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Massimiliano Alto: il "genio" di Show Dogs

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

A soli 19 anni era già un genio: non a caso, Massimiliano Alto è voce Disney di “Aladdin”! La sua carriera da doppiatore passa per grandi attori e infiniti personaggi di animazione. Si afferma presto come direttore di doppiaggio ed è lui a seguire i 26 talent di “Show Dogs - Entriamo in scena”, la “family Comedy” della Primavera 2018. Patrizia Simonetti lo ha intervistato per il #sitodellevoci

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Su VOCI.fm c'è Massimiliano Alto, doppiatore ma soprattutto direttore di doppiaggio. Siamo qui perché hai diretto “Show Dogs”; com'è stato dirigere Giampaolo Morelli: bravo, diligente, obbediente?
Una persona incredibile, nel senso che il film richiedeva un impegno particolare; non solo per me, perché gestire 26 talent non è cosa da poco. Però, io non conoscevo Giampaolo Morelli come doppiatore, solo come attore e devo dire che è una persona incredibile. Bravissimo come professionista, non si è mai mosso dal leggio ed è sempre stato attento, ha seguito ogni indicazione. Una persona adorabile, quindi magari ripetere ancora un’esperienza simile.

Senti, con tutti gli altri: Cristiano Malgioglio, Barbara D’Urso, Mauro Bocci, Giulio Berruti, come ti sei trovato?
Bene, comunque bene. Sono tutte persone di spettacolo, quindi professionisti bravi, molto attenti. Devo dire che i ruoli erano piccoli per alcuni, proprio dei camei, però hanno comunque rispettato i miei suggerimenti.

Noi parliamo con molti doppiatori e tutti dicono che per fare il doppiatore bisogna prima essere un attore. Poi però ci ritroviamo, come nel caso di “Show Dogs”, cantanti o presentatori che prestano la voce a personaggi di film. Come te lo spieghi?
Beh, in questo caso, devo dire che la causa l’ho sposata io per primo perché secondo me la scelta era giusta. Il film è comunque basato su cani (che non vuol essere una cosa offensiva) ma si parla di animali ed era divertente l’idea di trovare voci riconoscibili, famose in tutta Italia. Succede spesso nei film di animazione di ogni genere. Io non sono contrario a queste scelte. A volte, forse, non sono giuste le scelte alla base del talent, quindi magari rischiare di non chiamare un attore, di non chiamare una persona proprio del mondo dello spettacolo, quello può essere un azzardo però, nel momento in cui la scelta è stata fatta con tutte persone capaci, che hanno una certa dimestichezza col mestiere... mi sembra una cosa riuscitissima!

Che cos’è il doppiaggio per te?
Il doppiaggio per me è un lavoro, che faccio da quando sono bambino. È una bellissima arte, anche se non so se è giusto definirla tale; è comunque una professione artigianale che continuiamo a mantenere salda qui in Italia e anche nel mondo ed ha un valore importante. Sentire i film in originale è importante però io penso che il doppiaggio possa dare una valenza in più, soprattutto in questo caso.

Il consiglio “principe”, anche se so che ce ne sarebbero tanti da dare a chi vuole intraprendere questa carriera di doppiatore. Qual'è quello che puoi dare tu?
Io consiglio sempre, come in tutte le professioni, di studiare, di avvicinarsi a un qualunque mestiere con cultura e conoscenza. Non ci si improvvisa in nessun caso, né se vuoi fare il calciatore, né se vuoi fare l’attore, quindi studiare il più possibile e studiare possibilmente tutte le materie che servono: dizione, recitazione, impostazione della voce ecc. Poi le scuole sono tante, ovviamente! Ancora oggi credo che l’”Accademia d’Arte Drammatica” potrebbe dare una formazione più completa, però esistono anche dei corsi di doppiaggio o delle scuole private. Magari prendere lezioni da una persona può essere utile. Poi, serve una minima dose di talento.

La tua direzione di doppiaggio che ti ha dato più soddisfazione? Ricordi un film, un doppiatore, un gruppo di doppiatori?
Sembra assurdo dire “Show Dogs”, però davvero questa è stata una lavorazione straordinaria, la prima dove ho conosciuto così tanti talent. Avevo già lavorato in questo modo in “Madagascar”, ad esempio con Ale e Franz eravamo già amici, ma una lavorazione così speciale non mi era mai capitata. In più, ho collaborato con tante persone, con una vera squadra; perché premetto, nel doppiaggio il direttore è molto importante però c’è anche un fonico, che in questo caso era Mario Frezza, fondamentale e un assistente di doppiaggio (Giulia Nofri) che ha fatto da coach a tutti gli attori e li ha veramente aiutati. Poi ho fatto tante altre direzioni molto belle, come “Ratatouille”, mentre come doppiatore sono legato ad “Aladdin”, (doppiavo proprio il genio della lampada, quando avevo solo 19 anni).

