Sergio Friscia di RDS su VOCI.fm
ARTICOLO
Sergio Friscia torna al cinema in “Compromessi Sposi“ di Francesco Miccichè, a fianco di Diego Abatantuono e Vincenzo Salemme, in sala dal 24 gennaio 2019 con Vision Distribution. Ma intanto lo ascoltiamo tutte le mattine su RDS (Radio Dimensione Suono): una passione che coltiva da sempre, quella per la voce, dando vita a personaggi nati proprio in radio e solo in seguito portati in televisione. Di tutto questo ci parla su VOCI.fm, intervistato da Patrizia Simonetti.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Sergio Friscia per VOCI.fm! Ti ritroviamo al cinema in “Compromessi Sposi”, in un ruolo molto divertente: sei un poliziotto, giusto?
Sì, interpreto il comandante della stazione dei carabinieri di Gaeta, un personaggio particolare che mi ha divertito tantissimo. Sono davvero contento di aver avuto l'opportunità di recitare accanto a Vincenzo Salemme che adoro, e Diego Abatantuono; persone meravigliose e molto generose, due grandissimi artisti e "mostri sacri" come sono stati definiti più volte e questo li fa sorridere... ma è la verità. Molto carini anche nei confronti dei colleghi: è nata molta improvvisazione durante le scene e abbiamo fatto impazzire il regista, che giustamente non ne poteva più e a un certo punto ci ha abbandonato dicendoci “fate voi”, grande Francesco Miccichè. Un cast molto bello, una commedia molto dolce e romantica; ci sono tutti gli elementi per far sì che una famiglia completa possa passare una bella serata al cinema, quindi sono molto contento di far parte di questo lavoro.
Siamo contenti anche noi, ma siamo VOCI.fm il Sito delle Voci, per cui non possiamo fare a meno di chiederti della radio, che fai da tanti anni: com'è lavorare per RDS (Radio Dimensione Suono), con altri mezzi matti come te?
Guarda, sono tanto contento! Sono nato e cresciuto in radio, poi l'ho abbandonata per tanti anni per esigenze lavorative di cinema e televisione; sono tornato a farla da tre anni e sono felice perché RDS (Radio Dimensione Suono) è una bellissima realtà, una grande famiglia. Inoltre lavoro accanto alla regina della radio, che è Anna Pettinelli: ci siamo trovati subito dal primo giorno, sembra di lavorare insieme da una vita; è una fascia molto importante quella 09.00-12.00 e il pubblico ci sta premiando quindi voglio ringraziare tutti i nostri ascoltatori. La radio è eterna, è rimasta un Paradiso in questo ambiente e cercherò di farla per tanti anni, magari invecchierò lì :-)
Come nasce il tuo amore per la radio, e soprattutto come nasce l'amore per la tua voce? Perché in radio si lavora con la voce e basta.
Ho cominciato fin da piccolino, con le classiche imitazioni dei parenti e dei professori, infatti credo di essere l'unico caso di bambino espulso dall'asilo, ho cominciato a fare casino un pò troppo presto. La musica ha sempre fatto parte della mia vita, ancora oggi 24 ore su 24 c'è in sottofondo la musica. La radio credo sia un'ottima scuola anche per chi poi vuole fare un lavoro a 360 gradi come ho cercato di fare io in questi trent'anni, perché ti permette di abituare il cervello a pensare velocemente, non puoi lasciare buchi, devi imparare a improvvisare, a infilarti nella situazione, a rispondere agli ascoltatori, e devo dire che la che consiglio a tutti. Poi impari veramente il mestiere, perché quando ho cominciato io a farla io facevamo tutto da soli praticamente: le cassettine famose da 30 secondi senza bianco in testa, con la matita per portarle indietro; ci mandavamo i dischi da soli... una cosa che mi manca è poter scegliere la musica durante la programmazione, ormai è tutto prestabilito.
Ci sono le playlist, ormai!
Esatto, però siamo contenti perché passiamo la musica più amata dal nostro pubblico, i 100% Grandi Successi piacciono a tutti. Insomma mi diverto tantissimo, in radio sono nati i primi personaggi che poi ho portato in tv: ne cito uno che è ancora molto amato, il "Signor Di Giovanni" del settimo piano, il vecchietto di “Macao”. Quando ho cominciato a fare tv ho sentito l'esigenza di dargli un volto (una vestaglia) però è nato in radio quindi "viva la radio", sempre.
La tua voce la curi in maniera particolare, oppure lasci fare alla natura: quando è roca è roca, quando non c'è non c'è?
