Claudio Guerrini di RDS intervistato a Sanremo
ARTICOLO
Patrizia Simonetti non ha incontrato solo cantanti al Festival di Sanremo. Ecco l'intervista per il #sitodellevoci allo speaker radiofonico Claudio Guerrini, voce del pomeriggio di RDS con Roberta Lanfranchi
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Claudio Guerrini, volto televisivo ma soprattutto voce, e che voce! Benvenuto sul #sitodellevoci
Grazie! Beh, oggi la mia voce non è granché perché qui si parla la mattina in tv, il pomeriggio in radio, poi si fanno tante pubbliche relazioni, si partecipa a tanti convegni; adesso ho persino presentato un libro! Quindi ragazzi alla fine Sanremo è Sanremo, anche perché è il mio primo festival in cui faccio tutta la settimana e full optional. È devastante, non ho più il fisico!
Allora parliamo di radio: si comincia da quelle piccole per poi salire sempre più in alto!
Sì, c'è chi è più fortunato e ha iniziato subito da radio importanti; io che non ho avuto nessun calcio nel didietro ho cominciato con una piccola radio di nome Radio Studio 103 – non esiste più, non cercatela – che si trovava in una piccola zona di Roma, Monte Sacro. Mia madre, che abitava all'EUR, neanche mi sentiva e non ci credeva, pensava che andassi non so, a drogarmi, e invece io ero a fare radio; una volta ha preso la macchina, è venuta sotto la nostra sede, ha acceso la radio e io effettivamente ero in onda, quindi ha avuto la prova del mio lavoro. E poi, piano piano, mi registravo e portavo il provino a una radio di livello superiore. Lo dico, purtroppo ho usato un sacco di radio per poter fare la scalata, era l'unico modo che avevo!
E poi sei approdato a RDS, dove trasmetti insieme a Roberta Lanfranchi!
Sono finito così! Lo chiamiamo il Guerrini & Lanfranchi Show, ci divertiamo tutti i pomeriggi alle tre su RDS. Lei è stata in onda da tutta Italia perché ha fatto una tournée teatrale, io essendo inviato de “La prova del cuoco” da ottobre fino a maggio sono in giro a trasmettere da tutti gli alberghi italiani, però insomma funziona, le apparecchiature ormai ce lo consentono e il programma va bene. Quest'anno abbiamo avuto molti ascolti quindi grazie a tutti voi, e saluto anche i colleghi.
Senti Claudio, da dove nasce la tua passione per la radio?
Non ho avuto altro nella vita, è nata fin da subito! Ho acceso le prime radio della mia vita e ho capito che c'era un mondo meraviglioso dietro, mi piaceva l'idea di ascoltare una musica diversa da quella dei canali tradizionali RAI, mi sono divertito un sacco e ho detto “bello tutto ciò”. Poi ho cominciato ad andare in discoteca, ho visto i deejay che mixavano, mi sono innamorato anche di quel mestiere e ho cominciato contemporaneamente a fare serate quindi come deejay in radio e deejay in discoteca. Sono stato un grande appassionato di musica ma anche di comunicazione, mi piace l'idea di essere un tramite tra gli spettatori e quello che succede nel mondo. Adesso c'è internet ed è molto più facile raccontare storie, quindi noi abbiamo smesso di farlo – tutti le conoscono – e invece cerchiamo di dare la nostra visione del mondo. Per questo è venuta fuori la radio in due, perché io e la Lanfranchi abbiamo visioni opposte, e allora non diamo più notizie a cui tutti hanno accesso, ma diamo la nostra interpretazione di esse e questo diverte molto.
Per chiudere: come usi in modo diverso la voce tra televisione e radio, e un consiglio per curarla?
La televisione l'avevo già vista in passato, per fortuna sono nato dopo il '54! È un altro modo di comunicare, ugualmente molto bello; come vedi voi di VOCI.fm siete con una telecamera, ormai senza camera non si può fare più niente. Sui social se non abbiamo una videocamera o una fotocamera non viviamo più, la stessa radio si fa così, molto spesso noi mettiamo nostri video online. Io credo di parlare nello stesso modo sian in radio che in TV e forse questo è un difetto, in televisione mi hanno detto di parlare più lentamente, e invece io ho questo modo di parlare più radiofonico. Però visto che esiste Paolo Bonolis nel mondo della tv, che è una macchinetta, così come tanti altri, penso che tutto sommato sia un linguaggio radiofonico che è possibile portare anche in televisione. Certo, poi dipende dai programmi ovviamente, la differenza è soprattutto nei movimenti: in radio devi stare abbastanza fermo, con il viso vicino al microfono, in televisione invece è importante accompagnare alla voce i gesti, e soprattutto – e questa è la differenza fondamentale che ho capito – è che un momento di buco in TV può essere importante, mentre in radio un momento di buco è assolutamente negativo, per esempio se io faccio così: [silenzio, osserva la telecamera e sorride]. Vedi, tu ridi, e invece se l'avessi fatto in radio gli ascoltatori avrebbero detto “oh è sparito il segnale!”.
Certo, perché il supporto dell'immagine è fondamentale, però è proprio quello il bello della radio, l'immagine manca quindi è chi parla al microfono a doverla creare.
Il problema è che ora tutti hanno capito che Guerrini è questo.
Claudio Guerrini, nato a Roma nel 1972 è un conduttore radiofonico e conduttore televisivo italiano. Inizia la sua carriera in piccole emittenti radiofoniche romane, e in breve tempo raggiunge il successo collaborando con network come Radio Subasio, Radio Kiss Kiss e RTL 102.5. Partecipa come opinionista a vari programmi musicali, tra cui X-Factor e Star Academy; è inoltre voce ufficiale di molti programmi, come “Chef per un giorno”, “Paint Your Life”, e molti altri. Inizia nel 2017 la collaborazione col magazine 'Vero', firmando la rubrica settimanale di critica televisiva 'Teleracconto'; nella stagione 2018/2019 è inviato della trasmissione “La prova del cuoco” di Rai 1.
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Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Claudio Guerrini, volto televisivo ma soprattutto voce, e che voce! Benvenuto sul #sitodellevoci
Grazie! Beh, oggi la mia voce non è granché perché qui si parla la mattina in tv, il pomeriggio in radio, poi si fanno tante pubbliche relazioni, si partecipa a tanti convegni; adesso ho persino presentato un libro! Quindi ragazzi alla fine Sanremo è Sanremo, anche perché è il mio primo festival in cui faccio tutta la settimana e full optional. È devastante, non ho più il fisico!
Allora parliamo di radio: si comincia da quelle piccole per poi salire sempre più in alto!
Sì, c'è chi è più fortunato e ha iniziato subito da radio importanti; io che non ho avuto nessun calcio nel didietro ho cominciato con una piccola radio di nome Radio Studio 103 – non esiste più, non cercatela – che si trovava in una piccola zona di Roma, Monte Sacro. Mia madre, che abitava all'EUR, neanche mi sentiva e non ci credeva, pensava che andassi non so, a drogarmi, e invece io ero a fare radio; una volta ha preso la macchina, è venuta sotto la nostra sede, ha acceso la radio e io effettivamente ero in onda, quindi ha avuto la prova del mio lavoro. E poi, piano piano, mi registravo e portavo il provino a una radio di livello superiore. Lo dico, purtroppo ho usato un sacco di radio per poter fare la scalata, era l'unico modo che avevo!
E poi sei approdato a RDS, dove trasmetti insieme a Roberta Lanfranchi!
Sono finito così! Lo chiamiamo il Guerrini & Lanfranchi Show, ci divertiamo tutti i pomeriggi alle tre su RDS. Lei è stata in onda da tutta Italia perché ha fatto una tournée teatrale, io essendo inviato de “La prova del cuoco” da ottobre fino a maggio sono in giro a trasmettere da tutti gli alberghi italiani, però insomma funziona, le apparecchiature ormai ce lo consentono e il programma va bene. Quest'anno abbiamo avuto molti ascolti quindi grazie a tutti voi, e saluto anche i colleghi.
