Enzo Sangrigoli di Radio Flash su VOCI.fm
ARTICOLO
Oggi ospitiamo un editore intraprendente e geniale. E' a capo di Radio Flash, l'emittente di Adrano in provincia di Catania di cui è anche una delle voci della mattina, al timone del "Sangry Show". Ecco a voi Enzo Sangrigoli intervistato da Marco Picchio per il #sitodellevoci.
Intervista realizzata da Marco Picchio
https://soundcloud.com/voci-fm/sangrigoli-radio-flash
Amici di VOCI.fm, un saluto da Marco Picchio! L'intervista di oggi è dedicata alla radio, l'ospite è infatti un editore catanese, conosciutissimo nell'ambiente per la sua intraprendenza e per la sua genialità: Enzo Sangrigoli, a capo della grande “Radio Flash” di Catania, esattamente di Adrano.
Ciao Marco, un saluto agli amici di VOCI.fm!
Tu sei uno che la radio la ama visceralmente, dunque “Radio Flash” te la sei costruita, cresciuta e ci vai anche in onda. Raccontaci un pò com'è iniziata la storia della tua radio!
Beh, la radio nasce nel 1978: io ovviamente ero fin troppo piccolo, però la radio si era trasferita vicino casa mia nel 1987 e avevo preso di mira uno dei conduttori, che era anche figlio di un amico di famiglia, e quindi con qualsiasi scusa cercavo di entrare nello studio della radio, e per me era magia allo stato puro. C'era la solita raccomandazione “silenzio totale tutte le volte che alziamo questo cursore”, e da allora ad oggi non mi sono mai allontanato un secondo dalla radio, e ho costruito i miei studi con gli adeguamenti alle nuove tecnologie e a tutti gli standard di trasmissione.
Credo di non sbagliare se dico (e questo dovrebbe servire da insegnamento a tanti editori) che il segreto del successo di “Radio Flash”, oltre a essere come dicevi tu l'elevato standard tecnico, sia il suo essere profondamente radicata nel territorio anche per quanto riguarda l'informazione.
Sì, infatti, abbiamo addirittura un giornale on-line che segue tutte le vicende di cronaca: la radio oggi deve essere assolutamente ancorata al territorio, è l'arma che ci differenzia dal network, noi siamo presenti alle manifestazioni, alle aperture dei negozi. Non troppo tempo fa arrivò il messaggio di un'ascoltatrice: “ciao sono Maria, vi scrivo da Santa Maria di Licodia, Sicilia” e allora ci siamo detti “è a dieci chilometri dalla nostra città e questa persona non sa nemmeno che siamo così vicini”, dunque da allora abbiamo fatto tutta una serie di manovre per identificare quanto più possibile la radio nel nostro territorio. Spesso e volentieri noi copriamo le manifestazioni locali (non ci sono soltanto quelle nazionali come Sanremo e l'Eurovision), siamo sempre presenti nelle attività della provincia di Catania proprio per diffondere il marchio della radio. Il brand è importante quindi la radio deve essere vissuta dalla gente, non a caso abbiamo pensato di realizzare uno studio strategico nel centro della città di Adrano e addirittura “in vetrina”, così le persone che passano vedono i conduttori in onda.
Ecco, proprio qui io volevo arrivare per chiudere la nostra intervista: i nuovi studi di “Radio Flash”! Raccontaci un attimo, ci hai lavorato tu proprio fino all'ultima vite, li hai progettati e anche creati, giusto?
Sì, mi ritrovo ad avere un'esperienza ormai trentennale e da un pò di tempo avevo deciso di farmi una radio tutta tecnologica, con un sacco di studi di backup; ed oggi qualsiasi stanza in teoria potrebbe diventare uno studio a sé della radio.
Quindi sei proprio avanti dal punto di vista tecnologico!
Certo, se volessi io oggi potrei andare in onda dal mio ufficio: mi basterebbero un computer (che in ufficio già c'è) e un microfono con l'uscita USB; sarei già connesso alla radio.
“Radio Flash” avanti oltre misura! Sarete a Sanremo anche quest'anno, giusto?
Sì, Sanremo è il mio pallino di sempre, rifaremo la radio dalla "Sala stampa “Lucio Dalla”, sala a cui abbiamo dato il nome un paio di anni fa subito dopo la morte di Lucio. L'anno successivo volevamo consegnare un premio al compagno di Dalla, però la mission era pressappoco impossibile perché la famiglia si era un pò agguerrita nei confronti di Marco. E niente, l'idea è stata “mah, tutto sommato la sala stampa al Palafiori non ha un nome”, chiediamo dunque agli organizzatori della RAI che a loro volta rispondono “sì, l'idea è geniale ma non possiamo far nulla, perché lo stabile è di proprietà del comune di Sanremo”. Allora io ho fatto una petizione, cercando le firme di tutti i colleghi, e il giorno successivo alle dieci del mattino andiamo al protocollo del comune di Sanremo; sono le ore dodici quando viene il vicesindaco e dice “sì, ci piace l'idea e da questo momento questa sala non sarà più sala stampa del Palafiori ma sala stampa “Lucio Dalla”. Per me è stato come mettere un tassello sulla Luna perché insomma, è stato un pò figlio di un'idea mia e dei miei colleghi Gino e Salvo.
Bene, io ringrazio Enzo Sangrigoli per essere stato qui con noi su VOCI.fm: grazie e buon lavoro con “Radio Flash”!
Grazie Marco, un abbraccio agli amici di VOCI.fm, ciao!