Io come tutti i toro ho la gola come punto debole, quindi diciamo che non mi curo tanto perché poi essendo anche motociclista sto al freddo e al gelo, ma preferisco questo al casino e al traffico che non sopporto. Cerco comunque di proteggerla, ovviamente, ma la mia voce non mi piace particolarmente, tant'è che l'unica volta che mi hanno fatto fare un disco seriamente, senza imitare qualcuno com'è successo per esempio al “Tale e Quale Show”, oppure nelle parodie musicali che ho fatto in questi anni, mi sono trovato molto a disagio, mi vergognavo come un ladro. Però piano piano mi sono abituato, poi comunque mi piace il fatto di essere un pò “sporco” perché non curo molto la dizione; in quello mi aiuta l'essere riconosciuto come comico perché così me le abbuonano certe cose. Uso molto spesso frasi dialettali siciliane perché la Sicilia ce l'ho dentro al cuore, e mi diverto perché mi piace poi che molti ascoltatori mi scrivano “è bellissimo questo termine, non lo conoscevo”, oppure vogliono che spieghi il significato, perché molte cose sono intraducibili, proprio siciliane o palermitane. Quindi mi diverte giocare con la voce, e poi continuo ad avere un grande spirito d'osservazione, un orecchio musicale, e molto spesso prendo spunto anche dalle voci, dai modi di fare che noto in giro per creare qualche personaggio nuovo.
Quando la radio è simpatia e divertimento!
Assolutamente, io dico sempre “non me lo fate diventare un lavoro”, quindi per me è sempre come andare in sala giochi a divertirmi, e quello è il bambino che è in me e spero ci sarà sempre, perché nel momento in cui non mi divertirò più cambierò mestiere, ma spero non succeda mai. Un bacione e un saluto grandissimo a tutti voi di VOCI.fm, continuate a seguirmi e grazie di cuore!
SERGIO FRISCIA: CENNI BIOGRAFICI
Sergio Friscia, nato a Palermo nel 1971, è un attore, showman, conduttore televisivo e conduttore radiofonico italiano. La sua carriera inizia col trasferimento a Roma, dove comincia a lavorare dapprima come deejay, poi come animatore turistico e infine come conduttore radiofonico. Nel 1990 comincia a lavorare per emittenti televisive siciliane, come conduttore di programmi di varietà, e nel 1997 entra a far parte dei comici di “Macao”; successivamente lavora come attore in vari film, fiction, e spettacoli teatrali, tra cui “Il capo dei capi”, “Squadra Antimafia – Palermo oggi”, “Il professor Cenerentolo”, e “L'ora legale”. Nel 2017 pubblica il suo primo libro autobiografico, intitolato “Un girovita da mediano”; attualmente è in onda tutte le mattine su Radio Dimensione Suono, con Anna Pettinelli.
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Sergio Friscia torna al cinema in “Compromessi Sposi“ di Francesco Miccichè, a fianco di Diego Abatantuono e Vincenzo Salemme, in sala dal 24 gennaio 2019 con Vision Distribution. Ma intanto lo ascoltiamo tutte le mattine su RDS (Radio Dimensione Suono): una passione che coltiva da sempre, quella per la voce, dando vita a personaggi nati proprio in radio e solo in seguito portati in televisione. Di tutto questo ci parla su VOCI.fm, intervistato da Patrizia Simonetti.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Sergio Friscia per VOCI.fm! Ti ritroviamo al cinema in “Compromessi Sposi”, in un ruolo molto divertente: sei un poliziotto, giusto?
Sì, interpreto il comandante della stazione dei carabinieri di Gaeta, un personaggio particolare che mi ha divertito tantissimo. Sono davvero contento di aver avuto l'opportunità di recitare accanto a Vincenzo Salemme che adoro, e Diego Abatantuono; persone meravigliose e molto generose, due grandissimi artisti e "mostri sacri" come sono stati definiti più volte e questo li fa sorridere... ma è la verità. Molto carini anche nei confronti dei colleghi: è nata molta improvvisazione durante le scene e abbiamo fatto impazzire il regista, che giustamente non ne poteva più e a un certo punto ci ha abbandonato dicendoci “fate voi”, grande Francesco Miccichè. Un cast molto bello, una commedia molto dolce e romantica; ci sono tutti gli elementi per far sì che una famiglia completa possa passare una bella serata al cinema, quindi sono molto contento di far parte di questo lavoro.
Siamo contenti anche noi, ma siamo VOCI.fm il Sito delle Voci, per cui non possiamo fare a meno di chiederti della radio, che fai da tanti anni: com'è lavorare per RDS (Radio Dimensione Suono), con altri mezzi matti come te?
Guarda, sono tanto contento! Sono nato e cresciuto in radio, poi l'ho abbandonata per tanti anni per esigenze lavorative di cinema e televisione; sono tornato a farla da tre anni e sono felice perché RDS (Radio Dimensione Suono) è una bellissima realtà, una grande famiglia. Inoltre lavoro accanto alla regina della radio, che è Anna Pettinelli: ci siamo trovati subito dal primo giorno, sembra di lavorare insieme da una vita; è una fascia molto importante quella 09.00-12.00 e il pubblico ci sta premiando quindi voglio ringraziare tutti i nostri ascoltatori. La radio è eterna, è rimasta un Paradiso in questo ambiente e cercherò di farla per tanti anni, magari invecchierò lì :-)
Come nasce il tuo amore per la radio, e soprattutto come nasce l'amore per la tua voce? Perché in radio si lavora con la voce e basta.
