Skip to main content

Federica Minia, speaker Metro Lilla, su VOCI.fm

VOCI IN VETRINA

VOCI.fm ADV

ARTICOLO

Chi gira per Milano in metropolitana, sulla linea "Lilla Bignami", non potrà non essere colpito dalla bella voce femminile diffusa dagli altoparlanti, che informa sulle direzioni dei treni, sulle uscite consigliate ecc. VOCI.fm incontra proprio lei, la speaker ufficiale della "Metro Lilla": Federica Minia, giovane web-reporter dal carattere deciso e solare. Con il nostro blogger Angelo Oliva, ci racconta la propria esperienza, il suo amore per la voce e qualche dritta per approcciarsi a questa professione.

Intervista realizzata da Angelo Oliva 


VOCI.fm, “Metro Lilla Milano” e noi abbiamo la sua voce: Federica Minia!
Ciao Angelo, ciao a tutti! Si, sono la voce della Metro Lilla ormai da qualche anno ed è stata una gioia che Milano mi ha regalato quando sono arrivata.

Senti, com’è andare in metropolitana ed ascoltare la propria voce?
In realtà la "Lilla" non la prendo quasi mai, però quando la prendo faccio un video in cui ci sono io che non parlo, però “mimo” la mia voce che si sente in sottofondo; questo lo confesso :-)

Senti Federica,da te che sei una speaker “professionista”, com’è lavorare con la voce?
Credo sia una delle cose più belle, perché regali emozioni alle persone che ascoltano. Perché la voce è emozione, attraverso di essa puoi far vedere se sei nervoso, triste o felice. Per cui è una grande soddisfazione riuscire ad arrivare a dare dei messaggi attraverso la voce. È bello, è figo.



Quanta preparazione ci vuole per arrivare a lavorare con la voce?
Tanta! Ci vuole consapevolezza. La maggior parte dei lavori, in realtà credo tutti i lavori al mondo, si fanno con tanta consapevolezza. Per utilizzare la propria voce è necessario studiare. Io sono una di quelle “vecchio stampo” che pensa che per fare qualcosa bisogna studiare. Quindi, studiando avrai maggiore consapevolezza, in questo caso del diaframma, della respirazione, del suono che si emette e riuscirai a fare sempre meglio.Secondo te, è importante avere di base una buona voce, oppure è meglio coltivarla col tempo?
La mia prima insegnante di canto mi diceva: “Noi siamo tutti intonati! Solo che poi, crescendo, scordiamo come si parla, come si canta, come si urla...”. Per cui, voglio credere ancora a questa affermazione. Poi credo non esista un timbro “migliore”, perché nel campo della pubblicità, della televisione e del doppiaggio ci sono tantissime voci, tantissimi timbri e non è detto che un timbro che non piace a me non possa essere utilizzabile o non ci si possa lavorare. Basta studiare e avere consapevolezza di sé, poi si può fare tutto!

Tra l’altro vorrei dire che non si sente proprio la tua inflessione siciliana...
Palermitana sono :-) Adesso si è sentito? Studiando sono riuscita ad eliminare un po’. È ovvio che se voglio parlare in palermitano riesco. Perché, poi, la cosa bella è riuscire a scindere le due cose, no? E soprattutto a conservarle. Tutti i dialetti d’Italia (ma in generale di tutte le lingue) sono fondamentali. Per cui, parliamo in dizione corretta, però teniamo anche le nostre basi. In questo caso... il mio palermitano!

