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Massimo Wertmuller: nel doppiaggio non ci si può improvvisare

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

Un volto familiare quello di Massimo Wertmuller, bravo attore di teatro, cinema e televisione. Non per niente è stato anche il primo testimonial degli spot Wind, lo ricordate? Anche lui, come molti colleghi, ama il doppiaggio ed ha anche prestato la sua voce ad alcuni attori internazionali. Patrizia Simonetti lo ha incontrato per VOCI.fm

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Massimo Wertmuller su VOCI.fm: attore, televisione, teatro e poi una parentesi da doppiatore. Ce la racconta?
È stata una piccola parentesi, perché il mondo del doppiaggio non è facile, va detto che i doppiatori fanno anche una vita mica tanto raccomandabile, lavorano chiusi per ore ed ore ed è un discorso abbastanza difficile. Io posso dire di aver fatto poco doppiaggio ma di una certa qualità perché ho goduto della stima di Nicoletta Negri e Francesco Vairano, che è un grande maestro di doppiaggio e con loro ho fatto anche delle bellissime esperienze.

Chi ha doppiato, che personaggio era e che ricordo ha di quella esperienza?
Ricordo Billy Bob Thornton, che ho doppiato con un altro direttore di doppiaggio, mi sembra fosse Marco Guadagno. Fu una grande prova perché Billy aveva sempre le labbra serrate ed io dovevo metterci dentro tutti i sentimenti che lui in presa diretta riusciva a manifestare. Ecco, ho capito che il doppiaggio è una bellissima attività che merita preparazione e studio e non ci si può improvvisare.

La sua voce comunque la usa in ogni caso, come attore, quindi la cura in qualche modo?
No, non ho una cura specifica per la mia voce. Diciamo che, per fortuna, fumavo il sigaro ed ho smesso, ma onestamente non faccio niente che possa in qualche maniera promuoverla.

Quindi, possiamo al limite consigliare di smettere di fumare?
Non c’è dubbio, anche se quando io fumavo il sigaro avevo la voce ancora più bassa, quindi non si capisce come comportarsi :-)
Un grande saluto a VOCI.fm da Massimo Wertmuller.


MASSIMO WERTMULLER: CENNI BIOGRAFICI

Nato a Roma il 13 Agosto 1956, Massimo Wertmuller ha esordito in teatro nel 1976 con “Luci di Bohéme”, spettacolo presentato alla Biennale di Venezia. Nel 1978 inizia a frequentare il Laboratorio di esercitazioni sceniche di Gigi Proietti per fondare poi il gruppo comico “La Zavorra”, attivo nel cabaret in teatro e nell'intrattenimento televisivo fino al 1984. Nello stesso anno debutta sul grande schermo con il film “La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia”, diretto dalla zia Lina Wertmuller, che lo dirigerà anche in “Scherzo del destino in agguato dietro l'angolo come un brigante da strada” (1983) e “Sotto.. sotto.. strapazzato da anomala passione” (1984), “Notte d'estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico” (1986), “In una notte di chiaro di luna” (1989) e nel televisivo “Francesca e Nunziata” (2001), andato in onda su Canale 5.

Tra gli altri suoi ruoli in televisione, quello del commissario Giorgio Pettenella nella serie “La squadra” (Rai 3 e in replica su Rai Premium) ed altri nelle serie “RIS Roma” e “1992” (Sky).

Nel doppiaggio ha prestato la voce a:
Dominique Pinon in “Il favoloso mondo di Amélie” e “L'esplosivo piano di Bazil”
Doug Rand in “Arthur e il popolo dei Minimei”
Billy Bob Thornton in "Monster's Ball - L'ombra della vita"
Peter Gallagher in ”Torbide ossessioni” e “American Beauty”
Jason Beghe in “The Next Three Days”
Stanley Tucci in “Sogno di una notte di mezza estate”

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Massimo Wertmuller: nel doppiaggio non ci si può improvvisare

Un volto familiare quello di Massimo Wertmuller, bravo attore di teatro, cinema e televisione. Non per niente è stato anche il primo testimonial degli spot Wind, lo ricordate? Anche lui, come molti colleghi, ama il doppiaggio ed ha anche prestato la sua voce ad alcuni attori internazionali. Patrizia Simonetti lo ha incontrato per VOCI.fm

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Massimo Wertmuller su VOCI.fm: attore, televisione, teatro e poi una parentesi da doppiatore. Ce la racconta?
È stata una piccola parentesi, perché il mondo del doppiaggio non è facile, va detto che i doppiatori fanno anche una vita mica tanto raccomandabile, lavorano chiusi per ore ed ore ed è un discorso abbastanza difficile. Io posso dire di aver fatto poco doppiaggio ma di una certa qualità perché ho goduto della stima di Nicoletta Negri e Francesco Vairano, che è un grande maestro di doppiaggio e con loro ho fatto anche delle bellissime esperienze.

Chi ha doppiato, che personaggio era e che ricordo ha di quella esperienza?
Ricordo Billy Bob Thornton, che ho doppiato con un altro direttore di doppiaggio, mi sembra fosse Marco Guadagno. Fu una grande prova perché Billy aveva sempre le labbra serrate ed io dovevo metterci dentro tutti i sentimenti che lui in presa diretta riusciva a manifestare. Ecco, ho capito che il doppiaggio è una bellissima attività che merita preparazione e studio e non ci si può improvvisare.

La sua voce comunque la usa in ogni caso, come attore, quindi la cura in qualche modo?
No, non ho una cura specifica per la mia voce. Diciamo che, per fortuna, fumavo il sigaro ed ho smesso, ma onestamente non faccio niente che possa in qualche maniera promuoverla.

Quindi, possiamo al limite consigliare di smettere di fumare?
Non c’è dubbio, anche se quando io fumavo il sigaro avevo la voce ancora più bassa, quindi non si capisce come comportarsi :-)
Un grande saluto a VOCI.fm da Massimo Wertmuller.


MASSIMO WERTMULLER: CENNI BIOGRAFICI

Nato a Roma il 13 Agosto 1956, Massimo Wertmuller ha esordito in teatro nel 1976 con “Luci di Bohéme”, spettacolo presentato alla Biennale di Venezia. Nel 1978 inizia a frequentare il Laboratorio di esercitazioni sceniche di Gigi Proietti per fondare poi il gruppo comico “La Zavorra”, attivo nel cabaret in teatro e nell'intrattenimento televisivo fino al 1984. Nello stesso anno debutta sul grande schermo con il film “La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia”, diretto dalla zia Lina Wertmuller, che lo dirigerà anche in “Scherzo del destino in agguato dietro l'angolo come un brigante da strada” (1983) e “Sotto.. sotto.. strapazzato da anomala passione” (1984), “Notte d'estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico” (1986), “In una notte di chiaro di luna” (1989) e nel televisivo “Francesca e Nunziata” (2001), andato in onda su Canale 5.

Tra gli altri suoi ruoli in televisione, quello del commissario Giorgio Pettenella nella serie “La squadra” (Rai 3 e in replica su Rai Premium) ed altri nelle serie “RIS Roma” e “1992” (Sky).

Nel doppiaggio ha prestato la voce a:
Dominique Pinon in “Il favoloso mondo di Amélie” e “L'esplosivo piano di Bazil”
Doug Rand in “Arthur e il popolo dei Minimei”
Billy Bob Thornton in "Monster's Ball - L'ombra della vita"
Peter Gallagher in ”Torbide ossessioni” e “American Beauty”
Jason Beghe in “The Next Three Days”
Stanley Tucci in “Sogno di una notte di mezza estate”

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