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Sanremo: Shade, cantante e doppiatore

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

Sapevate che Shade, in gara al Festival di Sanremo in coppia con Federica Carta, oltre ad essere un cantante ed un personaggio televisivo di Rai Gulp vanta anche esperienze di doppiaggio? Ne ha parlato con Patrizia Simonetti, la nostra inviata nella città dei fiori.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Shade per VOCI.fm! Ti incontriamo a Sanremo perché insieme a Federica Carta sei in gara a questo tuo primo festival!
Sì, senza farlo apposta siamo al festival davvero, non ci speravamo e invece!

Senza farlo apposta” è anche il titolo della vostra canzone, che sta andando molto bene. Shade, che differenza c'è tra cantare, condurre – perché tu sei anche un conduttore televisivo di Rai Gulp – e soprattutto doppiare, che sappiamo esser la tua grande passione?
Doppiare è più difficile perché non c'è una preparazione: arrivi in studio, ricevi il copione e devi subito entrare nel personaggio, invece al festival o in altri contesti so già il testo della canzone e posso provarla più volte. Molti mi dicono infatti “ma quando vi mandano i copioni per i film”! Eh, non ce li mandano, ce li danno al momento quindi doppiare, per me che lo faccio da poco tempo, è più complicato. Condurre invece è easy, dai.

Senti, da cosa nasce la tua passione per il doppiaggio? Ho letto qualcosa di molto carino al riguardo, ma non sapendo se sia vero faccio finta di nulla.
Allora, quando ero piccolo ho guardato il film “Mrs. Doubtfire”, con Robin Williams, che interpreta un doppiatore; in una scena doppiava un uccellino, e lì ho scoperto che c'erano dei signori che davano la voce ai personaggi! Io pensavo che per esempio la voce di Bugs Bunny fosse Bugs Bunny. Mi sono reso conto che volevo fare quel lavoro, dare la voce ai cartoni animati. Adesso doppio cartoni e non solo, ho studiato doppiaggio a Torino tra l'altro, dove c'è una forte tradizione, e ci stiamo facendo valere anche in atre parti d'Italia.

Il personaggio che ti ha dato più soddisfazione, e il personaggio o l'attore che vorresti doppiare in futuro?
In genere mi dà più soddisfazione fare ruoli che non sono vicini a me; quando mi danno dei personaggi magari cattivi, subdoli e perfidi, mi diverto di più. Ho doppiato uno schizofrenico in una serie tv e mi era piaciuto molto, però quello a cui sono più legato è “Inazuma Eleven”, cartone animato che credo uscirà a breve sulla Rai, perché ho fatto proprio fatica! Il mio personaggio era un ragazzino di dieci anni, quindi ho dovuto alleggerire molto la voce e urlare come un pazzo per tre ore di fila ogni volta; è stato difficile ma bello.

Ti aiuta cantare o rappare per il doppiaggio, o viceversa?
Tantissimo, non puoi capire! Poi questa canzone di Sanremo in particolare ha la prima strofa che è recitata, e il doppiaggio è quindi fondamentale, per la dizione più che altro. Studiate la dizione ragazzi, io sono uno che la farebbe insegnare nelle scuole perché è importante. Un salutone a VOCI.fm da Shade, grazie per l'intervista



SHADE: CENNI BIOGRAFICI
Shade, pseudonimo di Vito Ventura (nato a Torino nel 1987), è un rapper italiano. A sedici anni si fa conoscere nella scena hip-hop italiana partecipando a diverse competizioni, arrivando inoltre al death-match di "2theBeat" nel 2005. Nel 2013 partecipa e vince il programma televisivo "MTV Spit" condotto da Marracash, aggiudicandosi il titolo in finale contro Nitro; nel 2015 pubblica il primo album in studio "Mirabilansia" e nel 2016 pubblica il secondo album "Clownstrofobia". L'anno successivo pubblica il singolo Irraggiungibile, cantato in duetto con Federica Carta e successivamente certificato triplo disco di platino dalla FIMI. Verso la fine dell'anno collabora con Benji & Fede alla realizzazione del brano "On Demand" e nel 2018 pubblica il suo terzo disco "Truman". Da settembre 2018 conduce su "Rai Gulp" il programma musicale "Gulp Music". Studia doppiaggio a Torino e vanta numerose esperienze in sala, proprio come doppiatore di serie-tv e cartoni animati. 