Come può una voce riuscire a partire dal proprio paese ed arrivare a Milano sulla metropolitana? Chiaramente sto scherzando, ma un consiglio per chi vuole affrontare un lavoro di questo tipo, cioè usare la propria voce?
Beh, quando mi chiedono di dare consigli, non sono molto brava nel darli ma questo perché penso che prima di tutto devi sentire te stesso e fare sempre quello che vuoi. Per cui un consiglio è: “seguite sempre quello che volete fare e abbiate consapevolezza, tutto può arrivare, bisogna impegnarsi e non arrendersi mai. Un saluto a tutti gli amici di VOCI.fm



Condividi su:

Federica Minia, speaker Metro Lilla, su VOCI.fm

Chi gira per Milano in metropolitana, sulla linea "Lilla Bignami", non potrà non essere colpito dalla bella voce femminile diffusa dagli altoparlanti, che informa sulle direzioni dei treni, sulle uscite consigliate ecc. VOCI.fm incontra proprio lei, la speaker ufficiale della "Metro Lilla": Federica Minia, giovane web-reporter dal carattere deciso e solare. Con il nostro blogger Angelo Oliva, ci racconta la propria esperienza, il suo amore per la voce e qualche dritta per approcciarsi a questa professione.

Intervista realizzata da Angelo Oliva 


VOCI.fm, “Metro Lilla Milano” e noi abbiamo la sua voce: Federica Minia!
Ciao Angelo, ciao a tutti! Si, sono la voce della Metro Lilla ormai da qualche anno ed è stata una gioia che Milano mi ha regalato quando sono arrivata.

Senti, com’è andare in metropolitana ed ascoltare la propria voce?
In realtà la "Lilla" non la prendo quasi mai, però quando la prendo faccio un video in cui ci sono io che non parlo, però “mimo” la mia voce che si sente in sottofondo; questo lo confesso :-)

Senti Federica,da te che sei una speaker “professionista”, com’è lavorare con la voce?
Credo sia una delle cose più belle, perché regali emozioni alle persone che ascoltano. Perché la voce è emozione, attraverso di essa puoi far vedere se sei nervoso, triste o felice. Per cui è una grande soddisfazione riuscire ad arrivare a dare dei messaggi attraverso la voce. È bello, è figo.



Quanta preparazione ci vuole per arrivare a lavorare con la voce?
Tanta! Ci vuole consapevolezza. La maggior parte dei lavori, in realtà credo tutti i lavori al mondo, si fanno con tanta consapevolezza. Per utilizzare la propria voce è necessario studiare. Io sono una di quelle “vecchio stampo” che pensa che per fare qualcosa bisogna studiare. Quindi, studiando avrai maggiore consapevolezza, in questo caso del diaframma, della respirazione, del suono che si emette e riuscirai a fare sempre meglio.Secondo te, è importante avere di base una buona voce, oppure è meglio coltivarla col tempo?
La mia prima insegnante di canto mi diceva: “Noi siamo tutti intonati! Solo che poi, crescendo, scordiamo come si parla, come si canta, come si urla...”. Per cui, voglio credere ancora a questa affermazione. Poi credo non esista un timbro “migliore”, perché nel campo della pubblicità, della televisione e del doppiaggio ci sono tantissime voci, tantissimi timbri e non è detto che un timbro che non piace a me non possa essere utilizzabile o non ci si possa lavorare. Basta studiare e avere consapevolezza di sé, poi si può fare tutto!

Tra l’altro vorrei dire che non si sente proprio la tua inflessione siciliana...
Palermitana sono :-) Adesso si è sentito? Studiando sono riuscita ad eliminare un po’. È ovvio che se voglio parlare in palermitano riesco. Perché, poi, la cosa bella è riuscire a scindere le due cose, no? E soprattutto a conservarle. Tutti i dialetti d’Italia (ma in generale di tutte le lingue) sono fondamentali. Per cui, parliamo in dizione corretta, però teniamo anche le nostre basi. In questo caso... il mio palermitano!

Come può una voce riuscire a partire dal proprio paese ed arrivare a Milano sulla metropolitana? Chiaramente sto scherzando, ma un consiglio per chi vuole affrontare un lavoro di questo tipo, cioè usare la propria voce?
Beh, quando mi chiedono di dare consigli, non sono molto brava nel darli ma questo perché penso che prima di tutto devi sentire te stesso e fare sempre quello che vuoi. Per cui un consiglio è: “seguite sempre quello che volete fare e abbiate consapevolezza, tutto può arrivare, bisogna impegnarsi e non arrendersi mai. Un saluto a tutti gli amici di VOCI.fm



Condividi su: