Francesco e Sebastiano Pezzulli su VOCI.fm
ARTICOLO
Ecco a voi l'intervista realizzata nel corso del "Premio Tonino Accolla 2018" al doppiatore Francesco Pezzulli, la voce italiana di Leonardo Di Caprio e di Anakin Skywalker in Star Wars. Tra l'altro Francesco ci ha fatto conoscere suo figlio Sebastiano, doppiatore in erba. A cura della giornalista Patrizia Simonetti per il #sitodellevoci
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Francesco Pezzulli su VOCI.fm, ti incontriamo al premio Tonino Accolla: quali sono le tue impressioni?
È un'occasione per ricordare un grandissimo professionista; io con lui ho fatto tanti bei film come “Titanic” e “Romeo + Giulietta” – i DiCaprio più importanti diciamo – e poi film storici come “Avatar” quindi è bello, così come è bella l'idea di dare spazio ai giovani. Io sono qui infatti in veste di accompagno perché ho portato mio figlio, e quindi è un'occasione meravigliosa.
Sebastiano, ciao, benvenuto su VOCI.fm! Ti piace il doppiaggio, che cosa ti piace doppiare?
S: Sì! Tante cose...
F: Cartoni animati o film, hai preferenze?
S: Cartoni animati!
F: È un classico.
I buoni o i cattivi?
S: Tutti e due!
E che cosa ti diverte di più, un buono che fa sempre “sì sì va bene”, o un cattivo che fa sempre “no no io questo non lo faccio!”?
S: I buoni
Ma papà è bravo?
S: Sì!
F: Quando esco la mattina dico che “vado a fare le vocette”, e adesso anche lui dice “faccio le vocette”, ed è contento! Veramente, in bocca al lupo a tutti i giovani perché questo premio è l'occasione per trovare un piccolo spazio e non è facile, essendo il doppiaggio un mondo abbastanza chiuso.
Francesco, come si diceva prima tu hai iniziato praticamente con Leonardo DiCaprio, sei un pò cresciuto con lui: c'è il rischio di sentirsi incollati a un personaggio?
Allora, io ho cominciato a doppiarlo nella serie “Genitori in blue jeans”, lui aveva dodici anni quindi era piccolissimo, io ne avevo tredici, comunque finché lui continua con la sua carriera di grande attore perché no. Rimanere incollato ed essere riconoscibile va bene, ha i suoi pro e i suoi contro, ma lui è sicuramente un attore straordinario e dà grandi soddisfazioni doppiarlo.
Ho sentito prima in sala – scherzando – come le figurine, “chi si prende DiCaprio? Però mi date Richard Gere”, ma succedono davvero queste cose tra i doppiatori?
Beh, è successo un paio di volte con il collega Stefano Crescentini, che mi ha chiamato perché era rimasto senza voce, e io l'ho sostituito. Ma appunto, uno avverte in maniera carina, siamo in questo lavoro da trent'anni e ormai ci conosciamo un pò tutti.
A parte il grande Leonardo DiCaprio, quale personaggio ti ha dato maggiori soddisfazioni, o a quale film ti senti più legato?
Sicuramente sono stato molto amato come Anakin Skywalker in “Star Wars”, e anche in un'altra serie che mi ha dato molta riconoscibilità, “Dawson's Creek”, e quello è stato un passaggio generazionale importante.
Senti, com'è trasferire il bagaglio culturale a tuo figlio? Che orgoglio c'è?
È una grandissima responsabilità, soprattutto perché so quanto possa essere stressante e difficile questo lavoro, e bisogna preservare il talento, perché comunque i bambini hanno un talento incredibile ma sono anche degli esseri molto delicati, e quindi mio figlio lo mando solo da persone che ho la fortuna di conoscere.
Vanno un pò protetti, no?
Rigorosamente protetti, assolutamente.
Sebastiano, ma tu hai preso un premio oggi! Tu sì e papà no, che succede?
S: Non lo so...
Che premio hai preso?
F: Che volevi dire?
S: Volevo dire... ma poi la voce va sulla TV?
No, quest'intervista va sul web, sul sito di VOCI.fm dove la vedranno tutti!
S: Figo! Ciao, sono Sebastiano Pezzulli!
F: E saluti? VOCI...?
S: VOCI.fm!
F: Un saluto anche da Francesco Pezzulli!
Grazie a entrambi per questa movimentata e piacevolissima intervista, in bocca al lupo a tutti e due!
F: Crepi, grazie! Ciao!
S: Ciao!
