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Marco Cocco: intervista all'editore di DOT Radio

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

Il web è la nuova frontiera della radio! Ma c'è anche chi, a questa piattaforma, abbina qualcosa di sorprendentemente vintage come una frequenza AM: è Marco Cocco, editore di DOT RADIO, emittente-web della provincia di Perugia che oggi inizia a trasmettere anche in onde medie. Il blogger Marco Picchio lo ha intervistato per VOCI.fm

Intervista realizzata da Marco Picchio




Amici di VOCI.fm un saluto da Marco Picchio. Dedichiamo l'intervista di oggi all'editore di una web-radio la cui sede è in Umbria, a Spello, e si chiama “DOT Radio”; non una web-radio qualunque, e poi scopriremo perchè: Marco Cocco, buongiorno!
Buongiorno a te e grazie per avermi ospitato. Tu sei a capo di una delle più interessanti web-realtà a livello regionale e nazionale, con tutte le carte in regola per il successo. Raccontaci come è nata "DOT Radio" e quali sono i vostri progetti. DOT Radio è nata intorno al 2010 da una reunion di amici di una vecchia radio, che era “Radio Delta”. Ci siamo chiesti “perchè non riproviamo a fare qualcosa insieme?” e da lì è partito tutto. Avendo ambizioni un pò più grandi rispetto al solo streaming sul web ci siamo avventurati alla riscoperta del mondo AM.


E questa è la vera novità! "DOT Radio" è già da un pò, insieme ad altre emittenti, sulla banda AM, le mitiche “onde medie” dove, da piccoli, ascoltavamo Radio Montecarlo o i segnali di lontanissime stazioni. Come è stato possibile tutto questo?
Beh, è stata indetta da parte dello Stato una gara a cui abbiamo partecipato e ci siamo trovati tra i fortunati ad aggiudicarsi la frequenza AM.

Qual'è questa frequenza?
"DOT Radio" si ascolta sui 1602 Khz, per la provincia di Perugia ma stiamo lavorando per ampliare gli impianti.

“Web” il futuro ed “onde medie“ il passato! Quindi è affascinante far convivere queste due situazioni così lontane tra di loro. Ma, secondo te, esiste una prospettiva commerciale per la radio in AM in Italia?
In questo momento è difficile vedere una prospettiva commerciale, ma io sono di un parere: il futuro è di sicuro l'IP, però è fondamentale esistere su più piattaforme e quindi anche sulle frequenze AM. Certo, non è la qualità di una trasmissione FM o tanto meno del DAB, ma è comunque un modo per entrare facilmente in contatto con la gente, puntando sui contenuti e non sulla musica.

Quindi, nell'era della multi-piattaforma, DOT Radio si è inventata una piattaforma in più... rispolverando l'AM?
Si dai, può essere intesa così; e siamo parecchi in Italia a credere in questa cosa. Abbiamo costituito l'associazione “omitaliane” con 5 entità di quasi tutta Italia: Emanuele Scatarzi (presidente), Fabrizio Di Giammarino, Roberto Saccardo e Gabriele Belloni. Ognuno rappresenta una propria radio comunitaria, che incarna la indole fondamentale di questo progetto. Vogliamo fare da hub per tutte le altre realtà che conosciamo e che hanno deciso di utilizzare questo formato.


Ma quali problematiche tecniche vi siete trovati ad affrontare rispetto alla rete FM o alla tecnologia dello streaming-audio?
Siamo tornati ai tempi di Guglielmo Marconi, davvero a studiare sui libri di scuola. Considerate solo le dimensioni di un'antenna AM, che arriva a 184 metri contro i 3 metri di una FM.

Ma quando sarete a regime, che copertura potreste raggiungere?
Diciamo il Centro Italia, visto che, con le giuste ottimizzazioni ed accorgimenti tecnici, non è difficile estendere un segnale fino a 200 km.

E di notte ancora meglio, perchè si sa che con l'AM la propagazione può far miracoli!
Verissimo ed anche questo è il bello, il fascino, della tecnologia ad onde medie.