Il più bravo tra i talenti di Show Dogs” e quello che invece di ha fatto più penare?
Non lo posso dire… beh, Giampaolo aveva un ruolo enorme, è stato “l’amore mio” in questo senso. Però, onestamente, penso che anche Cristiano Malgioglio sia stato molto bravo perché è un uomo di spettacolo, ma fa il cantante e l'autore, quindi trovarsi catapultato in una realtà completamente diversa come quella del doppiaggio poteva rappresentare un problema. Invece ha seguito pedissequamente tutte le indicazioni, pur mettendoci di suo! Anche gli altri... tutti bravissimi. Sono rimasto sorpreso dalla disponibilità di Carlo Conti, Giorgio Panariello, Marco Masini, Barbara D’Urso, Lino Guanciale (anche lui un grandissimo talento per me, ha fatto un cameo di un cane cambiando voce, favoloso!). Giulio Berruti ha fatto un salto di qualità molto grande. Non mi aspettavo di trovarlo così, invece è stato molto bravo, si sente che studia. Quindi, onestamente, non posso dire chi sia stato il peggiore, tutti hanno dato il massimo. Il peggiore sono io :-)

Però, come dicevi il doppiaggio è un’altra cosa!
Il doppiaggio è un’altra cosa, loro si sono cimentati in un'attività diversa. Non hanno doppiato degli attori veri e propri ma dei cani, quindi si sono trovati a lavorare sull’audio, cosa completamente differente. È vero, ci sono le espressioni, gli occhi, però non è la stessa cosa di doppiare un attore. Un saluto affettuosissimo a voi di VOCI.fm da Max Alto, mi abbrevio il nome altrimenti è troppo lungo :-) Un bacio, grazie.

 

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Massimiliano Alto: il "genio" di Show Dogs

A soli 19 anni era già un genio: non a caso, Massimiliano Alto è voce Disney di “Aladdin”! La sua carriera da doppiatore passa per grandi attori e infiniti personaggi di animazione. Si afferma presto come direttore di doppiaggio ed è lui a seguire i 26 talent di “Show Dogs - Entriamo in scena”, la “family Comedy” della Primavera 2018. Patrizia Simonetti lo ha intervistato per il #sitodellevoci

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Su VOCI.fm c'è Massimiliano Alto, doppiatore ma soprattutto direttore di doppiaggio. Siamo qui perché hai diretto “Show Dogs”; com'è stato dirigere Giampaolo Morelli: bravo, diligente, obbediente?
Una persona incredibile, nel senso che il film richiedeva un impegno particolare; non solo per me, perché gestire 26 talent non è cosa da poco. Però, io non conoscevo Giampaolo Morelli come doppiatore, solo come attore e devo dire che è una persona incredibile. Bravissimo come professionista, non si è mai mosso dal leggio ed è sempre stato attento, ha seguito ogni indicazione. Una persona adorabile, quindi magari ripetere ancora un’esperienza simile.

Senti, con tutti gli altri: Cristiano Malgioglio, Barbara D’Urso, Mauro Bocci, Giulio Berruti, come ti sei trovato?
Bene, comunque bene. Sono tutte persone di spettacolo, quindi professionisti bravi, molto attenti. Devo dire che i ruoli erano piccoli per alcuni, proprio dei camei, però hanno comunque rispettato i miei suggerimenti.

Noi parliamo con molti doppiatori e tutti dicono che per fare il doppiatore bisogna prima essere un attore. Poi però ci ritroviamo, come nel caso di “Show Dogs”, cantanti o presentatori che prestano la voce a personaggi di film. Come te lo spieghi?
Beh, in questo caso, devo dire che la causa l’ho sposata io per primo perché secondo me la scelta era giusta. Il film è comunque basato su cani (che non vuol essere una cosa offensiva) ma si parla di animali ed era divertente l’idea di trovare voci riconoscibili, famose in tutta Italia. Succede spesso nei film di animazione di ogni genere. Io non sono contrario a queste scelte. A volte, forse, non sono giuste le scelte alla base del talent, quindi magari rischiare di non chiamare un attore, di non chiamare una persona proprio del mondo dello spettacolo, quello può essere un azzardo però, nel momento in cui la scelta è stata fatta con tutte persone capaci, che hanno una certa dimestichezza col mestiere... mi sembra una cosa riuscitissima!