Senti Claudio, da dove nasce la tua passione per la radio?
Non ho avuto altro nella vita, è nata fin da subito! Ho acceso le prime radio della mia vita e ho capito che c'era un mondo meraviglioso dietro, mi piaceva l'idea di ascoltare una musica diversa da quella dei canali tradizionali RAI, mi sono divertito un sacco e ho detto “bello tutto ciò”. Poi ho cominciato ad andare in discoteca, ho visto i deejay che mixavano, mi sono innamorato anche di quel mestiere e ho cominciato contemporaneamente a fare serate quindi come deejay in radio e deejay in discoteca. Sono stato un grande appassionato di musica ma anche di comunicazione, mi piace l'idea di essere un tramite tra gli spettatori e quello che succede nel mondo. Adesso c'è internet ed è molto più facile raccontare storie, quindi noi abbiamo smesso di farlo – tutti le conoscono – e invece cerchiamo di dare la nostra visione del mondo. Per questo è venuta fuori la radio in due, perché io e la Lanfranchi abbiamo visioni opposte, e allora non diamo più notizie a cui tutti hanno accesso, ma diamo la nostra interpretazione di esse e questo diverte molto.
Per chiudere: come usi in modo diverso la voce tra televisione e radio, e un consiglio per curarla?
La televisione l'avevo già vista in passato, per fortuna sono nato dopo il '54! È un altro modo di comunicare, ugualmente molto bello; come vedi voi di VOCI.fm siete con una telecamera, ormai senza camera non si può fare più niente. Sui social se non abbiamo una videocamera o una fotocamera non viviamo più, la stessa radio si fa così, molto spesso noi mettiamo nostri video online. Io credo di parlare nello stesso modo sian in radio che in TV e forse questo è un difetto, in televisione mi hanno detto di parlare più lentamente, e invece io ho questo modo di parlare più radiofonico. Però visto che esiste Paolo Bonolis nel mondo della tv, che è una macchinetta, così come tanti altri, penso che tutto sommato sia un linguaggio radiofonico che è possibile portare anche in televisione. Certo, poi dipende dai programmi ovviamente, la differenza è soprattutto nei movimenti: in radio devi stare abbastanza fermo, con il viso vicino al microfono, in televisione invece è importante accompagnare alla voce i gesti, e soprattutto – e questa è la differenza fondamentale che ho capito – è che un momento di buco in TV può essere importante, mentre in radio un momento di buco è assolutamente negativo, per esempio se io faccio così: [silenzio, osserva la telecamera e sorride]. Vedi, tu ridi, e invece se l'avessi fatto in radio gli ascoltatori avrebbero detto “oh è sparito il segnale!”.
Certo, perché il supporto dell'immagine è fondamentale, però è proprio quello il bello della radio, l'immagine manca quindi è chi parla al microfono a doverla creare.
Il problema è che ora tutti hanno capito che Guerrini è questo.
Claudio Guerrini, nato a Roma nel 1972 è un conduttore radiofonico e conduttore televisivo italiano. Inizia la sua carriera in piccole emittenti radiofoniche romane, e in breve tempo raggiunge il successo collaborando con network come Radio Subasio, Radio Kiss Kiss e RTL 102.5. Partecipa come opinionista a vari programmi musicali, tra cui X-Factor e Star Academy; è inoltre voce ufficiale di molti programmi, come “Chef per un giorno”, “Paint Your Life”, e molti altri. Inizia nel 2017 la collaborazione col magazine 'Vero', firmando la rubrica settimanale di critica televisiva 'Teleracconto'; nella stagione 2018/2019 è inviato della trasmissione “La prova del cuoco” di Rai 1.