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Francesco e Sebastiano Pezzulli su VOCI.fm
Ecco a voi l'intervista realizzata nel corso del "Premio Tonino Accolla 2018" al doppiatore Francesco Pezzulli, la voce italiana di Leonardo Di Caprio e di Anakin Skywalker in Star Wars. Tra l'altro Francesco ci ha fatto conoscere suo figlio Sebastiano, doppiatore in erba. A cura della giornalista Patrizia Simonetti per il #sitodellevoci
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Francesco Pezzulli su VOCI.fm, ti incontriamo al premio Tonino Accolla: quali sono le tue impressioni?
È un'occasione per ricordare un grandissimo professionista; io con lui ho fatto tanti bei film come “Titanic” e “Romeo + Giulietta” – i DiCaprio più importanti diciamo – e poi film storici come “Avatar” quindi è bello, così come è bella l'idea di dare spazio ai giovani. Io sono qui infatti in veste di accompagno perché ho portato mio figlio, e quindi è un'occasione meravigliosa.
Sebastiano, ciao, benvenuto su VOCI.fm! Ti piace il doppiaggio, che cosa ti piace doppiare?
S: Sì! Tante cose...
F: Cartoni animati o film, hai preferenze?
S: Cartoni animati!
F: È un classico.
I buoni o i cattivi?
S: Tutti e due!
E che cosa ti diverte di più, un buono che fa sempre “sì sì va bene”, o un cattivo che fa sempre “no no io questo non lo faccio!”?
S: I buoni
Ma papà è bravo?
S: Sì!
F: Quando esco la mattina dico che “vado a fare le vocette”, e adesso anche lui dice “faccio le vocette”, ed è contento! Veramente, in bocca al lupo a tutti i giovani perché questo premio è l'occasione per trovare un piccolo spazio e non è facile, essendo il doppiaggio un mondo abbastanza chiuso.
Francesco, come si diceva prima tu hai iniziato praticamente con Leonardo DiCaprio, sei un pò cresciuto con lui: c'è il rischio di sentirsi incollati a un personaggio?
Allora, io ho cominciato a doppiarlo nella serie “Genitori in blue jeans”, lui aveva dodici anni quindi era piccolissimo, io ne avevo tredici, comunque finché lui continua con la sua carriera di grande attore perché no. Rimanere incollato ed essere riconoscibile va bene, ha i suoi pro e i suoi contro, ma lui è sicuramente un attore straordinario e dà grandi soddisfazioni doppiarlo.
Ho sentito prima in sala – scherzando – come le figurine, “chi si prende DiCaprio? Però mi date Richard Gere”, ma succedono davvero queste cose tra i doppiatori?
Beh, è successo un paio di volte con il collega Stefano Crescentini, che mi ha chiamato perché era rimasto senza voce, e io l'ho sostituito. Ma appunto, uno avverte in maniera carina, siamo in questo lavoro da trent'anni e ormai ci conosciamo un pò tutti.
A parte il grande Leonardo DiCaprio, quale personaggio ti ha dato maggiori soddisfazioni, o a quale film ti senti più legato?
Sicuramente sono stato molto amato come Anakin Skywalker in “Star Wars”, e anche in un'altra serie che mi ha dato molta riconoscibilità, “Dawson's Creek”, e quello è stato un passaggio generazionale importante.
Senti, com'è trasferire il bagaglio culturale a tuo figlio? Che orgoglio c'è?
È una grandissima responsabilità, soprattutto perché so quanto possa essere stressante e difficile questo lavoro, e bisogna preservare il talento, perché comunque i bambini hanno un talento incredibile ma sono anche degli esseri molto delicati, e quindi mio figlio lo mando solo da persone che ho la fortuna di conoscere.
Vanno un pò protetti, no?
Rigorosamente protetti, assolutamente.
Sebastiano, ma tu hai preso un premio oggi! Tu sì e papà no, che succede?
S: Non lo so...
Che premio hai preso?
F: Che volevi dire?
S: Volevo dire... ma poi la voce va sulla TV?
No, quest'intervista va sul web, sul sito di VOCI.fm dove la vedranno tutti!
S: Figo! Ciao, sono Sebastiano Pezzulli!
F: E saluti? VOCI...?
S: VOCI.fm!
F: Un saluto anche da Francesco Pezzulli!
Grazie a entrambi per questa movimentata e piacevolissima intervista, in bocca al lupo a tutti e due!
F: Crepi, grazie! Ciao!
S: Ciao!











