Giorgio Albertazzi e molti altri. Impossibile non citare il suo ruolo da protagonista nel telefilm - culto “Classe di ferro” (1989-1991). In televisione, è attore di fiction ma anche conduttore in trasmissioni di successo come “Tira & Molla” (1998) su Canale 5. Grande appassionato e cultore di Hard rock e Heavy metal, è stato front-man di molte rock-band.
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Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Giampiero Ingrassia su VOCI.fm! Come si usa la voce a teatro?
Beh, la voce in teatro non bisogna perderla, quando vengono quelle famose influenze, raffreddori o raucedini e devi cantare è tremendo. Basta salvaguardarsi, coprirsi e “impostarsi”. Certo, per noi attori è una cosa naturale, si studia anche per impostare la voce e quindi per non perderla.
Tu sei figlio d’arte, in senso buono naturalmente, cosa ti ha lasciato tuo papà come voce?
Come voce è bello, perché io ho la fortuna come tutti i figli d’arte di poter riascoltare la voce di mio padre quando voglio. Da un punto di vista affettivo per un figlio riascoltare la voce dei propri genitori è una cosa fondamentale. Per questo anche quando faccio zapping e c’è un film con mio padre e Franco Franchi, io dico: “Cavolo, papà!” ed è come se lui fosse vivo in quel momento come se fosse in casa con me ed è molto bello. In realtà è vero, i grandi attori sono immortali ma non perché valgano di più, bensì perché rimangono impressi in una pellicola, in un nastro o su un cd e questo è un privilegio che non tutti possono avere.
A parte il teatro hai fatto anche radio!
Pensa, io ho iniziato con la radio. Nel 1983 conducevo un programma di musica hard-rock in una radio privata di Roma e questa trasmissione si chiamava “A-G Rock”, cioè Alessandro e Giampiero rock (Alessandro era un mio carissimo amico che conduceva la trasmissione con me) e mi ricordo che noi andavamo in onda un’ora dalle 19.00 alle 20.00, pre-serale. Io non sapevo come si usasse un mixer, non era come adesso che in radio c'è una tecnologia pazzesca, quindi facevamo buchi ed errori ma ogni tanto riascolto le cassettine che ho e provo tanta tenerezza. Era ancor prima che iniziassi a fare l’attore, quindi ricordo tutto con tanto amore e poi a me la radio piace tantissimo, non l’ho mai fatta seriamente e mi piacerebbe molto perché la reputo un mezzo di comunicazione incredibile, che arriva al cuore della gente; quando stai guidando e senti qualcuno che ti fa compagnia è figo, almeno per me è cosi. Un saluto agli amici di VOCI.fm da Giampiero Ingrassia. Evviva il teatro!
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Giampiero Ingrassia, attore e cantante, nasce a Roma il 18 novembre 1961. Ha dedicato la sua carriera al teatro, collaborando con nomi di grande spicco dello spettacolo italiano e internazionale come: Gigi Proietti, Anthony Hopkins, Sergio Fantoni, Tosca, Luca Zingaretti, Flavio Insinna, Nicola Piovani, Giorgio Albertazzi e molti altri. Impossibile non citare il suo ruolo da protagonista nel telefilm - culto “Classe di ferro” (1989-1991). In televisione, è attore di fiction ma anche conduttore in trasmissioni di successo come “Tira & Molla” (1998) su Canale 5. Grande appassionato e cultore di Hard rock e Heavy metal, è stato front-man di molte rock-band.