Ho cominciato fin da piccolino, con le classiche imitazioni dei parenti e dei professori, infatti credo di essere l'unico caso di bambino espulso dall'asilo, ho cominciato a fare casino un pò troppo presto. La musica ha sempre fatto parte della mia vita, ancora oggi 24 ore su 24 c'è in sottofondo la musica. La radio credo sia un'ottima scuola anche per chi poi vuole fare un lavoro a 360 gradi come ho cercato di fare io in questi trent'anni, perché ti permette di abituare il cervello a pensare velocemente, non puoi lasciare buchi, devi imparare a improvvisare, a infilarti nella situazione, a rispondere agli ascoltatori, e devo dire che la che consiglio a tutti. Poi impari veramente il mestiere, perché quando ho cominciato io a farla io facevamo tutto da soli praticamente: le cassettine famose da 30 secondi senza bianco in testa, con la matita per portarle indietro; ci mandavamo i dischi da soli... una cosa che mi manca è poter scegliere la musica durante la programmazione, ormai è tutto prestabilito.
Ci sono le playlist, ormai!
Esatto, però siamo contenti perché passiamo la musica più amata dal nostro pubblico, i 100% Grandi Successi piacciono a tutti. Insomma mi diverto tantissimo, in radio sono nati i primi personaggi che poi ho portato in tv: ne cito uno che è ancora molto amato, il "Signor Di Giovanni" del settimo piano, il vecchietto di “Macao”. Quando ho cominciato a fare tv ho sentito l'esigenza di dargli un volto (una vestaglia) però è nato in radio quindi "viva la radio", sempre.
La tua voce la curi in maniera particolare, oppure lasci fare alla natura: quando è roca è roca, quando non c'è non c'è?
Io come tutti i toro ho la gola come punto debole, quindi diciamo che non mi curo tanto perché poi essendo anche motociclista sto al freddo e al gelo, ma preferisco questo al casino e al traffico che non sopporto. Cerco comunque di proteggerla, ovviamente, ma la mia voce non mi piace particolarmente, tant'è che l'unica volta che mi hanno fatto fare un disco seriamente, senza imitare qualcuno com'è successo per esempio al “Tale e Quale Show”, oppure nelle parodie musicali che ho fatto in questi anni, mi sono trovato molto a disagio, mi vergognavo come un ladro. Però piano piano mi sono abituato, poi comunque mi piace il fatto di essere un pò “sporco” perché non curo molto la dizione; in quello mi aiuta l'essere riconosciuto come comico perché così me le abbuonano certe cose. Uso molto spesso frasi dialettali siciliane perché la Sicilia ce l'ho dentro al cuore, e mi diverto perché mi piace poi che molti ascoltatori mi scrivano “è bellissimo questo termine, non lo conoscevo”, oppure vogliono che spieghi il significato, perché molte cose sono intraducibili, proprio siciliane o palermitane. Quindi mi diverte giocare con la voce, e poi continuo ad avere un grande spirito d'osservazione, un orecchio musicale, e molto spesso prendo spunto anche dalle voci, dai modi di fare che noto in giro per creare qualche personaggio nuovo.
Quando la radio è simpatia e divertimento!
Assolutamente, io dico sempre “non me lo fate diventare un lavoro”, quindi per me è sempre come andare in sala giochi a divertirmi, e quello è il bambino che è in me e spero ci sarà sempre, perché nel momento in cui non mi divertirò più cambierò mestiere, ma spero non succeda mai. Un bacione e un saluto grandissimo a tutti voi di VOCI.fm, continuate a seguirmi e grazie di cuore!
SERGIO FRISCIA: CENNI BIOGRAFICI
Sergio Friscia, nato a Palermo nel 1971, è un attore, showman, conduttore televisivo e conduttore radiofonico italiano. La sua carriera inizia col trasferimento a Roma, dove comincia a lavorare dapprima come deejay, poi come animatore turistico e infine come conduttore radiofonico. Nel 1990 comincia a lavorare per emittenti televisive siciliane, come conduttore di programmi di varietà, e nel 1997 entra a far parte dei comici di “Macao”; successivamente lavora come attore in vari film, fiction, e spettacoli teatrali, tra cui “Il capo dei capi”, “Squadra Antimafia – Palermo oggi”, “Il professor Cenerentolo”, e “L'ora legale”. Nel 2017 pubblica il suo primo libro autobiografico, intitolato “Un girovita da mediano”; attualmente è in onda tutte le mattine su Radio Dimensione Suono, con Anna Pettinelli.