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Enzo Sangrigoli di Radio Flash su VOCI.fm
Oggi ospitiamo un editore intraprendente e geniale. E' a capo di Radio Flash, l'emittente di Adrano in provincia di Catania di cui è anche una delle voci della mattina, al timone del "Sangry Show". Ecco a voi Enzo Sangrigoli intervistato da Marco Picchio per il #sitodellevoci.
Intervista realizzata da Marco Picchio
https://soundcloud.com/voci-fm/sangrigoli-radio-flash
Amici di VOCI.fm, un saluto da Marco Picchio! L'intervista di oggi è dedicata alla radio, l'ospite è infatti un editore catanese, conosciutissimo nell'ambiente per la sua intraprendenza e per la sua genialità: Enzo Sangrigoli, a capo della grande “Radio Flash” di Catania, esattamente di Adrano.
Ciao Marco, un saluto agli amici di VOCI.fm!
Tu sei uno che la radio la ama visceralmente, dunque “Radio Flash” te la sei costruita, cresciuta e ci vai anche in onda. Raccontaci un pò com'è iniziata la storia della tua radio!
Beh, la radio nasce nel 1978: io ovviamente ero fin troppo piccolo, però la radio si era trasferita vicino casa mia nel 1987 e avevo preso di mira uno dei conduttori, che era anche figlio di un amico di famiglia, e quindi con qualsiasi scusa cercavo di entrare nello studio della radio, e per me era magia allo stato puro. C'era la solita raccomandazione “silenzio totale tutte le volte che alziamo questo cursore”, e da allora ad oggi non mi sono mai allontanato un secondo dalla radio, e ho costruito i miei studi con gli adeguamenti alle nuove tecnologie e a tutti gli standard di trasmissione.
Credo di non sbagliare se dico (e questo dovrebbe servire da insegnamento a tanti editori) che il segreto del successo di “Radio Flash”, oltre a essere come dicevi tu l'elevato standard tecnico, sia il suo essere profondamente radicata nel territorio anche per quanto riguarda l'informazione.
Sì, infatti, abbiamo addirittura un giornale on-line che segue tutte le vicende di cronaca: la radio oggi deve essere assolutamente ancorata al territorio, è l'arma che ci differenzia dal network, noi siamo presenti alle manifestazioni, alle aperture dei negozi. Non troppo tempo fa arrivò il messaggio di un'ascoltatrice: “ciao sono Maria, vi scrivo da Santa Maria di Licodia, Sicilia” e allora ci siamo detti “è a dieci chilometri dalla nostra città e questa persona non sa nemmeno che siamo così vicini”, dunque da allora abbiamo fatto tutta una serie di manovre per identificare quanto più possibile la radio nel nostro territorio. Spesso e volentieri noi copriamo le manifestazioni locali (non ci sono soltanto quelle nazionali come Sanremo e l'Eurovision), siamo sempre presenti nelle attività della provincia di Catania proprio per diffondere il marchio della radio. Il brand è importante quindi la radio deve essere vissuta dalla gente, non a caso abbiamo pensato di realizzare uno studio strategico nel centro della città di Adrano e addirittura “in vetrina”, così le persone che passano vedono i conduttori in onda.
Ecco, proprio qui io volevo arrivare per chiudere la nostra intervista: i nuovi studi di “Radio Flash”! Raccontaci un attimo, ci hai lavorato tu proprio fino all'ultima vite, li hai progettati e anche creati, giusto?
Sì, mi ritrovo ad avere un'esperienza ormai trentennale e da un pò di tempo avevo deciso di farmi una radio tutta tecnologica, con un sacco di studi di backup; ed oggi qualsiasi stanza in teoria potrebbe diventare uno studio a sé della radio.
Quindi sei proprio avanti dal punto di vista tecnologico!
Certo, se volessi io oggi potrei andare in onda dal mio ufficio: mi basterebbero un computer (che in ufficio già c'è) e un microfono con l'uscita USB; sarei già connesso alla radio.
“Radio Flash” avanti oltre misura! Sarete a Sanremo anche quest'anno, giusto?
Sì, Sanremo è il mio pallino di sempre, rifaremo la radio dalla "Sala stampa “Lucio Dalla”, sala a cui abbiamo dato il nome un paio di anni fa subito dopo la morte di Lucio. L'anno successivo volevamo consegnare un premio al compagno di Dalla, però la mission era pressappoco impossibile perché la famiglia si era un pò agguerrita nei confronti di Marco. E niente, l'idea è stata “mah, tutto sommato la sala stampa al Palafiori non ha un nome”, chiediamo dunque agli organizzatori della RAI che a loro volta rispondono “sì, l'idea è geniale ma non possiamo far nulla, perché lo stabile è di proprietà del comune di Sanremo”. Allora io ho fatto una petizione, cercando le firme di tutti i colleghi, e il giorno successivo alle dieci del mattino andiamo al protocollo del comune di Sanremo; sono le ore dodici quando viene il vicesindaco e dice “sì, ci piace l'idea e da questo momento questa sala non sarà più sala stampa del Palafiori ma sala stampa “Lucio Dalla”. Per me è stato come mettere un tassello sulla Luna perché insomma, è stato un pò figlio di un'idea mia e dei miei colleghi Gino e Salvo.
Bene, io ringrazio Enzo Sangrigoli per essere stato qui con noi su VOCI.fm: grazie e buon lavoro con “Radio Flash”!
Grazie Marco, un abbraccio agli amici di VOCI.fm, ciao!