Che cos’è il doppiaggio per te?
Il doppiaggio per me è un lavoro, che faccio da quando sono bambino. È una bellissima arte, anche se non so se è giusto definirla tale; è comunque una professione artigianale che continuiamo a mantenere salda qui in Italia e anche nel mondo ed ha un valore importante. Sentire i film in originale è importante però io penso che il doppiaggio possa dare una valenza in più, soprattutto in questo caso.

Il consiglio “principe”, anche se so che ce ne sarebbero tanti da dare a chi vuole intraprendere questa carriera di doppiatore. Qual'è quello che puoi dare tu?
Io consiglio sempre, come in tutte le professioni, di studiare, di avvicinarsi a un qualunque mestiere con cultura e conoscenza. Non ci si improvvisa in nessun caso, né se vuoi fare il calciatore, né se vuoi fare l’attore, quindi studiare il più possibile e studiare possibilmente tutte le materie che servono: dizione, recitazione, impostazione della voce ecc. Poi le scuole sono tante, ovviamente! Ancora oggi credo che l’”Accademia d’Arte Drammatica” potrebbe dare una formazione più completa, però esistono anche dei corsi di doppiaggio o delle scuole private. Magari prendere lezioni da una persona può essere utile. Poi, serve una minima dose di talento.

La tua direzione di doppiaggio che ti ha dato più soddisfazione? Ricordi un film, un doppiatore, un gruppo di doppiatori?
Sembra assurdo dire “Show Dogs”, però davvero questa è stata una lavorazione straordinaria, la prima dove ho conosciuto così tanti talent. Avevo già lavorato in questo modo in “Madagascar”, ad esempio con Ale e Franz eravamo già amici, ma una lavorazione così speciale non mi era mai capitata. In più, ho collaborato con tante persone, con una vera squadra; perché premetto, nel doppiaggio il direttore è molto importante però c’è anche un fonico, che in questo caso era Mario Frezza, fondamentale e un assistente di doppiaggio (Giulia Nofri) che ha fatto da coach a tutti gli attori e li ha veramente aiutati. Poi ho fatto tante altre direzioni molto belle, come “Ratatouille”, mentre come doppiatore sono legato ad “Aladdin”, (doppiavo proprio il genio della lampada, quando avevo solo 19 anni).

Il più bravo tra i talenti di Show Dogs” e quello che invece di ha fatto più penare?
Non lo posso dire… beh, Giampaolo aveva un ruolo enorme, è stato “l’amore mio” in questo senso. Però, onestamente, penso che anche Cristiano Malgioglio sia stato molto bravo perché è un uomo di spettacolo, ma fa il cantante e l'autore, quindi trovarsi catapultato in una realtà completamente diversa come quella del doppiaggio poteva rappresentare un problema. Invece ha seguito pedissequamente tutte le indicazioni, pur mettendoci di suo! Anche gli altri... tutti bravissimi. Sono rimasto sorpreso dalla disponibilità di Carlo Conti, Giorgio Panariello, Marco Masini, Barbara D’Urso, Lino Guanciale (anche lui un grandissimo talento per me, ha fatto un cameo di un cane cambiando voce, favoloso!). Giulio Berruti ha fatto un salto di qualità molto grande. Non mi aspettavo di trovarlo così, invece è stato molto bravo, si sente che studia. Quindi, onestamente, non posso dire chi sia stato il peggiore, tutti hanno dato il massimo. Il peggiore sono io :-)

Però, come dicevi il doppiaggio è un’altra cosa!
Il doppiaggio è un’altra cosa, loro si sono cimentati in un'attività diversa. Non hanno doppiato degli attori veri e propri ma dei cani, quindi si sono trovati a lavorare sull’audio, cosa completamente differente. È vero, ci sono le espressioni, gli occhi, però non è la stessa cosa di doppiare un attore. Un saluto affettuosissimo a voi di VOCI.fm da Max Alto, mi abbrevio il nome altrimenti è troppo lungo :-) Un bacio, grazie.

 

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