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Sanremo: Shade, cantante e doppiatore

Sapevate che Shade, in gara al Festival di Sanremo in coppia con Federica Carta, oltre ad essere un cantante ed un personaggio televisivo di Rai Gulp vanta anche esperienze di doppiaggio? Ne ha parlato con Patrizia Simonetti, la nostra inviata nella città dei fiori.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Shade per VOCI.fm! Ti incontriamo a Sanremo perché insieme a Federica Carta sei in gara a questo tuo primo festival!
Sì, senza farlo apposta siamo al festival davvero, non ci speravamo e invece!

Senza farlo apposta” è anche il titolo della vostra canzone, che sta andando molto bene. Shade, che differenza c'è tra cantare, condurre – perché tu sei anche un conduttore televisivo di Rai Gulp – e soprattutto doppiare, che sappiamo esser la tua grande passione?
Doppiare è più difficile perché non c'è una preparazione: arrivi in studio, ricevi il copione e devi subito entrare nel personaggio, invece al festival o in altri contesti so già il testo della canzone e posso provarla più volte. Molti mi dicono infatti “ma quando vi mandano i copioni per i film”! Eh, non ce li mandano, ce li danno al momento quindi doppiare, per me che lo faccio da poco tempo, è più complicato. Condurre invece è easy, dai.

Senti, da cosa nasce la tua passione per il doppiaggio? Ho letto qualcosa di molto carino al riguardo, ma non sapendo se sia vero faccio finta di nulla.
Allora, quando ero piccolo ho guardato il film “Mrs. Doubtfire”, con Robin Williams, che interpreta un doppiatore; in una scena doppiava un uccellino, e lì ho scoperto che c'erano dei signori che davano la voce ai personaggi! Io pensavo che per esempio la voce di Bugs Bunny fosse Bugs Bunny. Mi sono reso conto che volevo fare quel lavoro, dare la voce ai cartoni animati. Adesso doppio cartoni e non solo, ho studiato doppiaggio a Torino tra l'altro, dove c'è una forte tradizione, e ci stiamo facendo valere anche in atre parti d'Italia.

Il personaggio che ti ha dato più soddisfazione, e il personaggio o l'attore che vorresti doppiare in futuro?
In genere mi dà più soddisfazione fare ruoli che non sono vicini a me; quando mi danno dei personaggi magari cattivi, subdoli e perfidi, mi diverto di più. Ho doppiato uno schizofrenico in una serie tv e mi era piaciuto molto, però quello a cui sono più legato è “Inazuma Eleven”, cartone animato che credo uscirà a breve sulla Rai, perché ho fatto proprio fatica! Il mio personaggio era un ragazzino di dieci anni, quindi ho dovuto alleggerire molto la voce e urlare come un pazzo per tre ore di fila ogni volta; è stato difficile ma bello.

Ti aiuta cantare o rappare per il doppiaggio, o viceversa?
Tantissimo, non puoi capire! Poi questa canzone di Sanremo in particolare ha la prima strofa che è recitata, e il doppiaggio è quindi fondamentale, per la dizione più che altro. Studiate la dizione ragazzi, io sono uno che la farebbe insegnare nelle scuole perché è importante. Un salutone a VOCI.fm da Shade, grazie per l'intervista



SHADE: CENNI BIOGRAFICI
Shade, pseudonimo di Vito Ventura (nato a Torino nel 1987), è un rapper italiano. A sedici anni si fa conoscere nella scena hip-hop italiana partecipando a diverse competizioni, arrivando inoltre al death-match di "2theBeat" nel 2005. Nel 2013 partecipa e vince il programma televisivo "MTV Spit" condotto da Marracash, aggiudicandosi il titolo in finale contro Nitro; nel 2015 pubblica il primo album in studio "Mirabilansia" e nel 2016 pubblica il secondo album "Clownstrofobia". L'anno successivo pubblica il singolo Irraggiungibile, cantato in duetto con Federica Carta e successivamente certificato triplo disco di platino dalla FIMI. Verso la fine dell'anno collabora con Benji & Fede alla realizzazione del brano "On Demand" e nel 2018 pubblica il suo terzo disco "Truman". Da settembre 2018 conduce su "Rai Gulp" il programma musicale "Gulp Music". Studia doppiaggio a Torino e vanta numerose esperienze in sala, proprio come doppiatore di serie-tv e cartoni animati. 

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