Grazie a Marco Cocco di DOT RADIO che ascoltate sul web ed in zona Perugia anche su AM 1602 Khz


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Marco Cocco: intervista all'editore di DOT Radio

Il web è la nuova frontiera della radio! Ma c'è anche chi, a questa piattaforma, abbina qualcosa di sorprendentemente vintage come una frequenza AM: è Marco Cocco, editore di DOT RADIO, emittente-web della provincia di Perugia che oggi inizia a trasmettere anche in onde medie. Il blogger Marco Picchio lo ha intervistato per VOCI.fm

Intervista realizzata da Marco Picchio




Amici di VOCI.fm un saluto da Marco Picchio. Dedichiamo l'intervista di oggi all'editore di una web-radio la cui sede è in Umbria, a Spello, e si chiama “DOT Radio”; non una web-radio qualunque, e poi scopriremo perchè: Marco Cocco, buongiorno!
Buongiorno a te e grazie per avermi ospitato. Tu sei a capo di una delle più interessanti web-realtà a livello regionale e nazionale, con tutte le carte in regola per il successo. Raccontaci come è nata "DOT Radio" e quali sono i vostri progetti. DOT Radio è nata intorno al 2010 da una reunion di amici di una vecchia radio, che era “Radio Delta”. Ci siamo chiesti “perchè non riproviamo a fare qualcosa insieme?” e da lì è partito tutto. Avendo ambizioni un pò più grandi rispetto al solo streaming sul web ci siamo avventurati alla riscoperta del mondo AM.


E questa è la vera novità! "DOT Radio" è già da un pò, insieme ad altre emittenti, sulla banda AM, le mitiche “onde medie” dove, da piccoli, ascoltavamo Radio Montecarlo o i segnali di lontanissime stazioni. Come è stato possibile tutto questo?
Beh, è stata indetta da parte dello Stato una gara a cui abbiamo partecipato e ci siamo trovati tra i fortunati ad aggiudicarsi la frequenza AM.

Qual'è questa frequenza?
"DOT Radio" si ascolta sui 1602 Khz, per la provincia di Perugia ma stiamo lavorando per ampliare gli impianti.

“Web” il futuro ed “onde medie“ il passato! Quindi è affascinante far convivere queste due situazioni così lontane tra di loro. Ma, secondo te, esiste una prospettiva commerciale per la radio in AM in Italia?
In questo momento è difficile vedere una prospettiva commerciale, ma io sono di un parere: il futuro è di sicuro l'IP, però è fondamentale esistere su più piattaforme e quindi anche sulle frequenze AM. Certo, non è la qualità di una trasmissione FM o tanto meno del DAB, ma è comunque un modo per entrare facilmente in contatto con la gente, puntando sui contenuti e non sulla musica.

Quindi, nell'era della multi-piattaforma, DOT Radio si è inventata una piattaforma in più... rispolverando l'AM?
Si dai, può essere intesa così; e siamo parecchi in Italia a credere in questa cosa. Abbiamo costituito l'associazione “omitaliane” con 5 entità di quasi tutta Italia: Emanuele Scatarzi (presidente), Fabrizio Di Giammarino, Roberto Saccardo e Gabriele Belloni. Ognuno rappresenta una propria radio comunitaria, che incarna la indole fondamentale di questo progetto. Vogliamo fare da hub per tutte le altre realtà che conosciamo e che hanno deciso di utilizzare questo formato.


Ma quali problematiche tecniche vi siete trovati ad affrontare rispetto alla rete FM o alla tecnologia dello streaming-audio?
Siamo tornati ai tempi di Guglielmo Marconi, davvero a studiare sui libri di scuola. Considerate solo le dimensioni di un'antenna AM, che arriva a 184 metri contro i 3 metri di una FM.

Ma quando sarete a regime, che copertura potreste raggiungere?
Diciamo il Centro Italia, visto che, con le giuste ottimizzazioni ed accorgimenti tecnici, non è difficile estendere un segnale fino a 200 km.

E di notte ancora meglio, perchè si sa che con l'AM la propagazione può far miracoli!
Verissimo ed anche questo è il bello, il fascino, della tecnologia ad onde medie.

Grazie a Marco Cocco di DOT RADIO che ascoltate sul web ed in zona Perugia anche su AM 1602 Khz


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